Questa app rallenta la ricarica della batteria e ne allunga la vita

battery charge limit
Gshopper

Qualche anno fa tutti volevano che la ricarica del proprio smartphone fosse il più rapida possibile. La tecnologia delle batterie risulta ancora limitata rispetto al resto dell'hardware, non spingendosi mediamente oltre il giorno di utilizzo continuato. Al contrario, gli standard di ricarica rapida si stanno rapidamente evolvendo. Se nel 2017 la media di potenza dei flagship oscillava attorno ai 20W, oggi non ci meraviglia vedere standard che oscillano ben sopra i 50W: basti pensare alle ricariche a 120W di Realme, Xiaomi, iQOO e Nubia. Ma con l'avvento di queste ricariche così potenti sta nascendo l'esigenza per i più scrupolosi di avere la possibilità di rallentarle.

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Come funziona una batteria?

Il timore, comprovato da vari studi di settore, è che le batterie a ioni di litio che abbiamo negli smartphone subiscano un stress eccessivo con ricariche così rapide. Il loro funzionamento è così riassumibile: dentro ci sono due poli (anodo e catodo) e gli ioni si spostano da quello negativo a quello positivo. Questo spostamento fa sì che lo smartphone sia alimentato, ma nel momento in cui il polo negativo è “svuotato” dagli ioni si raggiunge lo 0%. Ed è qui che intervengono i caricatori elettrici, spostandogli gli ioni nuovamente sull'anodo.

Ma la ricarica rapida comporta alcune limitazioni. A partire dal una maggiore generazione di calore rispetto ad una carica lenta, a causa di uno spostamento più rapido degli ioni. E trattandosi di elementi organici, il calore agisce su questi componenti e ne varia la struttura nel tempo. Fortunatamente molti produttori hanno adottato tecniche che spostando la maggior parte del calore sul caricatore anziché nello smartphone. È anche per questo motivo che gli standard di ricarica wireless sono inferiori a quelli cablati, visto la maggior dispersione di calore in ballo.

L'altro problema riguarda lo stato di carica della batteria. Idealmente bisognerebbe tenerla al 50%, in modo che gli ioni siano esattamente bilanciati fra i due poli, ma è pressoché impossibile che ciò accada (per ovvie ragioni logistiche). Al contrario, avere la batteria al 100% o allo 0% è la condizione peggiore, dato che si crea uno sbilanciamento ed una maggiore pressione nella batteria. Forse non lo sapete, ma quando caricate lo smartphone al 100%, in realtà si ferma ad una percentuale leggermente minore ed il software vi “inganna”. Questo a fine di bene, per far sì che l'anodo non si svuoti completamente. Ed è per questo che si sconsiglia sempre di far scaricare completamente il telefono fino allo 0%, ma di iniziare a caricarlo prima.

L'app Battery Charge Limit vi aiuta a preservare la longevità della batteria


Ed è proprio sotto questo aspetto che interviene l'app di cui vi voglio parlare, ovvero Battery Charge Limit. Il suo scopo è tanto semplice quanto utile: far iniziare e fermare la ricarica al livello che vogliamo scegliere. Per esempio, possiamo decidere che il caricatore entri in azione soltanto quando si scende al 20% e caricare la batteria fino all'80%.

Ovviamente per compiete un'azione del genere, Battery Charge Limit è un'app che richiede i permessi di root, dato che modifica alcuni parametri del sistema. Se non li aveste già, vi consigliamo di effettuare una ricerca online per la guida su come ottenerli con il vostro specifico modello di smartphone. Battery Charge Limit è gratuita ed è disponibile sul Google Play Store:

Scarica Battery Charge Limit

Per utilizzarlo al meglio e leggere i feedback di coloro che la utilizzano, vi rimandiamo al thread dedicato di XDA. Un'azione che non è possibile compiere è quella di rallentare la potenza fornita dal caricatore. Se voleste agire in tal senso, dovrete necessariamente munirvi di un caricatore più lento di quello che state utilizzando.

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