Sia Apple che Samsung hanno intrapreso un’azione legale contro Xiaomi (separatamente): è avvenuto in India e il problema è la pubblicità troppo aggressiva del colosso tech cinese, con confronti “denigratori” con prodotti rivali. Ecco tutti i dettagli di questo particolare episodio venuto alla luce solo poche ore dopo la presentazione di HyperOS 3.
Apple e Samsung hanno intrapreso un’azione legare contro Xiaomi in India: tutta colpa della pubblicità della casa cinese
Le prese in giro tra grandi marchi (cinesi e non) sono all’ordine del giorno nel settore degli smartphone. Siamo abituati agli sfottò continui tra i produttori Android contro Cupertino, ma spesso anche contro la stessa Samsung (nonostante si tratti di brand sotto la stessa bandiera).
Insomma siamo alle prese con una pratica che ha a che fare poco con gli schieramenti Android/Apple, anzi si cerca di sfruttare questi per fini pubblicitari. Comunque spesso queste prese in giro non fanno male a nessuno e possono strappare qualche sorriso.
Google ha pubblicato tutta una serie di video in cui i dispositivi Pixel e iPhone interagiscono tra loro in scenette divertenti. La stessa Samsung ha preso in giro Apple per tantissimi motivi differenti, tra cui l’assenza di un iPhone pieghevole. Lo stesso è avvenuto con Honor, sia “contro” la serie Galaxy S25 che con uno sfottò dedicato a Galaxy Z Fold 6.
Cosa è successo in India
È un gioco che esiste da sempre, a cui ha partecipato anche Xiaomi in varie occasioni. Tuttavia pare che la pubblicità della casa di Lei Jun in India sia diventata particolarmente aggressiva, tanto da spingere Apple e Samsung verso un’azione legale.
Secondo i due giganti tech la rivale cinese avrebbe fatto dei paragoni denigratori tra dispositivi, in alcune pubblicità per il mercato indiano. Apple e Samsung mirerebbero a proteggere il valore del proprio marchio e al momento nessuno dei due marchi ha risposto sulla questione o ha smentito la denuncia.
Per il momento Xiaomi avrebbe ricevuto degli avvisi di cessazione che intimano l’azienda ad interrompere le pubblicità controverse, pena possibili conseguenza legali.
C’è da dire che Cupertino e Samsung insieme controllano circa il 95% del mercato indiano degli smartphone, contro l’1% del brand cinese. Di conseguenza l’azione di Xiaomi sembra più una provocazione (o uno sfottò) che una vera e propria concorrenza agguerrita.
Le pubblicità incriminate confrontano prezzi e specifiche tra modelli, chiedendosi (con tono critico) se i dispositivi dei rivali valgono davvero la pena.