Recensione Meizu M5S: buon low-cost ma con qualche limite

La fascia dei medio-gamma non è mai stata così affollata. Meizu M5S è la risposta della casa cinese alla concorrenza, risultando molto curato sia a livello estetico che software. Ma riuscirà a conquistare davvero l’utente finale? Scopriamolo insieme in questa nuova recensione completa.

Unboxing

La confezione di vendita del Meizu M5S è di cartonato bianco ed al suo interno troviamo:

  • Meizu M5S;
  • un cavo micro-USB;
  • il caricatore con uscita 9V, 2A;
  • la spilletta per la rimozione della SIM;
  • manualistica utente.

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Design

Per questo M5S, Meizu ha scelto linee classiche e non particolarmente originali. Infatti, lo smartphone risulta abbastanza anonimo alla vista. Nulla da dire invece riguardo alla qualità costruttiva: il posteriore è in alluminio mentre la parte frontale è totalmente in vetro. La sensazione di solidità restituita al tatto è davvero buona, così come è impeccabile l’assemblaggio delle varie parti.


Le dimensioni non particolarmente generose del telefono permettono una buona usabilità con una sola mano, grazie anche ai soli 143 grammi di peso.

Sul lato destro troviamo il tasto di accensione-blocco ed il bilanciere del volume, entrambi dal feedback davvero solido, mentre sul lato sinistro è presente solamente lo slot per le SIM. Nella parte inferiore è locata la porta micro-USB, insieme al microfono e all’altoparlante di sistema. Non manca, inoltre, il jack audio da 3,5 mm nella parte superiore del device.


Sul retro troviamo la fotocamera da 13 mega-pixel ed il flash LED dual-tone, mentre nella parte frontale, integrato nel tasto home, è presente un sensore di impronte digitali, che ho trovato veloce e preciso, riconoscendo l’impronta 9 volte su 10.

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Presente all’appello anche la cam frontale da 5 mega-pixel ed un LED di notifica di colore bianco.

Display

Il display di Meizu M5S è un’unità IPS da 5,2 pollici, dalla risoluzione HDNonostante non si tratti di un pannello da top di gamma, la qualità generale è buona, con colori ben riprodotti ed angoli di visuale nella media.

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La luminosità, di 380 nits, è adeguata in tutte le situazioni, anche sotto la luce solare diretta. Nelle impostazioni è possibile andare a modificare la temperatura colore, mentre è assente un filtro per la luce blu.
Il problema principale di questo display riguarda sicuramente la densità di pixel che si ferma ai soli 282 PPI, un valore non particolarmente elevato per gli standard odierni, che si fa sentire soprattutto nella visualizzazione di testi da distanze ravvicinate. Altri dispositivi nella stessa fascia di prezzo offrono risoluzioni maggiori.
Nota positiva riguardo l’eccellente trattamento oleofobico, che trattiene davvero pochissime impronte.

Hardware e prestazioni

Il processore scelto da Meizu per questo M5S è un non recentissimo Mediatek MT6753 octa-core da 1,3 GHz, coadiuvato da 3 GB di memoria RAM LPDDR3 e 32 GB di memoria interna (espandibile con micro-SD fino a 128 GB).

Tutto ciò si concretizza in una velocità generale di sistema e in una fluidità più che soddisfacente. Molto buona anche la gestione del multitasking.
Il comparto grafico è affidato alla Mali T720, che si è rivelata adeguata in ogni situazione, anche nei giochi più impegnativi. Real Racing 3, infatti, gira senza impuntamenti o lag, anche con i dettagli grafici al massimo. Ovviamente nessun problema con titoli più leggeri come Stack o Crossy Road.

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Criticabili, invece, le temperature di esercizio: infatti, dopo pochi minuti di utilizzo, anche leggero, il telefono tende a scaldare particolarmente. La situazione peggiora ulteriormente quando si stressa lo smartphone con giochi o applicazioni pesanti.

Software

Il sistema operativo a bordo di Meizu M5S è Android MarshMallow 6.0, basato su interfaccia Flyme 5.6.12 (la Flyme 6 arriverà in seguito) e patch di sicurezza che risalgono ormai al 5 ottobre 2016.

