Jony Ive, OpenAI e “l’iPhone dell’intelligenza artificiale”: Apple perderà un altro leader

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Aggiornamento 29/12: oltre a Jony Ive, un altro ex Apple sarebbe pronto a lavorare con OpenAI, trovate i dettagli a fine articolo.

OpenAI sarebbe in trattativa con Jony Ive, celebre ex designer e figura chiave in Apple, per ideare quello che viene denominato “l’iPhone dell’intelligenza artificiale“. È quanto riporta il Financial Times, che parla di un progetto che sarebbe sostenuto dal conglomerato nipponico SoftBank (la proprietaria per il 90% del colosso dei chip Arm) con ben 1 miliardo di dollari di finanziamenti.

Nel post-Apple di Jony Ive c’è uno smartphone in collaborazione con OpenAI

OpenAi

Noto per il suo corposo apporto in Apple, Jony Ive entrò in azienda nel 1992 come designer industriale e iniziò a partecipare alla realizzazione di prodotti che avrebbero fatto la storia di Cupertino. Il primo fu l’iMac, presentato dall’allora CEO Steve Jobs nel 1998, a cui poi seguirono iPod nel 2001, MacBook nel 2006, iPhone nel 2007, iPad nel 2010 ed Apple Watch nel 2014. Non solo hardware, perché l’operato di Ive venne adoperato anche per lo sviluppo del sistema operativo iOS, nonché per la realizzazione dell’Apple Park e di vari Apple Store.

Dopo 17 anni di attività, le strade di Apple e Jony Ive si sono separate nel 2019, quando l’ex designer decise di abbandonare la compagnia per dedicarsi a nuovi progetti. Principalmente la sua nuova azienda LoveFrom, progetto che finora si è concretizzato esclusivamente sotto forma di un giradischi estremamente costoso. Ma la svolta potrebbe arrivare grazie a questa collaborazione con OpenAI: l’azienda di Sam Altman avrebbe contattato LoveFrom per realizzare quello che sarebbe il loro primo prodotto hardware.

Non sarebbe ancora stato raggiunto un accordo, ma si parla di “discussioni serie” per rimarcare che le due società starebbero facendo sul serio. Se ne nascesse effettivamente una partnership, passerebbero comunque mesi prima di vedere qualcosa di minimamente concreto. “Altman e Ive hanno tenuto sessioni di brainstorming presso lo studio del designer a San Francisco su come sarebbe un nuovo prodotto di consumo incentrato sulla tecnologia OpenAI“, suggeriscono le fonti, per “creare un’esperienza più naturale e intuitiva per interagire con l’intelligenza artificiale, nello stesso modo in cui le innovazioni dell’iPhone nell’elaborazione touchscreen hanno liberato il potenziale del mercato di massa dell’Internet mobile“.

Di mezzo ci sarebbe anche il CEO di SoftBank, Masayoshi Son, il ché prevedrebbe un coinvolgimento centrale per il chipmaker Arm, anche se è ancora prematuro per capire in che forma, cioè se con un chip Arm o se realizzato in collaborazione con partner come TSMC, Intel, Qualcomm e compagnia varia.

OpenAI risponde | Aggiornamento 18/10

In occasione di una conferenza col Wall Street Journal, il CEO di OpenAI ha risposto alle domande attorno alla partnership con l’ex Apple Jon Ive. Ecco quanto dichiarato da Sam Altman: “Non ho alcun interesse a provare a competere con lo smartphone. È fenomenale in quello che fa.“, aggiungendo che la realizzazione di un dispositivo hardware targato OpenAI è ancora agli albori.

Coinvolto anche il futuro ex capo del design Apple | Aggiornamento 29/12

Non solo Jony Ive: nel progetto di OpenAI e Sam Altman per creare un dispositivo AI sarebbe coinvolto anche Tang Tan, ovvero l’attuale capo design di Apple e vice presidente del team Product Design. Per capire la caratura del suo incarico in quel di Cupertino, è da lui che passano le decisioni riguardanti le fattezze di prodotti di prima fascia quali iPhone ed Apple Watch.

Come riporta Bloomberg, Tang Tan lascerà Apple a febbraio per entrare a far parte di LoveFrom, l’azienda fondata da mr. Ive nel suo post-Apple, e lavorare al suo fianco per la creazione di questo fantomatico prodotto in collaborazione con OpenAI.

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