Samsung Galaxy S24 e S24+: come migliorerà il display dei modelli meno costosi

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Crediti: Samsung

Aggiornamento 11/01: nuovi dettagli sugli schermi della serie S24, li trovate nell’articolo.

Da quando la tecnologia LTPO si è fatta strada nel panorama degli smartphone, diversi produttori l’hanno abbracciata ma ovviamente limitandola ad alcuni modelli. Trattandosi di una novità tecnicamente avanzata, come al solito viene centellinata per spingere i consumatori ad acquistare i modelli più pregiati. Per esempio Samsung, che a partire dalla serie S21 ha scelto che il pannello di tipo LTPO fosse utilizzato esclusivamente sui modelli Ultra. È stato così per S21 Ultra, S22 Ultra ed S23 Ultra, mentre i vari S21, S21+, S22, S22+, S23 ed S23+ si sono limitati a un classico schermo AMOLED, ma le cose stanno per cambiare con la serie Galaxy S24.

Non volete S24 Ultra? Buone notizie per lo schermo dei più economici Samsung Galaxy S24 ed S24+

Un tempo, gli schermi degli smartphone si limitavano a funzionare a 60 Hz, poi a un certo punto si è scelto di alzare l’asticella, con aziende come ASUS ROG e Razer che hanno utilizzato i propri gaming phone per passare a 90 e 120 Hz, arrivando ai 144 Hz di alcuni modelli odierni. Avere un refresh rate più alto significa avere un’esperienza più fluida e reattiva al tocco, ma anche consumi maggiori.

Qui entra in gioco la tecnologia LTPO (Low-Temperature Polycrystalline Oxide), che permette di regolare dinamicamente il refresh rate in base alle necessità. Quando il dispositivo richiede una visualizzazione ad alta frequenza, il refresh rate viene aumentato, mentre durante la visualizzazione di contenuti statici o poco dinamici (fra cui l’Always-On Display) viene abbassato in modo da ridurre il consumo energetico e, di conseguenza, preservare la durata della batteria.

E come affermano i leak, a partire dal 2024 la tecnologia LTPO sarà utilizzata sull’intero trittico composto da Samsung Galaxy S24, S24+ ed S24 Ultra, riducendo il gap hardware fra i tre modelli. Risoluzione a parte, avranno le medesime specifiche: non solo tecnologia LTPO, ma anche lo stesso pannello M13 e una luminosità massima di 2.500/2.600 nits (S23 si ferma a 1.750 nits), oltre che cornici ridotte rispetto alla generazione precedente.

A queste indiscrezioni se ne aggiunge una più recente, sempre da parte di Ice Universe, che riporta l’informazione confidenziale secondo cui la serie S24 avrà uno schermo più reattivo al tocco del 10%. Per quanto sia una percentuale non così elevata, è comunque una buona notizia per la reattività degli smartphone, che saranno così più recettivi durante l’interazione manuale e della S Pen per S24 Ultra.

Ormai manca soltanto una settimana all’evento keynote durante cui conosceremo ufficialmente Samsung Galaxy S24, S24+ ed S24 Ultra, ma sappiamo già tutto sui tre top di gamma: scopritelo anche voi nell’articolo dedicato.

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