Qualcomm, l’uomo chiave dell’architettura Oryon e fondatore di Nuvia lascia l’azienda

L’acquisizione di Nuvia per 1,4 miliardi di dollari rappresentava, fino a poco tempo fa, una delle scommesse più audaci e rischiose intraprese da Qualcomm.

Tuttavia, col senno di poi, quella mossa strategica si è rivelata fondamentale per permettere all’azienda di San Diego di competere ad armi pari con gli altri giganti del settore, in particolare contro i chipset della serie A e M di Apple.

Al centro di questa trasformazione c’è stato Gerard Williams III, fondatore di Nuvia e figura cardine nello sviluppo dei core Oryon. Oggi, dopo quattro anni di intenso lavoro che hanno ridefinito le ambizioni di Qualcomm, l’ingegnere ha annunciato il suo addio.

Gerard Williams III, fondatore di Nuvia, lascia Qualcomm

Snapdragon 8 Elite Gen 5 Reference Design

Il contributo di Williams è stato tangibile e decisivo. Sotto la sua guida tecnica, è stato possibile realizzare (tra gli altri) lo Snapdragon 8 Elite Gen 5, equipaggiato con i core Oryon di terza generazione.

Questa architettura ha permesso a Qualcomm di colmare il divario prestazionale con la concorrenza, aprendo la strada a una nuova era per i processori mobile.

Sebbene la sua avventura in azienda sia giunta al termine, la roadmap tecnologica sembra ormai tracciata: si attende infatti l’arrivo dei primi SoC a 2nm, ovvero lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 e la sua variante Pro, che dovrebbero integrare la quarta generazione delle CPU custom ideate dal team di Williams.

La partenza dell’ingegnere solleva inevitabilmente interrogativi sulla continuità dello sviluppo in casa Qualcomm. Nonostante non vi siano conferme ufficiali sulle ripercussioni interne, è ragionevole ipotizzare che Williams abbia dedicato questi anni non solo alla progettazione, ma anche alla formazione di un team di risorse altamente qualificate, pronte a raccogliere il testimone e a proseguire il lavoro sui core custom senza scossoni.

Non sembra esserci stato alcun attrito con Qualcomm

A differenza di quanto accade spesso nelle uscite di scena dei grandi dirigenti, Gerard Williams III non ha rilasciato comunicati stampa formali o dettagli tecnici sulle motivazioni del suo abbandono. La notizia è stata affidata a un post su LinkedIn, dai toni intimi e personali, che suggerisce un desiderio di normalità dopo anni trascorsi ai vertici della tecnologia mondiale.

Nel suo messaggio, l’ingegnere ha spiegato di voler dedicare tempo alla famiglia e a progetti personali rimandati troppo a lungo a causa di una carriera totalizzante.

Ha dichiarato esplicitamente che il suo prossimo capitolo inizierà con attività molto concrete, come dipingere la propria casa e spuntare le voci da una lunga lista di cose da fare. Nel salutare colleghi e amici di Nuvia, ha lasciato un monito che riassume la sua filosofia professionale: “Restate umili. Restate forti. E siate sempre, sempre affamati“.

Parole che chiudono un ciclo iniziato con la fondazione della sua startup e culminato con l’integrazione in una delle multinazionali più importanti al mondo.

Una carriera ai vertici del silicio

Prima di approdare in Qualcomm, l’ingegnere ha trascorso dodici anni in ARM, dove ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo di architetture storiche come il Cortex-A8 e il Cortex-A15.

Successivamente, il suo passaggio ad Apple lo ha visto diventare l’architetto capo per i chipset custom, lavorando su una vasta gamma di processori che hanno garantito a Cupertino un vantaggio competitivo duraturo.

Il suo nome compare inoltre su oltre 60 brevetti depositati da Apple, relativi alla gestione energetica e alla tecnologia multi-core. È probabile che, grazie alla sostanziosa compensazione ricevuta con la vendita di Nuvia, Williams abbia raggiunto una stabilità finanziaria tale da potersi permettere un pensionamento anticipato o, quantomeno, una pausa indefinita.

La sua carriera si trovava forse a un bivio e la scelta di “gettare la spugna” ora potrebbe indicare semplicemente la volontà di godersi i frutti di decenni di innovazione ad altissimo livello.