Negli ultimi anni, OnePlus ha ampliato in modo significativo la sua offerta audio, alternando modelli Pro sempre più ambiziosi a versioni più accessibili ma non meno interessanti. Dopo il discreto successo delle Buds 3, è ora il turno delle nuove OnePlus Buds 4, il più recente modello della linea principale del brand cinese, pensato per offrire molte delle funzionalità dei modelli Pro a un prezzo decisamente più contenuto.
Posizionate strategicamente sotto le Buds Pro 3, le Buds 4 promettono prestazioni di un certo livello, e mi riferisco principalmente a un nuovo sistema a doppio driver, una cancellazione del rumore migliorata e l’aggiunta del codec LHDC 5.0 con risoluzione fino a 192 kHz, il tutto a un prezzo di listino pari a 119€, ovvero 20 euro in più rispetto al predecessore, ma ben 80 euro in meno rispetto al top di gamma Pro.
Recensione OnePlus Buds 4
Design, materiali e comfort
Le OnePlus Buds 4 si presentano con un design che si rifà in gran parte a quello delle Buds Pro 3, abbandonando le linee squadrate delle Buds 3 in favore di un look più elegante e arrotondato, con pochissime differenze, circoscritte per lo più ai materiali differenti di costruzione. Il case ha una forma a quasi ovale direi, con apertura orizzontale, molto compatto e leggerissimo: pesa soli 40 grammi e misura 65.4 x 52.4 x 25.3 mm. È una delle custodie più piccole e tascabili attualmente sul mercato, e l’unico difetto, proprio a volerne trovare uno, risiede nella sua texture opaca, sì uniforme e molto elegante, ma leggermente scivolosa che poco favorisce l’utilizzo con una sola mano.
Il coperchio ha però un’apertura fluida e ben bilanciata, con una chiusura a scatto soddisfacente, degna dei modelli top di gamma o comunque più costosi. Spostando il focus verso gli auricolari veri e propri, il design si evolve rispetto ai modelli precedenti: le nuove Buds 4 adottano uno stile “a stelo” con un corpo principale più voluminoso che si inserisce nell’orecchio tramite un nuovo tipo di gommino, più profondo rispetto a quello delle Buds 3. Questa differente conformazione garantisce un isolamento passivo più efficace e si traduce in prestazioni eccezionali in ambito cancellazione del rumore; chi odia l’ANC, però, noterà sicuramente una certa sensazione di “ovattamento”, tipica degli in-ear, che in questo caso risulta più marcata e per qualcuno potenzialmente fastidiosa sul lungo periodo. Io personalmente l’ho apprezzata, soprattutto perchè adoro l’ANC, soprattutto quando più efficiente e capace realmente di filtrare i rumori esterni.
Ogni auricolare pesa soli 4.73 grammi, peso che li rende estremamente leggeri e quasi impercettibili durante l’uso quotidiano; sul retro di ciascun auricolare troviamo una superficie piatta che ospita i controlli touch, ispirati a quelli dei modelli Nord. Qui una novità interessante è la possibilità di controllare il volume scorrendo il dito lungo lo stelo e, seppur io la reputi una figata, purtroppo si è rivelata poco pratica nell’utilizzio giornaliero, in quanto lo swipe leggero spesso non viene rilevato, mentre uno più deciso rischia di spostare l’auricolare dall’orecchio. Le Buds 4 vantano inoltre una certificazione IP55 per resistenza a polvere e schizzi d’acqua, quindi sono adatte a sessioni di allenamento e a giornate piovose, ma non certo a immersioni o a usi particolarmente estremi.
