Recensione HUAWEI Band 9: è la smart-band del 2024 da battere

recensione huawei band 9 fitness tracker

Se gli smartwatch di un certo calibro possono rappresentare una scelta per pochi utenti, le fitness band sono più alla portata di tutti, ma non soltanto per un motivo di carattere economico. Le smart band, infatti, rappresentano l’opzione più accessibile tra i dispositivi per il monitoraggio dell’attività fisica e sono probabilmente tra i wearable più interessanti disponibili, grazie al loro prezzo relativamente basso e grazie anche alle dimensioni molto contenute in cui tutto è racchiuso.

La Huawei Band 9 è l’ultima evoluzione del braccialetto sportivo del brand cinese, un dispositivo particolarmente attraente in termini di design, funzionalità e, soprattutto, prezzo. C’è da dire, però, che la categoria in cui si inserisce è ricchissima, e soprattutto popolata da player come Xiaomi che con la sua MiBand, praticamente, non teme rivali. Riuscirà la Band 9 di HUAWEI a spodestare la sempre presente Mi Band?

Recensione HUAWEI Band 9

Design e Materiali

Come vi ho anticipato in apertura, ciò che rende interessante ad un pubblico più ampio un accessorio come la HUAWEI Band 9 è senz’altro il form factor e le dimensioni estremamente contenute. Un vantaggio di dispositivi come questo è che sono molto più piccoli e leggeri rispetto agli smartwatch convenzionali, il che li rende ideali da indossare durante la notte per il monitoraggio del sonno, o durante sport dove il rischio di urtare il dispositivo è maggiore, come il calcio, per esempio. Ma penso anche a chi, ad esempio, fa lavori un po’ più manuali e non vuole avere oggetti troppo grandi al polso. La Band 9 ha, infatti, dimensioni pari a 43×24×8.99 mm e pesa solo 14 grammi, grazie alla sua costruzione in plastica, caratteristica comune per dispositivi di questa fascia di prezzo.

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Il design del telaio è essenziale: sul lato destro troviamo un pulsante fisico, mentre il lato sinistro è vuoto. Sul lato inferiore, invece, ci sono il sensore per il battito cardiaco e i due pin per la ricarica. Tralasciato questo aspetto piuttosto convenzionale, HUAWEI ha cercato di differenziarsi nelle combinazioni di colore in cui la Band 9 è disponibile: oltre a quella con cinturino in Nylon e cassa nera che vedete in questa recensione, sono disponibili altre versioni in rose gold, bianco e argento. I cinturini, invece, possono essere blu, rosa e persino gialli, sia in silicone tradizionale che in nylon.

Naturalmente tutte queste versioni sono accomunate dal medesimo sistema di sostituzione dei cinturini che sono intercambiabili con altri acquistabili sullo store di Huawei o anche altrove, seppur il connettore sia di tipo proprietario.

Frontalmente c’è spazio per un display AMOLED da 1.47 pollici con risoluzione di 194 × 368 pixel, il quale ha una visibilità perfetta ed impeccabile sotto la lucce del sole, con anche una buona definizione dei contenuti riprodotti. Un aspetto positivo, considerata la fascia di prezzo, è la presenza di un sensore per la regolazione automatica della luminosità. È anche possibile mantenere lo schermo sempre acceso, anche se questo influisce ovviamente sulla durata della batteria.

Sensori, prestazioni e monitoraggio

In relazione a quello che è il suo prezzo di vendita al pubblico, personalmente credo che la Huawei Band 9 offra un pacchetto di funzionalità piuttosto completo, seppur possa non essere adeguato alle esigenze degli utenti più esperti o che necessitano, soprattutto in ambito sportivo, di metriche più complete.

Grazie al nuovo sensore HUAWEI TruSeen 5.5, lo stesso adottato dal Watch Fit 3 ben più costoso, la nuova HUAWEI Band 9 rispetto la generazione precedente innalza ulteriormente l’affidabilità delle misurazioni effettuate e dei dati raccolti. Mi riferisco alla presenza del sistema di misurazione dello stress, dei livelli di saturazione di ossigeno del sangue e del sonno notturno.

