Recensione Xiaomi 12X: questo è il vero best buy!

xiaomi 12x

Da quando sono all’interno di questo ambiente ho visto davvero poche presentazioni nelle quali è stato lanciato un singolo dispositivo. Solitamente, infatti, tutti i vari brand tendono a mostrare al pubblico l’intera line up di nuova generazione che spesso include più di un device. Questo vale tanto per gli accessori, quanto per altri prodotti come, ad esempio, gli smartphone. Ed è proprio in quest’ultimo caso che ci ritroviamo solitamente a commentare l’uscita di diversi telefoni top di gamma. Come obiettivo finale, ovviamente, c’è sempre quello di catturare la più ampia fetta di utenti possibile. 

Con Xiaomi 12X l’azienda ha voluto proporre una valida alternativa ai propri clienti nella fascia media, lanciando uno smartphone dotato di un SoC Qualcomm Snapdragon 870. Dall’altra parte, inoltre, vediamo come il brand abbia optato per l’introduzione di un design praticamente identico a quello mostrato su Xiaomi 12, uno dei dispositivi di punta di Xiaomi. Questo, dunque, contribuisce ancora di più ad accrescere le possibilità di successo di tale prodotto.

Xiaomi è cresciuta molto in questi ultimi anni, espandendo il proprio mercato a diversi altri Paesi oltre la Cina. Questo fattore ha contribuito a modificare leggermente alcune scelte nei prodotti finali, soprattutto su quelli che ufficialmente arrivano nel nostro territorio. Oltre ad un software differente, ma solo sotto certi aspetti, il brand ha spesso proposto smartphone leggermente meno “orientali” qui da noi, risparmiandoci tutti quei servizi che non utilizziamo. Al di là di questo aspetto, però, il software è sempre lo stesso e le prestazioni le medesime. Approfondiamo meglio, quindi, le specifiche tecniche di tale unità ed il suo funzionamento durante la più comune quotidianità. 

Recensione Xiaomi 12X, quasi un top di gamma

Unboxing

Diciamo che al momento prenderemo in considerazione solo la variante cinese, l’unica che al momento abbiamo davvero avuto modo di testare. Almeno sul packaging, però, sembra che il brand abbia allineato i due Paesi, proponendo anche da noi poche novità. Dando uno sguardo alla confezione di vendita, quindi, notiamo la presenza dei seguenti accessori:

  • Xiaomi 12X;
  • breve manuale delle istruzioni, anche in lingua italiana;
  • cover morbida trasparente in silicone;
  • spilletta per la rimozione dello slot SIM;
  • certificato di garanzia.

Vi aspettavate, forse, una dotazione iniziale più ricca ma l’azienda questa volta ha deciso di seguire le orme di una delle principali aziende della Silicon Valley che da anni propone questo tipo di politica aziendale. Andando a dare uno sguardo su iPhone, infatti, troviamo praticamente lo stesso tipo accessori forniti in confezione. 

Design & Materiali

Avrete sentito dire parecchie volte che la qualità spesso si nasconde anche nei più piccoli dettagli.  Credo, dunque, che la cura che Xiaomi ha riservato per la realizzazione di questo dispositivo sia davvero apprezzabile. Sono tutti materiali di qualità, tra frame in metallo e back cover in vetro. Quest’ultima, tra l’altro, propone un effetto satinato che fa il paio con il frame laterale, rendendo tale dispositivo uno dei più scivolosi di questo anno. Devo ammettere che più di una volta ho rischiato che cadesse, anche in situazioni apparentemente tranquille. Come Xiaomi 12, però, questa unità mostra dimensioni di 152,7 x 69,9 x 8,16 mm, con un peso complessivo di circa 175 grammi. Anche se non è un peso piuma, questo dispositivo mi ha subito catturato per la sua maneggevolezza, risultando piuttosto compatto in mano. Non siamo ovviamente al pari di device del calibro di iPhone 13 mini ma, sotto diversi aspetti, il form factor è abbastanza soddisfacente. 