L’interfaccia utente della Flyme si discosta in maniera importante da quella di Android stock, con una grafica flat e minimale ed icone di sistema curate e piacevoli alla vista.
Un aspetto su cui Meizu ha investito molto sono le gestures: con uno swipe dal basso è possibile accedere al multitasking, con uno swipe a sinistra o con un tap sul tasto home si torna indietro, mentre è possibile bloccare il telefono con una pressione prolungata del tasto home. Nel complesso, ho trovato l’implementazione davvero ben riuscita ed efficace.

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Classica la gestione delle notifiche tramite la tendina dal design semitrasparente, mentre ho trovato scomodo non poter modificare i vari volumi dal pop-up a schermo, ma solamente tramite le impostazioni.
Non manca un’app proprietaria dove scaricare temi e sfondi, ed uno app store proprietario di Meizu chiamato Hot Apps.

Un aspetto da sottolineare riguarda l’assenza di default del Play Store e dei Google Services, circostanza ingiustificabile sopratutto in virtù di un brand disponibile da anni ufficialmente sul mercato italiano sia online che nell’ultimo anno anche offline nei negozi. Tale problematiche è risolvibile tramite il download di un tool oppure grazie ad un APK.

meizu-m5s-10In generale, questa Flyme restituisce un’esperienza utente fluida e piacevole, senza rallentamenti o lag, anche quando si va a stressare lo smartphone con diverse app in background. Molto valida la navigazione web: con il browser Chrome non ho notato impuntamenti nello scroll o nel pinch-to-zoom, anche con pagine molto pesanti.

Benchmark

Un accenno riguardo ai risultati dei principali benchmark: GeekBench 4 ha restituito un valore di 613 punti in single-core e di 2123 punti in multi-core, mentre su Antutu Benchmark M5S si è fermato a soli 40.000 punti. La colpa è sicuramente da attribuire ad una CPU oramai datata, rilasciata circa due anni fa.

Fotocamera

La fotocamera posteriore di Meizu M5S è un’unità Sony da 13 mega-pixel con apertura f/2.2.

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Gli scatti restituiti in condizioni di luce ottimale sono più che discreti, con colori ben riprodotti e rumore non eccessivo. L’HDR migliora la qualità generale a discapito, però, della gamma cromatica.
L’autofocus è particolarmente lento ed impreciso, causando problemi con le macro, e la velocità di scatto non è delle migliori. Male in low-light, dove difficilmente si riuscirà ad ottenere delle immagini accettabili. La situazione migliora utilizzando il flash LED dual-tone, che illumina in maniera naturale ed uniforme.

L’interfaccia della fotocamera è personalizzata da Meizu, con una grafica minimal ed essenziale, con diverse modalità di scatto e con una vasta scelta di effetti e filtri.
Buona la qualità della cam frontale da 5 mega-pixel ed apertura f/2.0, più che adeguata per un utilizzo social.

Lo stesso discorso fatto per il reparto fotografico si può ampliare ai video, girati alla risoluzione massima del 1080p a 30 fps.

Parte telefonica

Parte telefonica nella media. La qualità audio dalla capsula auricolare è buona, così come la ricezione. Presenti quasi tutte le bande LTE, manca purtroppo la fatidica banda 20. Classica, invece, la gestione del dual-SIM.

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Audio

L’altoparlante di sistema è collocato nella parte inferiore del device, e la qualità audio raggiunge la sufficienza, anche se mi sarei aspettato un audio più pulito ed un volume più elevato. Totalmente assenti le tonalità basse.

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Batteria

La batteria da 3000 mAh installata su questo M5S mi ha sempre portato a fine giornata senza particolari problemi. Con un utilizzo particolarmente intenso di social, YouTube e Netlfix, ho superato senza difficoltà le 4 ore di schermo acceso.
Molto buoni i tempi di ricarica, grazie al supporto Quick-Charge: con il caricatore in dotazione da 18W, è necessaria poco più di un’ora e mezza per raggiungere il 100%.

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Conclusioni e prezzo

Questo M5S si trova ad oggi online su Amazon ad un prezzo di circa 160 euro, forse leggermente alto per il prodotto offerto ed i limiti legati ad esso. Primo su tutti il display, poco definito e di dimensioni non particolarmente generose, ma anche una fotocamera sottotono ed alcune specifiche tecniche oramai datate.

Il dispositivo è sicuramente consigliato a chi cerca un ottimo software (anche se con un Play Store non disponibile out-of-boc), una costruzione di buon profilo e il plus delle gesture classiche di Meizu.

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