Xiaomi ha deciso che è arrivato il momento di fare sul serio e di tagliare i ponti con il passato. Per anni, il software dell’azienda ha portato con sé pezzi di codice e infrastrutture risalenti alla vecchia interfaccia MIUI, ma con la prossima HyperOS 4 le cose dovrebbero cambiare in modo definitivo.
La casa di Lei Jun avrebbe intenzione di passare a un’architettura sviluppata interamente in casa, rendendo il sistema operativo molto più indipendente e ottimizzato. Non si tratta solo di una rinfrescata estetica, ma di una vera e propria ricostruzione interna che punta a rendere l’esperienza d’uso più fluida.
Xiaomi HyperOS 4: la svolta decisiva per dire addio ai vecchi rimasugli di MIUI

Il lavoro di pulizia è già partito silenziosamente con la versione attuale, HyperOS 3.1. Alcune applicazioni che usiamo quotidianamente, come il Meteo o la Galleria, hanno già iniziato a liberarsi dei vecchi componenti software dell’era MIUI. Questa fase di transizione servirebbe a preparare il terreno per il debutto di HyperOS 4, previsto per agosto 2026.
Il periodo d’uscita non è stato confermato ufficialmente, ma ci sono vari indizi che fanno pensare ad un debutto anticipato. Ricordiamo che l’attuale HyperOS 3 è stata annunciata lo scorso settembre, in concomitanza con la serie Xiaomi 17.
Intanto il team di Xiaomi starebbe riscrivendo le parti fondamentali del sistema utilizzando linguaggi di programmazione moderni come Rust e il framework Flutter di Google. Questa scelta tecnica non è casuale: serve a creare un sistema modulare, dove i singoli pezzi possono essere aggiornati o sostituiti molto più facilmente, migliorando la stabilità generale del telefono.
Un punto fondamentale che rassicurerà molti utenti riguarda le applicazioni: nonostante lo spostamento verso un’architettura proprietaria, i servizi Android nativi rimarranno al loro posto. Xiaomi è consapevole che mantenere la compatibilità con le app del Google Play Store è vitale per non isolare i propri utenti, quindi la transizione sarà profonda ma non traumatica.
La strategia di Xiaomi per il futuro: SoC, software e AI proprietari

Finora abbiamo parlato solo di indiscrezioni, ma tutto questo fa parte di una strategia che è stata confermata dall’azienda. L’idea è quella di far lavorare in perfetta armonia tre elementi chiave prodotti direttamente da Xiaomi: i chip proprietari XRING, un nuovo sistema operativo e modelli avanzati di intelligenza artificiale integrati direttamente nel dispositivo.
In definitiva, HyperOS 4 rappresenta il tentativo più serio di Xiaomi di passare ad un’architettura software completamente proprietaria. Per chi possiede uno smartphone del brand, questo si tradurrà in un sistema più leggero, aggiornamenti potenzialmente più rapidi e una gestione dell’intelligenza artificiale molto più reattiva perché cucita su misura sull’hardware.
Tuttavia c’è anche una certa dose di scetticismo: al momento HarmonyOS di Huawei rappresenta il vero OS indipendente della categoria mobile cinese e nel caso di Xiaomi i dubbi sono ancora tanti. Sarà davvero un sistema operativo proprietario oppure sarà una versione derivata dal codice di Android? La risposta potrebbe essere una via di mezzo, almeno secondo le ultime indiscrezioni, ma aspettiamo dettagli più tangibili.