xiaomi 12x

Dando un’occhiata a tutte le varie componenti, vediamo come il lato destro ospiti il bilanciere del volume ed il tasto di accensione/spegnimento. Sotto, a partire da sinistra, trovano spazio uno dei due speaker audio, l’ingresso USB Type-C, il microfono principale e lo slot SIM. Vediamo come in alto, invece, l’azienda abbia deciso di posizionare il secondo speaker stereo, il microfono per la soppressione dei rumori ambientali ed il sensore IR (sensore ad infrarossi). Devo annotare, dunque, ben pochi difetti su questa macchina a livello costruttivo, risultando quasi impeccabile in ogni sua parte. Avrei solo optato per un display leggermente più ampio, che in definitiva andasse a colmare le due cornici (superiore e inferiore) che, alla fin fine, si vedono maggiormente. 

Oltre all’impugnatura, facilitata dai bordi laterali curvi, questo terminale evidenzia un buon bilanciamento del peso. Vi segnalo, però, la presenza di un comparto fotografico posteriore parecchio ingombrante. Non tanto per quanto riguarda le dimensioni, quanto più per la profondità. Questo, infatti, sporge di diversi millimetri rispetto al profilo dello smartphone e non c’è alcuna cover al momento che possa colmare questo gap. All’interno del modulo fotografico, comunque, risiedono un sensore principale da 50MP, un Sony IMX766. Osservando la scheda tecnica di Xiaomi 12, dunque, notiamo la stessa identica configurazione. Concludiamo, infine, con le due lenti secondarie, dunque un grandangolo da 13MP ed un sensore per le macro da 5MP, nonché il doppio flash LED posto a destra. 

Display

Dalle specifiche tecniche emerge un aspetto: Xiaomi 12X è un telefono bello da guardare. A bordo, infatti, monta un display OLED da 6,28” con risoluzione Full HD+ (1080 x 2400 pixel), refresh rate pari a 120Hz, aspect ratio di 20:9, Dolby Vision, HDR10+ e 1100 nits di luminosità massima. Non manca, ovviamente, una protezione Corning Gorilla Glass Victus.

Con angoli di visuale ottimi e colori saturi questo smartphone si delinea come il dispositivo perfetto in ambito multimediale. Dalle impostazioni, poi, è possibile modificare diversi parametri di tale pannello, impostando la taratura della tonalità di fondo così come la modalità lettura, il font e la frequenza di aggiornamento del display. Ed è proprio grazie a quest’ultima opzione che possiamo godere di un device fluido e scattante in ogni situazione, con i 120Hz che aiutano non poco nella visualizzazione di tutti i contenuti a schermo. Questo refresh rate, in ogni caso, può essere impostato in maniera forzata a 60Hz e 120Hz, o in alternativa si può decidere di optare per l’opzione che in automatico imposta tale fattore a seconda delle diverse esigenze del momento.

Non ho riscontrato alcun particolare problema con il pannello frontale, anche in fase di scrittura. Devo ammettere, però, che inizialmente abbiamo provato il device con la versione China della MIUI, ma una volta installata la xiaomi.eu la situazione è migliorata sensibilmente lato ottimizzazione. Questo vuol dire, dunque, che non sono più così frequenti piccoli rallentamenti e qualche bug, che ne inficiavano l’utilizzo con la tastiera. Al netto di tutto ciò, in ogni caso, non si notano fenomeni di light bleeding attorno alla selfie camera, così come lungo tutti gli angoli del display. 

Sistemi di Sblocco

Dovessi consigliarvi fin da ora il sistema di sblocco che ho maggiormente preferito su questo smartphone vi direi di utilizzare solo il sensore biometrico posto sotto il display. Anche se non è uno dei più fulminei tra quelli in circolazione è preciso e veloce, non perdendo mai un colpo. Si trova, inoltre, in una posizione piuttosto favorevole che ne rende agevole l’utilizzo, anche a schermo completamente spento. 

