Maze è il nome del nuovo produttore cinese che prova ad entrare a gamba tesa sul mercato degli smartphone. Presenta i suoi primi due prodotti, Alpha e Blade, suscitando maggior interesse per il primo di questi, implicito clone del Mi Mix di Xiaomi.

Quello di cui parleremo oggi, però, è il secondo dei due ovvero Maze Blade. Il device si propone al prezzo accattivante di 100 euro, cercando di conquistare il mercato low-cost. Sarà davvero in grado di reggere il confronto con gli altri brand presenti in questa fascia di prezzo? Scopriamolo nella nostra recensione completa!

RECENSIONE – Maze Blade | Buona la prima!

Maze Blade – Box di vendita

Il box di vendita è rappresentato da una scatola nera in cartone, con il nome del prodotto stampato sulla parte frontale e alcune caratteristiche riassunte sul retro. All’interno troviamo:

  • Maze Blade;
  • cavo USB/micro-USB;
  • caricatore da parete con presa italiana e uscita a 5V e 1.5A;
  • breve manualistica in diverse lingue, tra cui l’inglese;
  • spilletta per lo slot SIM.

Maze Blade – Design e Materiali

Se mettiamo da parte per un attimo la leggera somiglianza con la serie Xperia di Sony, questo smartphone propone un bel design. Le forme allungate e la cura nella realizzazione dei frame laterali ne rendono piacevole la vista, così come l’effetto creato dal vetro posteriore. Questa cover è interrotta dalla presenza di una fotocamera, del microfono secondario e del doppio flash led a due tonalità.

Maze Blade

Il frame destro è impreziosito dalla presenza del bilanciere del volume, il tasto Power ed il tasto programmabile, posto più in basso.

A sinistra è presente solo lo slot per la doppia micro-SIM o, alternativamente, per una micro-SIM ed una micro SD. In alto, invece, si trova l’ingresso jack da 3.5mm per le cuffie.

Nella parte bassa sono stati posizionati due fori per l’aggancio di un laccetto, lo speaker di sistema, la porta micro-USB ed il microfono principale.

Maze Blade

Frontalmente è presente il tasto centrale cliccabile, con sensore biometrico integrato, nonché due tasti soft touch retroilluminati che fungono da back e multitasking. In alto troviamo, invece, la fotocamera frontale, un led di notifica, la capsula auricolare ed i sensori di prossimità e luminosità.

I bordi sono abbastanza taglienti, soprattutto nella parte posteriore, e ciò ne facilita la presa nell’utilizzo quotidiano. Le dimensioni generali sono di 158.5 x 77 x 8 mm di spessore, con un peso sostenuto di quasi 190 grammi, ben distribuiti. Unico appunto lo riservo ai tasti fisici, in quanto si muovono eccessivamente all’interno della propria sede e stonano un pò con la qualità generale.

Maze Blade – Display

Il display presente su questo terminale è un’unità di matrice IPS da 5.5 pollici di diagonale e risoluzione 1080 x 1920 pixels, con 441ppi. Il vetro frontale, inoltre, non presenta nessun tipo di curvatura. 

Maze Blade

Una volta acceso il device i colori paiono subito chiari e poco vividi. La calibrazione tramite Miravision permette di migliorare parzialmente questa taratura, seppur in maniera limitata. Molto più interessanti sono le funzioni che aiutano la nostra vista in condizioni di scarsa illuminazione, tarando automaticamente la temperatura dello schermo in base alle ore della giornata. Di default, comunque, i bianchi virano leggermente verso il grigio, così come i neri che sono poco profondi.

Maze Blade

In esterna il sensore di luminosità si comporta comunque discretamente, sebbene la visibilità sia limitata sotto la luce diretta del sole. Il trattamento oleofobico è praticamente assente e questo inficia leggermente l’esperienza d’uso nel quotidiano. Il touch convince, rispondendo sempre bene ai comandi ed anche in maniera piuttosto reattiva, anche nelle più concitate fasi di scrittura.

Maze Blade

Maze Blade – Hardware e Prestazioni

L’hardware di cui è dotato questo smartphone si compone di una CPU MediaTek MT6753, un processore octa-core con clock massimo a 1.3GHz. La RAM è da 3GB mentre la memoria interna si attesta su 32GB, espandibili tramite micro SD fino a 64GB.

Le applicazioni mantenute in background sono buone a livello numerico. Quando vengono caricate il sistema non ha nessun problema a gestirle, così come non ha problemi con l’esecuzione di contenuti più pesanti. Meno lodevoli sono le temperature di esercizio leggermente alte, soprattutto quando lo smartphone non è particolarmente stressato, scaldandosi maggiormente nella parte posteriore alta.

Per il gaming questo smartphone si affida ad una Mali-T720 MP3 a 450MHz che si comporta molto bene. Real Racing 3 riesce a girare con un discreto frame-rate ed un livello di dettagli basso, comunque migliore rispetto a quello offerto da altri device entry-level leggermente più costosi. Vi sono titoli con cui fa più fatica, come ad esempio il nuovo PES 2017, ma sicuramente non è il comparto dei videogiochi il suo punto di forza.

Maze Blade

Maze Blade – Benchmark

Maze Blade – Software

Il device monta la penultima versione di Android, ovvero la 6.0, con patch di sicurezza aggiornate al 1 maggio 2017. A livello grafico la personalizzazione è pari a zero.

