Xiaomi App Store, il paradiso delle App gratuite?

Xiaomi App Store

Lo Xiaomi app store, lo store più populare in Cina, sembra essere diventato il terreno più fertile per gli amanti delle app piratate, un luogo in cui s’intrecciano ed incrociano legalità e violazione del copywright.

Molte delle app a pagamento su altri store sono gratuiti ed ampiamente disponibili sullo Xiaomi store, alcune di queste vengono da uno store interno noto come “User Shared“, che consente agli utenti di condividere le app a pagamento senza restrizione alcuna.

Altre app invece non appaiono sotto il tag User Shared, ma risultano comunque gratutite quando su altri store sono ovviamente a pagamento. Abbiamo raggiunto allora i ragazzi di Vector Unit, sviluppatori del popolare Riptide GP2, che hanno confermato di non avere un accordo con Xiaomi per far eseguire gratuitamente il download del loro game. Hanno però un accordo con una compagnia terza, che potrebbe essere la causa del problema.

Le app, anche quelle User Shared, non presentano problemi con la connessione con i servizi del Google Play, con il gaming online ecc. Alcuni giochi, come Battlefield 2, hanno mostrato difficoltà nel download dei contenuti extra ma tendenzialmente girano tutte senza problemi.

Ecco alcuni dei giochi scaricabili sullo Xiaomi app store gratuitamente:

  • Riptide GP2
  • Dead Space
  • Prince of Persia Shadow and Flame
  • Biohazard 4 (Resident Evil 4)
  • Biofrenzy
  • Shadowgun
  • NBA 2k14 (Amazon)
  • King of Fighters ’97
  • Samurai II: Vengeance
  • Battlefield 2

Xiaomi App Store

Per inciso siamo riusciti a scaricare Flappy Birds sebbene l’autore lo abbia rimosso dal Google Play Store e dall’ Apple Store. Abbiamo contattato gli sviluppatori di queste app per chiedergli se la decisione fosse stata loro. Sembra comunque improbabile che siano loro che abbiano deciso di rendere gratuite queste app, in particolare Dead Spaceche sul Play Store viene venduta per 5,99€.

Per essere chiari, questa non è la priam volta che Xiaomi incappa in problemi di violazioni di copywright: in passato il servizio video streaming Youku (lo YouTube cinese) aveva citato in giudizio l’azienda pechinese per la fornitura illegale di video sulla propria piattaforma set top box. Senza dimenticare poi la somiglianza incredibile della Xiaomi MI Key con Pressy nata su KickStarter

Abbiamo contattato allora anche Xiaomi per avere più informazioni sull’User Shared, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta.

Fino a quando anche gli sviluppatori non ci forniranno una spiegazione/risposta, tutto quello che leggete è fittizio. Una cosa è certa però, le app che normalmente troviamo a pagamento, sullo Xiaomi app store sono scaricabili gratuitamente. E cosa strana, i loro creatori sembrano non saperlo…

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