Come secondo sistema, come al solito, trova spazio il riconoscimento del volto in 2D che, come sempre, non prendo quasi neanche in considerazione. Oltre ad essere poco sicuro, infatti, è anche piuttosto scomodo e lento, soprattutto se messo a paragone con il sensore per le impronte digitali. Non c’è quasi paragone sulla velocità di sblocco, per non parlare dell’abisso che divide questi due sistemi in quanto ad affidabilità. 

Hardware & Prestazioni

Dalle caratteristiche emerge come sotto la scocca risieda un SoC Snapdragon 870 5G, dunque un’unità octa-core realizzata a 7nm così configurata: 1 x Kryo 585 da 3,2 GHz + 3 x Kryo 585 da 2,42 GHz + 4 x Kryo 585 da 1,80 GHz. A completamento di questo pacchetto hardware troviamo 8GB di RAM LPDDR4x e 128GB di memoria interna (UFS 3.1). Non manca, poi, la GPU, ovvero una Adreno 650 che si occupa di gestire tutto ciò che concerne la parte grafica. 

xiaomi 12x

Come anticipato, non abbiamo provato una versione software ottimizzata per il nostro mercato. Da qualche tempo, però, sulle ultime versioni della MIUI è possibile sbloccare un’impostazione che ci permette di rendere “attivi” i servizi Google. A proposito abbiamo anche rilasciato un video sul nostro canale YouTube che vi invito a recuperare. Al di là di tale aspetto, comunque, penso che Xiaomi 12X sia un ottimo dispositivo ed offra prestazioni da vero top di gamma, senza troppe rinunce. Diciamo che la maggior parte degli utenti, con un utilizzo standard, resterebbero a bocca a aperta provando tale prodotto. Ma non perché sia particolarmente fulmineo ma semplicemente perché il rapporto qualità-prezzo è accattivante. Possiamo, dunque, gestire tante tab aperte su Chrome senza problemi, così come navigare in rete o su qualsiasi applicazione come Facebook, Instagram, Telegram, Whatsapp e tanto altro. Anche nel multitasking, quindi, le varie finestre vengono gestite piuttosto bene ed in maniera fluida, anche se si presenta sempre lo stesso problema: Xiaomi 12X gestisce la RAM in maniera molto aggressiva, andando a chiudere repentinamente anche le applicazioni più recenti, dovendo spesso ricaricarle da zero. Questo, dunque, ha un certo impatto sulla batteria e sulle prestazioni dello smartphone. 

Dove il device fornisce le performance migliori è in fase di gaming, spingendo lo Snapdragon 870 davvero al massimo. Qui, dunque, Call of Duty Mobile viene visualizzato con dettagli al massimo e con una fluidità invidiabile a tanti altri modelli, proponendo un frame-rate piuttosto stabile. Anche nelle partite classificate, quindi, non avrete problemi a competere ai massimi livelli, proprio grazie alla sua estrema reattività. 

Benchmark

Software

Xiaomi 12X è nelle nostre mani da diverso tempo. Avendo ottenuto inizialmente, però, un dispositivo dotato di firmware cinese, siamo stati costretti ad aspettare più del dovuto per sbloccarlo. Questo ci è servito, dunque per installare al suo interno un’interfaccia più vicina a noi, integrando la xiaomi.eu nella versione MIUI 13.0.13. Nel momento in cui sto scrivendo questa recensione, infatti, la versione global non è ancora stata rilasciata.