Maze Blade

L’azienda ha deciso, però, di introdurre alcune interessanti feature. La prima è quella relativa al tasto fisico programmabile che permette, dopo una pressione prolungata, di attivare rapidamente qualsiasi applicazione si desideri. Di default sarà impostata la fotocamera, attivabile già con un rapido doppio click sul tasto centrale. In seconda battuta sarà possibile utilizzare le proprie impronte digitali per bloccare tutte le applicazioni che desideriamo proteggere. Sono presenti, poi, il menù relativo alle più classiche gesture e quello per l’utilizzo ad una mano dello smartphone.

Maze Blade

Il sensore biometrico, citato più volte, ha un’affidabilità davvero buona, sbloccando il device 9 volte su 10. La reattivita non è delle migliori, con tempi di risposta comunque discreti.

L’apertura delle applicazioni non è lentissima ed il terminale, anche nelle fasi più critiche, non ha mai mostrato impuntamenti o blocchi improvvisi.

Maze Blade – Navigazione Web

La navigazione web è affidata unicamente a Google Chrome. I caricamenti delle pagine sono abbastanza veloci, con una leggera latenza manifestata in prossimità di molti contenuti multimediali.

Maze Blade

Inolte vi è un certo ritardo tra il nostro tocco e l’effettivo movimento su schermo, che nel 90% dei casi non si palesa in maniera così penalizzante.

Maze Blade – Fotocamera

Il Maze Blade è dotato di una fotocamera posteriore da 13 mega-pixel. Il sensore è un Sony IMX214 con apertura f/2.0. Gli scatti diurni non sono male se pensiamo al costo dello smartphone ma in assoluto sono affetti da rumore elevato ed una definizione dei contorni pessima, quasi in stile acquerello. L’HDR lavora abbastanza bene nelle zone buie ma talvolta l’ho trovato un pò troppo invasivo, restituendo tra l’altro colori non troppo fedeli alla realtà. In notturna il rumore fotografico cresce e si perde tanta definizione, con luci gestite non ottimamente. Il doppio flash led riesce a gestire discretamente la luminosità.

Frontalmente, invece, è stato adottato un sensore Sony IMX179 da 8 mega-pixel che offre una qualità discreta per l’utilizzo social, avendo la possibilità di utilizzare anche l’HDR e la funzione flash, tecnica identica a quella vista su iPhone così come su altri smartphone Android. Offre un angolo di visione di 84 gradi, davvero molto buono per i selfie con più soggetti coinvolti.

I video vengono girati ad una risoluzione massima di Full HD a 30fps. Non offrono una buona stabilizzazione e non è presente nessun tipo di autofocus. La qualità è bassa, tendendo a sovraesporre leggermente troppo.

Maze Blade – Connettività

La connettività è garantita innanzitutto da un modulo Wi-Fi 802.11 b/g/n dalle buone prestazioni, con un discreto raggio d’azione. L’LTE di Fastweb mi ha sempre permesso di viaggiare alla massima velocità con pochi switch al 3G. La banda 20, inoltre, è supportata. Le altre componenti sono un Bluetooth 4.0, rimasto costantemente connesso ad una Mi Band 2 ed a varie paia di cuffie wireless, ed il GPS/A-GPS/GLONASS che non ha un fix col satellite reattivo ma una volta agganciato risulta veloce ed affidabile.

Maze Blade

Maze Blade – Audio

L’audio su questa unità non è alto, e la qualità restituita abbastanza bassa. Sono privilegiate le frequenze medie e la visione di video su Youtube, in ambienti leggermente rumorosi, sarà problematica, in quanto si fa davvero fatica a distinguere le parole nei dialoghi.

Maze Blade

Gli auricolari, anche in questo caso, migliorano la situazione in maniera convincente, pur non risolvendo ovviamente il problema del volume basso. In capsula, infine, l’audio è buono e le conversazioni con il nostro interlocutore saranno chiare e senza alcun tipo di disturbo, anche dopo diverse decine di minuti.

E’ presente anche la Radio FM.

Maze Blade – Autonomia

Maze Blade è dotato di una batteria integrata da 3000mAh che garantisce meno autonomia rispetto a quella sperata. L’amperaggio permetterebe di raggiungere almeno le 4 ore di schermo attivo in tutte le condizioni ma sono diverse le variabili che influenzano le prestazioni della batteria stessa. Detto ciò, con un utilizzo medio-intenso, maggiormente sotto rete Wi-Fi e con tutti i sensori attivi, non ho superato le 8 ore e mezza di utilizzo totale con circa 3 ore e mezza di schermo attivo. Se si dovesse passare gran parte della giornata fuori casa, con 4G attivo, avreste bisogno di una presa di corrente già nel primo pomeriggio.

Una ricarica completa avviene, comunque, in circa 2 ore e un quarto.

Maze Blade – Conclusioni

In conclusione siamo di fronte ad uno dei migliori prodotti presenti nella fascia low-cost del mercato. Ovviamente non è uno smartphone perfetto ed i suoi difetti riguardano soprattutto l’autonomia, su cui si poteva fare qualcosa di più e qualche altra imperfezione a livello costruttivo, comunque perdonabile per ora. Se queste sono le premesse con la quale Maze vuole farsi conoscere, siamo sulla buona strada per vedere qualcosa di buono anche in futuro!

Il Maze Blade è disponibile all’acquisto su GearBest ad un prezzo di 100 euro circa.


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