A fotografare lo stato di salute delle reti nazionali arriva il nuovo report “Barometro delle connessioni mobili Internet in Italia“, pubblicato a gennaio 2026 dalla società francese nPerf.
Lo studio, basato su centinaia di migliaia di test condotti direttamente dagli utenti tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, ha decretato un vincitore netto.
Vodafone si conferma l’operatore con la migliore performance complessiva, consolidando una rete che appare robusta su quasi tutti i fronti tecnici analizzati.
Il dominio tecnico di Vodafone: velocità e reattività

L’analisi dei dati raccolti nel corso del 2025 evidenzia come Vodafone abbia staccato la concorrenza accumulando un punteggio complessivo di 90.088 nPoints, la metrica proprietaria che sintetizza la qualità dell’esperienza utente. Questa vittoria non è frutto di un singolo parametro, ma di un dominio trasversale sugli indicatori chiave di prestazione.
In particolare, l’operatore rosso ha mostrato i muscoli sulla velocità pura, raggiungendo una media di download pari a 121,50 Mbps. Si tratta di una larghezza di banda che non solo facilita la fruizione di contenuti in streaming in alta definizione, ma rende estremamente rapido il download di file di grandi dimensioni, ponendo l’operatore in una posizione di netto vantaggio rispetto ai competitor.
Ma la velocità di scaricamento non è l’unico asso nella manica di Vodafone. L’operatore eccelle anche nell’upload, con una media di 17,49 Mbps, un fattore cruciale per chi lavora in mobilità e necessita di effettuare videoconferenze stabili o condividere contenuti pesanti sui cloud e social network.
Inoltre, un dato particolarmente significativo per gli appassionati di gaming online e per le applicazioni in tempo reale è la latenza: con un valore medio di soli 37,77 ms, Vodafone garantisce la rete più reattiva del Paese, minimizzando i ritardi nella trasmissione dei pacchetti dati.
Anche sul fronte dell’esperienza d’uso quotidiana, come la navigazione web e lo streaming video su YouTube, l’operatore mantiene il gradino più alto del podio, sebbene in questi specifici ambiti condivida la leadership ex aequo con WindTre, offrendo percentuali di successo rispettivamente del 71,98% e del 78,19%.
La corsa al migliore 5G
Se si restringe il campo di osservazione alla sola tecnologia 5G, il divario tecnico appare ancora più marcato. Secondo il Barometro nPerf, gli abbonati Vodafone hanno goduto della migliore esperienza 5G in Italia per tutto il 2025.
L’operatore ha fatto incetta di riconoscimenti in questa categoria specifica, ottenendo il primato per la migliore velocità di download (211,19 Mbps in 5G), la migliore velocità di upload e la latenza più bassa sulle reti di quinta generazione.
Anche nell’ambito dello streaming video su rete 5G, Vodafone si è distinta come la migliore, garantendo una fluidità di riproduzione superiore. L’unico ambito in cui il primato è stato condiviso è quello della navigazione web in 5G, dove WindTre è riuscita a eguagliare le prestazioni del leader di mercato.
Questi dati confermano come gli investimenti infrastrutturali sulla nuova rete stiano dando frutti tangibili, offrendo prestazioni nettamente superiori rispetto alle generazioni precedenti.
La concorrenza: come si sono comportate WindTre, Fastweb, TIM e Iliad?
Nonostante il primato di Vodafone, il settore italiano delle telecomunicazioni mostra una vivace competizione, con un punteggio medio nazionale di 81.327 nPoints che testimonia una qualità generale delle infrastrutture piuttosto elevata.
Al secondo posto della classifica generale si piazza WindTre, con 84.814 nPoints. L’operatore si dimostra un concorrente agguerrito soprattutto nell’esperienza utente percepita, condividendo come accennato il primo posto per la qualità della navigazione e dello streaming video.
Fastweb (che ormai non è più un concorrente di Vodafone) conquista il terzo gradino del podio con un punteggio di 82.620 nPoints, segnando una progressione dello 0,8% su base annua.
La strategia di Fastweb sembra puntare molto sulla velocità pura: l’operatore si distingue infatti per una velocità di download media di 104,20 Mbps e un upload di 15,35 Mbps, valori che gli valgono il secondo posto assoluto in queste specifiche metriche, subito dietro al leader. La latenza media di Fastweb si attesta sui 46,70 ms, garantendo comunque una buona reattività per la maggior parte delle applicazioni.
TIM si posiziona al quarto posto con 80.690 nPoints, ma merita una menzione d’onore per la latenza: con 44,70 ms, offre la seconda miglior reattività del settore, un fattore che la rende una scelta solida per le applicazioni in tempo reale.
Chiude la classifica Iliad con 68.424 nPoints; pur rimanendo distaccato dai vertici in termini di prestazioni pure, l’operatore mantiene una presenza costante e solida nel mercato mobile italiano.
Com’è stata misurata la qualità?
Il valore aggiunto del rapporto nPerf risiede nella sua metodologia di raccolta dati, basata interamente sul crowdsourcing. A differenza dei test condotti in laboratorio, i risultati provengono dall’esperienza reale degli utenti finali. L’applicazione nPerf, disponibile gratuitamente su Android e iOS, permette a chiunque di testare la propria connessione.
Il punteggio finale, espresso in nPoints, è un indice aggregato che tiene conto di tutte le misurazioni effettuate durante un test completo: velocità di download (la quantità di dati ricevuti in un secondo), velocità di upload, latenza (il tempo di risposta del server), prestazioni di navigazione (tempo di caricamento dei 5 siti più popolari) e prestazioni di streaming video (fluidità di riproduzione su YouTube a varie risoluzioni).
Per garantire che il punteggio rifletta fedelmente la percezione umana, i valori di velocità e latenza sono calcolati su una scala logaritmica, che penalizza maggiormente le prestazioni scadenti rispetto a quanto premi quelle eccezionalmente alte, offrendo così un quadro realistico della qualità della connessione vissuta quotidianamente dagli italiani.
















