Huawei rassicura i suoi utenti: gli aggiornamenti per i vecchi modelli continueranno ad arrivare

huawei google

Un’altra brutta tegola rischia di abbattersi su Huawei e sui suoi smartphone già in circolazione ancor prima del ban USA. Come ormai saprete bene, la legge promulgata dal governo Trump ha impedito ai modelli commercializzati dopo il 16 maggio 2019 di montare la versione di Android provvista dei servizi Google. L’inserimento di Huawei nella cosiddetta Entity List si è unito ad una licenza temporanea (TGL), rinnovata più e più volte. Questa licenza ha permesso all’azienda di continuare ad aggiornare i modelli venduti prima del ban, sia per quanto riguarda le app Google che le patch di sicurezza. Tuttavia, questa licenza non è stata rinnovata e adesso si teme che anche i modelli finora esclusi dal ban subiscano conseguenze.

La motivazione originale della licenza era di permettere agli operatori telefonici rurali degli USA di avere il tempo per rimpiazzare l’infrastruttura Huawei con quella di altre aziende non bannate. A quanto pare, però, il Congresso non è riuscito a stanziare gli investimenti necessari per la loro sostituzione. Oltre a ciò, la licenza ha permesso a Huawei di continuare ad aggiornare tutti quegli smartphone che non sono stati direttamente toccati dal ban USA.

Aggiornamento 17/08 ore 17:40: Huawei ha appena rassicurato che i vecchi smartphone con i Servizi Google continueranno a ricevere aggiornamenti e a poter utilizzare il Play Store. Trovate tutto in fondo all’articolo.

Aggiornamento 17/08: visti i dubbi sollevatisi, proviamo a fare maggiore chiarezza all’interno dell’articolo, in particolar modo sui modelli coinvolti.

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Allarme aggiornamenti per Huawei, i vecchi modelli sono a rischio

donald trump ban huawei

Per l’esattezza, la licenza temporanea è scaduta alla mezzanotte del 14 agosto: sono passati due giorni e ancora non ci sono novità in merito. Ci teniamo a specificare che per il momento le conseguenze non sono chiare, ma possiamo farci un’idea su quello che finora le licenze hanno permesso di fare a Huawei. L’ipotesi più plausibile è che gli smartphone venduti prima del 16 maggio 2019 continuino ad avere le app Google, ma senza supporto da parte di Google. Ciò significa che, se Huawei lanciasse un aggiornamento che cambiasse la compatibilità con le Gapps, Google non potrebbe più fornire supporto.

In poche parole, c’è il rischio che Huawei non aggiorni più i suoi smartphone per non rischiare di compromettere il funzionamento delle app Google. Nel migliore degli scenari, Huawei potrebbe comunque continuare a produrre aggiornamenti, magari “leggeri”, ma il rischio di non avere più le app potrebbe farli desistere. Per quanto questi smartphone godano di una versione di Android certificata da Google, ogni nuovo aggiornamento dev’essere altrettanto certificato da Big G.

È altamente probabile che Huawei non si azzardi ad aggiornare i dispositivi rimuovendo le app Google, anche perché ci sarebbe il serio rischio di una class action. Ma è altresì ipotizzabile che gli smartphone Huawei in questione non supereranno più la SafetyNet Attestation. Se così fosse, questi dispositivo potrebbero non più supportare i pagamenti in mobilità e l’utilizzo delle app bancarie.

Stando a quanto riferito dal Washington Post, il Dipartimento del Commercio americano potrebbe nuovamente rinnovare la licenza, ma finora entrambe le parti non hanno commentato la situazione. Continueremo a monitorare la situazione e vi aggiorneremo non appena ci saranno nuovi risvolti.

Quali sarebbero i modelli coinvolti?

Nell’elenco degli smartphone soggetti a queste licenze rientrano tutti i modelli Huawei ed Honor commercializzati in occidente con i servizi Google. Per facilitarvi il chiarimento, abbiamo fatto una guida in cui vi elenchiamo tutti i modelli in questione.

Continuerò a ricevere gli aggiornamenti?

Nel caso in cui le licenze vengano rinnovate, tutto rimarrà come prima. In caso contrario, ci sono più scenari da prendere in considerazione. Il più ottimistico è che le patch di sicurezza continuino ad essere rilasciate, per quanto più tardi rispetto ai brand con supporto Google, mentre niente nuove versioni di Android. Anche perché il codice sorgente delle patch di sicurezza viene reso pubblico dopo un po’ di tempo, pertanto difficilmente Huawei non ne approfitterebbe per utilizzarlo.

Huawei dichiara che gli aggiornamenti per i vecchi modelli continueranno ad arrivare | Aggiornamento 17/08 17:40

Quando sembrava che tutto potesse andare nella maniera peggiore per gli utenti con smartphone Huawei con i Servizi Google, il brand ha deciso, attraverso i suoi funzionari, di comunicare ufficialmente che i dispositivi coinvolti a seguito della scadenza della licenza continueranno a ricevere gli aggiornamenti, sia per le patch, sia per le migliorie. E, nonostante tutto, ad usufruire ancora del Google Play Store. Per il momento, si può stare tranquilli.

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