I Galaxy Buds 4 Pro fanno capolino nella One UI 9.0, doppio passo falso per Samsung?

Samsung Galaxy Buds 4 Pro
Crediti: Android Authority

Mentre Samsung si prepara al primo evento Unpacked del 2026, fissato per il prossimo 25 febbraio, la cortina di ferro che dovrebbe proteggere le novità sembra essersi sgretolata non per opera di informatori esterni, ma a causa dello stesso software proprietario dell’azienda.

Al centro della scena troviamo i nuovi Galaxy Buds 4 Pro, la cui esistenza e il cui design sono stati confermati in maniera inequivocabile ben prima che i dirigenti possano salire sul palco.

Trapela la One UI 9.0 e al suo interno i Galaxy Buds 4 Pro

La notizia, emersa grazie a un’analisi approfondita condotta dal portale SamMobile, evidenzia una falla nella gestione della riservatezza che potremmo definire “istituzionale”. Non si tratta infatti di foto rubate in una catena di montaggio o di render realizzati da fan, bensì di materiale ufficiale inserito prematuramente nei canali di distribuzione software.

Le immagini dei nuovi auricolari top di gamma sono state individuate all’interno dell’applicazione Galaxy Wearable. Il dettaglio che rende la situazione un “doppio passo falso” risiede nel veicolo di questa fuga di notizie: il firmware non ancora rilasciato della One UI 9.0, destinato al Galaxy Z Fold 7.

Le immagini scovate mostrano chiaramente il prodotto finito, confermando le indiscrezioni estetiche circolate nelle settimane precedenti e togliendo ogni dubbio sulla veridicità dei leak passati. Samsung, nel tentativo di preparare il terreno per i suoi futuri device, ha finito per mostrare le carte con troppo anticipo.

Verso il primo Unpacked del 2026

Gli asset grafici rinvenuti rappresentano gli elementi visivi che l’utente si troverà davanti durante la fase di configurazione. Chi acquisterà i Galaxy Buds 4 o la variante Pro vedrà esattamente queste immagini nel momento in cui tenterà di accoppiare gli auricolari al proprio smartphone tramite l’app Galaxy Wearable.

Questo livello di dettaglio suggerisce che lo sviluppo del prodotto è concluso e che la strategia commerciale è ormai definita, rendendo l’attesa per l’evento di fine febbraio una pura formalità cerimoniale.

Con la data del 25 febbraio all’orizzonte, l’effetto sorpresa è drasticamente ridotto. Se da un lato questa fuga di notizie alimenta la discussione tra gli appassionati, mantenendo alta l’attenzione sul brand, dall’altro priva il keynote di quel senso di scoperta che dovrebbe caratterizzare i lanci tecnologici.

Resta ora da vedere se l’azienda avrà ancora qualche asso nella manica da giocare sul palco, o se tutto ciò che vedremo sarà solo la ratifica di quanto il software aveva già silenziosamente annunciato.