Problemi di spedizione per Huawei: nuove indagini contro FedEx

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È già passato più di un mese ma la situazione fra Huawei e USA non sembra volersi distendere. Da parte del governo Trump non c’è stato nessun dietro front, seppur le aziende americane stiano chiedendo a gran voce di togliere questo blocco. A causa dell’inserimento all’interno della famigerata Entity List, tutte le società statunitensi devono tenersi alla larga da Huawei. Una di queste è FedEx, la quale sta avendo problematiche con le spedizioni verso gli USA.

Aggiornamento 26/06: vista la spinosa circostanza, FedEx ha deciso di citare in giudizio il Dipartimento del Commercio degli USA. Dopo aver subito passivamente le decisioni dell’amministrazione Trump, il corriere si è schierato contro con un procedimento presso la corte di giustizia. Questo perché il ban comporterebbe il controllo di milioni di spedizioni giornaliere che attraversano la propria infrastruttura. “Siamo una compagnia di trasporti, non la polizia“, ha affermato nel proprio statement ufficiale.

Aggiornamento 29/07: dopo le indagini condotte dalle autorità cinesi, è risultato che FedEx abbia trattenuto più di 100 spedizioni di prodotti Huawei. Non è mancata una risposta ufficiale da parte del corriere:

Abbiamo collaborato e continueremo a collaborare pienamente con le autorità cinesi nelle indagini e ci impegniamo a rispettare pienamente tutte le leggi e i regolamenti applicabili. Queste spedizioni in questione sono state gestite mentre cercavamo di rispettare l’ordine del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti, che non era chiaro e ha comportato una notevole complessità per le nostre operazioni.

Il ban USA contro Huawei è stato applicato alla lettera da FedEx

La testimonianza ci arriva dai colleghi di PCMag, la cui redazione britannica ha provato a spedire un Huawei P30 Pro alla controparte negli Stati Uniti. Dopo aver organizzato la spedizione con FedEx, compilando l’apposito modulo specificando che si trattava del P30 Pro, si è visto tornare indietro il pacco. Ma non si è trattato solamente di un errore, visto il messaggio applicato sul pacco:

Pacchetto restituito da FedEx per via dei problemi del governo U.S con Huawei ed il governo cinese.

A questo punto PCMag ha provveduto a contattare il servizio assistenza del corriere, il quale ha così risposto: “Il 16 maggio 2019 Huawei Technologies Co., LTD. e 68 delle sue affiliate globali sono state incluse nella Entity List che comprende un elenco di determinate entità con le quali le società statunitensi non possono commerciare. Le mie scuse per l’inconveniente causato.

Non è mancata una risposta su Twitter da parte di Teri Daley, PR di Huawei, facendo presente che si tratta di un’errata interpretazione della legge da parte di FedEx.

Una situazione per certi versi anche comprensibile ma fondamentalmente assurda e ridicola. Per quanto commercianti e operatori USA non possano venderli, ciò non significa che non si possano avere o spedire dispositivi Huawei. Si tratta di una mossa che non può che appesantire la già velenosa vicenda, di cui vi abbiamo parlato nel mio editoriale.


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