Se fino a pochi anni fa acquistare uno smartphone pieghevole significava spesso scendere a compromessi sulla durata della batteria a causa dei complessi meccanismi delle cerniere e dello spazio ridotto, le ultime indiscrezioni sul prossimo flagship di Honor sembrano voler cancellare definitivamente questo dogma.
Honor Magic V6 si preannuncia come un vero e proprio campione, capace di dare filo da torcere anche ai più recenti smartphone tradizionali.
Honor Magic V6, la batteria sarà una delle più capienti del mercato

Le informazioni più recenti, diffuse dal noto e affidabile informatore DigitalChatStation sulla piattaforma Weibo, puntano i riflettori su quella che sarà probabilmente la caratteristica più sorprendente del nuovo dispositivo di Honor: l’autonomia.
Secondo la fonte, il Magic V6 potrebbe debuttare con un pacco batteria di “livello 7K“. Questo suggerisce una capacità che si aggira intorno ai 7000 mAh, una cifra che farebbe impallidire non solo i diretti concorrenti nel segmento dei pieghevoli, ma anche la stragrande maggioranza degli smartphone tradizionali attualmente in commercio.
Honor Magic V5 era già stato lodato per la sua eccellente cella al silicio-carbonio da 6100 mAh (5,820 mAh in Europa), capace di supportare una ricarica rapida da 66W e wireless da 50W.
Il nuovo modello non si limita ad aumentare la capacità, ma promette di farlo mantenendo, o addirittura riducendo, lo spessore e il peso. L’obiettivo dichiarato sembra essere quello di proporre il pieghevole a libro con la batteria più capiente del 2026, sbaragliando la concorrenza su uno dei fronti più critici per l’utenza business e consumer.
Potenza bruta e intelligenza artificiale
Se l’autonomia promette miracoli, il cuore del Magic V6 non sarà da meno. Le indiscrezioni confermano la volontà del brand di rimanere ai vertici delle classifiche prestazionali, integrando presumibilmente il processore Snapdragon 8 Elite Gen 5. Tuttavia, la vera novità non risiederà soltanto nel silicio fornito da Qualcomm, ma nell’integrazione con l’ecosistema proprietario.
Si prevede infatti che Honor implementerà componenti di intelligenza artificiale sviluppati internamente, progettati per lavorare in sinergia con il chipset principale.
Questa ottimizzazione mirata dovrebbe garantire un boost prestazionale superiore rispetto ad altri dispositivi equipaggiati con lo stesso processore, offrendo un’esperienza utente più fluida e reattiva, specialmente nelle operazioni di multitasking avanzato tipiche dei formati pieghevoli.
Un comparto fotografico senza compromessi?
Oltre all’energia e alla potenza di calcolo, Honor sembra intenzionata a sfidare i suoi avversari, come i Samsung Galaxy Z Fold e OPPO Find N6 (previsto dopo il Festival di Primavera), anche sul terreno della fotografia. I rumor suggeriscono l’adozione di un sensore da ben 200 MP.
Le speculazioni più audaci, basate su test interni dell’azienda, ipotizzano addirittura una configurazione a doppia fotocamera da 200 MP, che vedrebbe l’utilizzo di sensori ad altissima risoluzione sia per la fotocamera principale che per l’obiettivo periscopico.
Se confermato, ciò renderebbe il Magic V6 uno strumento di imaging potentissimo, capace di scatti definiti e ingrandimenti notevoli, superando gli ostacoli che solitamente affliggono le fotocamere dei dispositivi pieghevoli sottili.
Sebbene l’azienda non abbia ancora rilasciato comunicazioni ufficiali, il quadro che emerge dai leak delinea un dispositivo pronto a dominare il 2026.