Malgrado tutto, comunque, sembra che la versione da noi installata su questo smartphone funzioni piuttosto bene. Siamo, dunque, più o meno sui livelli di stabilità di quella cinese inizialmente pensata per questo prodotto. Come sempre, poi, con l’introduzione di questa interfaccia il telefono è stato ripulito di tutte quelle applicazioni assolutamente inutili sul nostro territorio. Troviamo, in ogni caso, le varie app di sicurezza, mail, calcolatrice e tutto ciò che serve per accendere il dispositivo ed essere subito operativi. Devo ammettere, poi, di aver riscontrato sempre le solite piccole imprecisioni ed alcuni bug, che comunque non ne hanno rovinato l’esperienza. Ci sono, poi, tantissime impostazioni che permettono di modificare quasi ogni aspetto del dispositivo, potendo sfruttare anche tutte le funzionalità della MIUI 13 che, soprattutto sotto il profilo grafico, non mostra grosse novità. 

Fotocamera

Dietro il display frontale si staglia un comparto fotografico piuttosto minimale, caratterizzato dalla presenza di tre diversi sensori. Vediamo, dunque, come trovi sede un obiettivo principale Sony IMX766 da 50 MP, dunque un’unità da 1/1,56”, f/1,88 e OIS (stabilizzazione ottica dell’immagine). Ad accompagnare tale lente, poi, abbiamo una fotocamera ultra-grandangolare da 13 MP con apertura f/2,4 e FOV di 123°, così come un ulteriore fotocamera da 5 MP con f/2,4, sfruttata principalmente per le macro

Di giorno questo smartphone non delude le attese, proponendo scatti degni di nota in quasi ogni situazione. Forse si tratta di uno dei migliori smartphone provati nell’ultimo periodo, perlomeno considerando la sua stessa fascia di prezzo. A questo livello, infatti, la concorrenza non è ancora riuscita a fare di meglio sotto alcuni punti, prima di tutto con gli scatti diurni. Anche se i colori tendono leggermente alle tonalità calde, dunque, il dispositivo riesce ugualmente ad offrire una buona qualità complessiva, con un rumore fotografico poco marcato e dettagli più che discreti. Vengono gestite bene le luci artificiali e quella naturale, andando a sovraesporre l’immagine solo in rarissimi casi. Con l’HDR automatico, infatti, è stato quasi del tutto eliminato questo pericolo. Dall’altra parte, invece, il sensore grandangolare non è ugualmente all’altezza del Sony IMX766, restituendo comunque un buon risultato complessivo. Anche se i dettagli perdono più di qualche punto, si tratta di foto più che buone per una condivisione sui social. Mi ha deluso solo un po’ la telemacro, che non riesce ad acquisire troppo informazioni restituendo foto prive di profondità. 

Andando ad osservare gli scatti notturni notiamo qualche imprecisione in più, restando comunque sopra la sufficienza. Xiaomi 12X è sempre veloce nella messa a fuoco, anche di sera, mostrando un buon bilanciamento delle luci artificiali ed una discreta gestione dei bianchi. Nelle situazioni più avverse, poi, viene in nostro soccorso la Night Mode, una modalità che sistema diversi aspetti dell’immagine in pochi centesimi di secondo, restituendo uno scatto ben più bilanciato. Non consiglio, in ogni caso, di utilizzare la camera ultra-grandangolare, più che altro per via della scarsa qualità. 

Dando un’occhiata sulla parte frontale, notiamo la presenza di una selfie camera da 32 MP con apertura f/2,45. Analizzando gli scatti credo che l’azienda avrebbe potuto fare qualcosa di meglio sotto tale aspetto. Durante le ore diurne, infatti, il sensore riesce a raccogliere un buon numero di dettagli, senza enfatizzare alcuni aspetti dell’immagine. Da qui, dunque, le foto risultano essere piuttosto piatte, senza la minima profondità. Di notte, invece, non ci si può assolutamente lamentare, soprattutto a fronte di ciò che viene proposto dalla concorrenza. Qui, dunque, la fotocamera riesce ad eseguire un buon lavoro, anche con la modalità ritratto. Diciamo, quindi, che il controllo sulla profondità di campo funziona piuttosto bene. 

