L’arrivo di Wear OS 6 è stato accolto con notevole entusiasmo dalla community, grazie all’introduzione di un linguaggio di design completamente rinnovato, come Material 3 Expressive o One UI 8 Watch, e a miglioramenti sostanziali nella gestione dei “tiles” e dell’esperienza generale.
Tuttavia, come spesso accade con i grandi aggiornamenti software, le nuove funzionalità portano con sé anche qualche imprevisto.
Nelle ultime settimane, infatti, un numero crescente di utenti in possesso di Samsung Galaxy Watch e Google Pixel Watch ha iniziato a segnalare un fastidioso bug grafico che compromette la leggibilità del display, creando un effetto visivo di sovrapposizione decisamente sgradevole.
Wear OS 6, un problema di “ghosting” sui quadranti di terze parti

Il malfunzionamento si manifesta in modo specifico durante la transizione tra la modalità attiva e l’Always-on Display (AOD). In condizioni normali, quando l’utente smette di interagire con lo smartwatch, lo schermo dovrebbe attenuare la luminosità e mostrare solo le informazioni essenziali; viceversa, al risveglio del dispositivo, l’AOD dovrebbe scomparire completamente per lasciare spazio al quadrante attivo.
Il bug di Wear OS 6 interrompe bruscamente questo passaggio. Gli elementi della modalità Always-on non scompaiono come previsto, ma rimangono impressi sullo schermo, sovrapponendosi alla watch face principale.
Il risultato è un effetto “ghosting” che rende difficile leggere l’ora o consultare le complicazioni.
È importante notare che questo fenomeno sembra colpire esclusivamente i quadranti di terze parti. Le watch face preinstallate da Google e Samsung rimangono immuni al problema, suggerendo che l’errore risieda nel modo in cui il nuovo sistema operativo gestisce i livelli di transizione API standard per le applicazioni esterne.
Inoltre, il problema non si presenta immediatamente dopo l’installazione di un nuovo quadrante, ma tende ad apparire dopo che questo è stato utilizzato per un certo periodo.
Le cause tecniche nel codice
La community di sviluppatori e gli utenti più esperti non sono rimasti con le mani in mano e hanno iniziato a indagare le cause del problema. Analizzando il codice XML dei quadranti interessati, l’ipotesi più accreditata è che si tratti di quella che in gergo informatico viene definita una “race condition”.
Si tratta essenzialmente di un difetto software che si verifica quando più processi tentano di controllare o modificare dati condivisi simultaneamente, portando a un risultato imprevisto o errato.
Nello specifico di Wear OS 6, il colpevole sembra essere una nuova animazione di dissolvenza introdotta per le transizioni dell’Always-on display.
Idealmente, questa animazione dovrebbe concludersi prima che l’orologio entri in modalità riposo o si risvegli. Tuttavia, a causa di questa “corsa” tra processi, l’animazione talvolta non si completa, lasciando l’orologio bloccato in un limbo visivo che mostra contemporaneamente la modalità attiva e quella ambientale.
L’errore è stato segnalato su una vasta gamma di dispositivi di ultima generazione, tra cui i Pixel Watch 3 e Pixel Watch 4, nonché la serie Galaxy Watch 8 e il Galaxy Watch Ultra. Fortunatamente, sia Google che Samsung hanno riconosciuto l’esistenza del problema, con casi aperti sia sul Google Issue Tracker che sui forum per sviluppatori Samsung.
Soluzioni temporanee in attesa di un fix definitivo
La frustrazione degli utenti è palpabile, soprattutto perché il problema, emerso inizialmente a ottobre dello scorso anno, non è stato risolto con l’aggiornamento a Wear OS 6.1, distribuito a dicembre. Molti speravano che questa patch avrebbe eliminato il glitch, ma le segnalazioni continuano ad arrivare.
In attesa che il colosso di Mountain View rilasci una correzione definitiva, esistono alcune soluzioni tampone per mitigare il disagio.
La soluzione più semplice, sebbene limitante, consiste nel passare temporaneamente a un quadrante preinstallato di sistema, evitando così le opzioni di terze parti che innescano il bug.
Un’altra opzione è cambiare quadrante non appena il problema si manifesta, dato che il glitch tende ad accumularsi nel tempo.
Per gli utenti più tecnici che hanno familiarità con la modifica dei codici XML, esiste una via più complessa: è possibile impostare il tempo di transizione a zero all’interno del file del quadrante.
Questa modifica disabilita l’animazione di dissolvenza che causa il conflitto, risolvendo visivamente il problema alla radice, pur sacrificando l’estetica della transizione.