Su questo modello, inoltre, aumenta il numero di attività sportive supportate nel monitoraggio. Con il nuovo aggiornamento, poi, la Band 9 può analizzare l’aritmia (fibrillazione atriale), seppur manchi ancora il supporto all’ECG ma soprattutto al GPS, che continua ad essere assente e che avrebbe potuto letteralmente svoltare l’esperienza d’uso. Tuttavia, considerando il prezzo, non si può pretendere più di quello che HUAWEI ha fatto.

Software e app su Smartphone

Innanzitutto va detto che questa HUAWEI Band 9, come anche il Watch Fit 3 recensito qualche settimana fa, sono compatibili sia con Android che con iOS e si collegano allo smartphone tramite l’applicazione proprietaria Huawei Health, che mostra tutte le statistiche e i grafici relativi alla nostra attività fisica e alla salute. Se avete, invece, uno smartphone HUAWEI, l’app è già preinstallata a bordo.

L’applicazione è abbastanza semplice e intuitiva, progettata per presentare i dati in modo chiaro e attraente, con visualizzazioni accompagnate da testi chiari e colori vivaci: questo rappresenta un grande vantaggio, poiché facilita la lettura e l’interpretazione dei dati raccolti dal dispositivo.

Per quanto concerne il software di questa Band 9 in sè, a bordo ovviamente c’è la nuova versione di HarmonyOS, un sistema operativo che già nei modelli precedenti mi aveva soddisfatto e mi era piaciuto per la sua interfaccia grafica accattivante e curata nei minimi dettagli. Non vi sono grosse differenze rispetto al Watch Fit 3 analizzato poco tempo fa, con cui differisce solamente per alcune funzionalità mancanti per via della diversa dotazione hardware.

Il software di sistema di HUAWEI, come di consueto, è stato sviluppato in modo impeccabile. Permette di monitorare gli allenamenti in modo professionale, gestire le playlist musicali (sia online che offline) e molto altro ancora, senza mai far sentire la mancanza di applicazioni di terze parti. Per quanto riguarda le gestione delle notifiche, con questo modello è possibile visualizzare la gran parte delle notifiche che riceviamo su smartphone, senza possibilità di rispondere. La gestione delle chiamate, invece, avviene mediante due pulsanti: uno per rifiutare la chiamata, e un altro per rifiutare e rispondere tramite un SMS di risposta rapida e le relative frasi già impostate tramite l’app.

Autonomia

Per quanto riguarda l’autonomia, la Huawei Band 9 è dotata di una batteria da 180 mAh, che promette fino a 14 giorni di utilizzo con funzioni limitate, 9 giorni di uso comune e fino a 3 giorni con la funzione di schermo sempre acceso.

Nella pratica, con tutte le funzioni attivate (incluso il display always-on), sono riuscito a raggiungere circa 8 giorni di utilizzo continuo, lievemente al di sotto di quanto garantito dall’azienda, ma comunque un buon risultato considerando la dimensione della batteria. C’è poi un aspetto positivo che è piuttosto inconsueto per il genere di prodotto, ovvero la velocità di ricarica: qui bastano soli 5 minuti di ricarica per riuscire ad ottenere un giorno intero di autonomia.

Considerazioni e Prezzo

HUAWEI Band 9 arriva ufficialmente in Italia, come anticipato, a soli 59 euro, una cifra alla pari con gli altri player del settore che, di fatto, rende accessibile a tutti l’acquisto, soprattutto a chi non ha mai approcciato a questo genere di dispositivi.

In sostanza, si tratta di uno smartwatch “alleggerito”, a tutti gli effetti. Il suo punto di forza principale risiede nel monitoraggio dell’attività fisica e e nel monitoraggio del sonno, naturalmente non è adatto per sportivi consolidati, quanto più per gli sportivi occasionali: per chi cerca di entrare nel mondo degli smartwatch senza spendere una fortuna, la Huawei Band 9 è una possibilità più che adeguata.

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Ultimo aggiornamento il 19/06/2024 13:41