Con questo telefono possiamo registrare fino ad una risoluzione pari a 8K (7680 x 4320) a 24fps. Da questo punto di vista devo ammettere che la qualità è piuttosto discreta, senza eccellere in nessun aspetto in particolare. Anche diminuendo tale valore, passando dal 4K (3840 x 2160) a 60fps, la situazione non migliora drasticamente, mostrando sempre una buona stabilizzazione dell’immagine ed un ottimo autofocus. 

Audio & Connettività

Oltre al modulo NFC, ormai indispensabile nel mondo odierno, questo Xiaomi 12X integra il Wi-Fi 6, il Bluetooth 5.1, il GPS L1+L5/Galileo: E1 + E5a/GLONASS: G1/Beidou/NavIC: L5. Ma non solo, perché all’esterno è possibile sfruttare anche il 5G, che con la rete Fastweb non mi ha quasi mai procurato problemi di ricezione. Devo anche ammettere, però, che questo dispositivo non è uno dei più stabili a riguardo, perdendo talvolta la connessione per qualche istante. All’interno delle mura di casa, invece, il dispositivo è molto più stabile e costante, permettendoci di navigare anche nelle zone un po’ più coperte della casa. Riguardo tutti gli altri sensori, però, non ho nulla da segnalare.

Come audio non siamo messi poi male, affidandoci ad un sistema stereo dotato di speaker sviluppati in collaborazione con Harman/Kardon. Devo dire, dunque, che da questa partnership è nato un dispositivo in grado di stupire, con bassi abbastanza presenti ed una buona gestione di tutte le frequenze medie e alte. Anche al massimo volume, poi, non si ha mai davvero la sensazione di trovarsi di fronte ad un prodotto cheap, bensì ad un terminale di fascia medio-alta. Vale lo stesso discorso anche per la capsula auricolare, una componente che qui funziona piuttosto bene. Dall’altro lato, però, il sensore di prossimità è ancora troppo incerto, dunque talvolta qualche errore di valutazione c’è stato. 

Autonomia

Sotto la scocca risiede una batteria da 4.500 mAh che, con un utilizzo mediamente intenso, riesce a portarci fino a sera senza alcun problema. Difficile scaricare questo dispositivo, però, in condizioni normali. Capita, infatti, di arrivare fino a sera con la batteria ancora al 30%, segno che la Tecnologia LiquidCool funziona piuttosto bene.

Diciamo che utilizzando per davvero il device, si può ambire a sfruttare lo schermo di questo smartphone per circa 13 ore consecutive, senza intoppi. Anche nel caso in cui il telefono dovesse scaricarsi prima del previsto, nessun problema: in confezione il brand ha aggiunto un alimentatore da parete da 67W, così da poter passare dal 10 al 100% in poco meno di 25 minuti. 

Prezzo & Conclusioni

Xiaomi 12X viene venduto al prezzo di 497 euro, in sconto, su TradingShenzen. Nel caso in cui foste interessati, trovate tutti i dettagli nei link qui sotto. 

N.B. Se non doveste visualizzare il box con codice o il link all’acquisto, vi consigliamo di disabilitare l’AdBlock.

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Anche a fronte di quanto visto in questa recensione, credo che Xiaomi 12X si candidi ad essere il primo vero best buy del 2022. Ma questo, ovviamente, non vuol dire che il prodotto sia esente da problemi o bug. Come sempre, infatti, Xiaomi si porta dietro un certo numero di criticità che difficilmente risolve nel breve periodo. Nonostante questo, il device è perfettamente funzionante, leggero e compatto, dunque quasi una rarità in questo momento storico nel panorama degli smartphone. Diventa sempre più difficile, dunque, acquistare device compatti e dotati di buone performance, senza spendere una fortuna. Dovreste prendere, quindi, davvero in considerazione questo prodotto, soprattutto per l’eccezionale rapporto qualità-prezzo. 

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