AirDrop su tutti gli Android, Google conferma che arriverà “molto presto”

AirDrop
Crediti: Apple

Per anni, la comunicazione tra i due sistemi operativi mobili più diffusi al mondo è stata ostacolata da una barriera invisibile ma frustrante: l’impossibilità di trasferire file rapidamente e senza perdita di qualità tra un dispositivo Android e un iPhone.

Fino allo scorso anno, questa funzione sembrava un miraggio, un’esclusiva gelosamente custodita all’interno dei rispettivi ecosistemi.

Tuttavia, con il lancio della serie Pixel 10 ad agosto 2025, Google ha dimostrato che l’interoperabilità è possibile, integrando il supporto al protocollo AirDrop direttamente all’interno di Quick Share.

Ora, quella che sembrava una funzionalità riservata all’hardware di Mountain View sta per diventare uno standard per l’intero mondo Android.

AirDrop su tutti gli Android molto presto, l’annuncio da Taipei

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La conferma ufficiale è arrivata direttamente dai vertici tecnici dell’azienda. Durante un recente incontro con la stampa specializzata e alcuni influencer presso gli uffici di Google a Taipei, Eric Kay, Vicepresidente dell’ingegneria per il team Android, ha delineato il futuro prossimo della piattaforma.

Kay ha rivelato che l’esclusività temporale di cui hanno goduto i possessori di Pixel 10 è giunta al termine. La società ha intenzione di espandere il supporto AirDrop tramite Quick Share a una vasta gamma di smartphone Android di altri produttori nel corso del 2026.

Secondo quanto riportato, l’ingegnere ha spiegato che la fase iniziale è servita a “provare” la tecnologia. Google ha investito tempo ed energie considerevoli per costruire un ponte stabile non solo verso gli iPhone, ma anche verso l’intero ecosistema Apple, includendo iPad e MacBook.

Ora che la stabilità e l’efficacia del sistema sono state verificate sul campo con i dispositivi proprietari, il gigante della ricerca è pronto a lavorare con i suoi partner per distribuire la funzione su larga scala.

Tempistiche e altri passi contro gli ecosistemi chiusi

Sebbene non sia stata fornita una data precisa per il rilascio globale, l’espressione utilizzata da Kay lascia ben sperare: annunci ufficiali arriveranno “molto presto. Questa indicazione temporale ha immediatamente acceso le speculazioni riguardo ai prossimi grandi eventi del settore tecnologico.

Con l’evento Unpacked di Samsung e il Mobile World Congress (MWC) ormai alle porte, è plausibile ipotizzare che Google possa sfruttare una di queste vetrine internazionali per ufficializzare l’espansione.

Samsung, essendo il principale produttore di smartphone Android, rappresenterebbe il partner ideale per dimostrare la diffusione capillare di questa tecnologia.

L’intervento di Kay non si è limitato alla sola condivisione dei file. Il dirigente ha accennato a una strategia più ampia volta a ridurre l’attrito per gli utenti che desiderano migrare da iOS ad Android.

Google sta lavorando per rendere il trasferimento dei dati personali estremamente semplice e completo per chi decide di cambiare sistema operativo, assicurandosi che nulla venga perso nel passaggio dal vecchio al nuovo telefono.

Sebbene i dettagli su questo fronte siano ancora scarsi, è evidente che l’azienda stia puntando a un’esperienza utente sempre più fluida e interconnessa, eliminando quegli ostacoli tecnici che per troppo tempo hanno complicato la vita digitale degli utenti.

L’integrazione di AirDrop su tutti gli Android rappresenta, in questo senso, un passo fondamentale verso un’informatica mobile più aperta e meno frammentata.