ChatGPT con GPT-5 debutterà nel 2024: il CEO anticipa le novità

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Dopo esserci lasciati alle spalle la rocambolesca vicenda che portò prima al suo licenziamento e poi al suo reintegro in OpenAI, il CEO Sam Altman ha rilasciato dichiarazioni in anteprima sul futuro di ChatGPT e GPT-5. Le novità sono state annunciate in occasione della sua ospitata nel podcast Unconfuse Me condotto da Bill Gates, il patron di quella Microsoft che sin da subito si è molto legata alla sua compagnia, riconoscendole il merito di aver rivoluzionato il settore dell’intelligenza artificiale.

Ecco come l’integrazione di GPT-5 dentro ChatGPT cambierà la piattaforma AI

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Crediti: Reuters

GPT-5 sarà il modello linguistico LLM di prossima generazione, il cui addestramento sappiamo essere iniziato nel 2023 e prossimo alla sua conclusione. Secondo le parole di Sam Altman, sarà completamente multimodale e pertanto sarà capace di offrire supporto vocale così come poter ricevere codici software, immagini e video e rispondere di conseguenza.

Avrà migliori capacità di ragionamento e con una maggiore precisione, potendo capire meglio il mondo reale e le domande poste dagli utenti. Il CEO afferma che uno se non il problema principale, cioè la comprensione inesatta delle domande e le relative risposte inesatte, le cosiddette “allucinazioni”, sta venendo risolto: “se fai la maggior parte delle domande a GPT-4 10.000 volte, una di quelle 10.000 è probabilmente abbastanza buona, ma non sempre sa quale, e vorresti ottenere la migliore risposta su 10.000 ogni volta, e quindi l’aumento dell’affidabilità sarà importante“.

Ha poi proseguito promettendo maggiore personalizzazione, aspetto già adesso migliorato tramite la possibilità di creare chatbot personalizzati: “le persone vogliono cose molto diverse da GPT-4, renderemo tutto ciò possibile, e poi anche la possibilità di utilizzare i tuoi dati“. Si è anche parlato di più integrazione con servizi di terze parti, come già adesso accade per esempio con Google Bard e Microsoft Copilot: “la capacità di sapere di te, della tua posta elettronica, del tuo calendario, di come preferisci prenotare gli appuntamenti, di essere connesso ad altre fonti di dati esterne, saranno alcune delle aree di miglioramento più importanti“.

GPT-5 sarà il prossimo passo da parte di OpenAI verso il concetto di AGI, un’intelligenza generale artificiale che possiede la capacità di comprendere, apprendere e applicare conoscenze in modo simile a un essere umano. A differenza della maggior parte dei sistemi AI attuali, progettati per compiti specifici o settori limitati, un’AGI sarebbe in grado di eseguire qualsiasi attività cognitiva umana. In un recente discorso all’evento Y-Combinator W24, Sam Altman ha affermato ai partecipanti che bisogna agire con in mente il fatto che l’AGI arriverà “relativamente presto“.

Ma OpenAI non è l’unica compagnia da tenere sott’occhio: nel prossimo futuro c’è anche Google, che con il suo competitor Gemini Ultra promette un assistente Bard ancora più avanzato.

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