Xiaomi Mi Note 10 Pro: teardown e confronto con S20 Ultra

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Era soltanto questione di tempo prima che JerryRigEverything smembrasse Xiaomi Mi Note 10 Pro nel nuovo teardown. Lo youtuber ci ha abituati al video subito dopo il test di resistenza iniziale e così è stato, anche se questa volta è passato un po' più di tempo. Dopo averne apprezzato la fattura costruttiva, possiamo dare uno sguardo più “introspettivo” sul telefono. Questo per la variante maxima disponibile, differente da quella base per due dettagli specifici: tagli di memoria e le lenti del sensore principale.

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Le interiora di Xiaomi Mi Note 10 Pro messe a nudo nel teardown di Zach

Una volta rimossa la back cover, incollata alla scocca, e le 17 viti della copertura in plastica, si ha accesso a batteria e scheda madre. Anche la penta camera è protetto da una sezione in plastica, dove troviamo le lenti ed i 4 flash LED, due normali e due più leggeri. Per l'occasione, Zach ha deciso di “confrontarlo” con Samsung Galaxy S20 Ultra, con il quale condivide lo stesso numero di mega-pixel. Sul retro il sensore primario è da 108 MP, per quanto la configurazione dei sensori non sia affatto la stessa. Il flagship coreano si è spinto oltre, integrando un teleobiettivo a periscopio che prende un ingombro maggiore. Ma è risaputo che a giocare un ruolo fondamentale è il software, ben diverso fra le due aziende, al contrario dei sensori adoperati.

A differenza di altri smartphone più difficile da disassemblare, le componenti di Xiaomi Mi Note 10 sono piuttosto facili da rimuovere. In particolar modo la batteria, grazie agli appositi inserti da sfilare. Al di sotto di essa è possibile vedere anche il sensore ID per lo sblocco, posizionato sotto al display AMOLED. Unica pecca visibile è il motorino della vibrazione, fin troppo piccolo, un aspetto che Xiaomi ha migliorato non poco con l'arrivo di Mi 10.

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