Qualità audio e cancellazione del rumore
Le OnePlus Buds 4 sorprendono fin da subito per l’attenzione che l’azienda ha dedicato al comparto audio, non puntando semplicemente ad un design di qualità, trascurando gli aspetti primari. La figata è che all’interno di ciascun auricolare troviamo un doppio driver: un woofer da 11 mm dedicato alle basse frequenze e un tweeter da 6 mm per gli alti. Questa configurazione è supportata da un sistema a doppio DAC, che assegna un convertitore dedicato a ciascun driver, ottimizzando la separazione e la resa sonora delle diverse gamme di frequenze. Se avete già provato le Buds Pro 3, potreste avere un forte senso di déjà vu, ma non vi nego che questo va solo a favore dei consumatori, perchè sostanzialmente si ottengono delle prestazioni pari a quelle del modello Pro, su un modello decisamente più accessibile a tutti.
Il risultato è un profilo sonoro potente e coinvolgente, con una spiccata predilezione per le basse frequenze. I bassi sono profondi, corposi e dinamici, perfetti per generi come elettronica, hip-hop o pop. Rispetto alla generazione precedente, tuttavia, l’equlizzazione è decisamente migliorata: il basso resta energico, ma non copre le frequenze medie e alte. Le voci, le chitarre e gli strumenti acustici emergono con chiarezza, e le armonie risultano ben articolate anche nei brani più stratificati.
Chi cerca una resa audio più neutrale o da audiofilo potrebbe comunque trovare il profilo di default troppo sbilanciato, ma fortunatamente l’equalizzatore dell’app dedicata consente ampie possibilità di personalizzazione per ridurre i bassi o enfatizzare altre frequenze. La risposta in frequenza, in ogni caso, è ampia e coerente, e le Buds 4 riescono a restituire un suono ricco e dinamico in qualsiasi situazione.
Sul fronte dei codec, le Buds 4 supportano lo standard Hi-Res Audio Wireless, con Bluetooth LHDC 5.0 e campionamento fino a 192 kHz, una combinazione che consente lo streaming ad alta risoluzione per chi dispone di dispositivi compatibili (come gli smartphone OnePlus più recenti, ad esempio). Il supporto ad LHDC è un chiaro indicatore dell’ambizione audio del prodotto, ma attenzione: la compatibilità con questo codec è limitata ai soli dispositivi OnePlus, quindi gli utenti Android generici o iPhone potrebbero non sfruttarlo appieno.
Ma parliamo di cose serie, e che sicuramente stavate aspettando; la cancellazione attiva del rumore beneficia di questa architettura audio più matura. Come anticipato prima, il miglioramento della tenuta in-ear, già di per sé ha migliroato molto le prestazioni di queste cuffie in ambito cancellazione del rumore, per di più se pensate al grande miglioramento del sistema di soppressione dei rumori, va da sè che il cambio di passo è netto. In ambienti rumorosi come un autobus affollato o una strada trafficata, le Buds 4 offrono un isolamento notevole, avvicinandosi in termini di efficacia a prodotti di fascia più alta. Completano il pacchetto la modalità trasparenza, che restituisce in modo piuttosto naturale le voci e i suoni esterni, e la connessione multipoint, che permette di collegare simultaneamente due dispositivi (come laptop e smartphone) e gestire senza interruzioni la riproduzione da entrambi.
App per smartphone
L’app companion delle OnePlus Buds 4 si chiama HeyMelody, ed è disponibile sia per Android che per iOS. Per sfruttare davvero tutte le potenzialità di questi auricolari, l’app è praticamente indispensabile, perché offre un livello di personalizzazione e controllo molto più profondo rispetto alle impostazioni predefinite del dispositivo. Appena aperta, HeyMelody si presenta con un’interfaccia semplice e chiara, dove l’utente può visualizzare lo stato di carica dei singoli auricolari e della custodia, cambiare rapidamente le modalità di cancellazione del rumore e accedere a tutte le impostazioni avanzate. Tra le più importanti, c’è l’equalizzatore personalizzabile: OnePlus offre diversi preset (come “Voce Chiara” o “Bass Boost”), ma il vero punto di forza è la possibilità di creare un profilo audio su misura, dettaglio che sembrerà una sciocchezza ma che, per chi ci capisce un po’ di audio, è un vero game changer, soprattutto in questa fascia di prezzo.
L’app permette anche di configurare in dettaglio i comandi touch sugli auricolari, oltre ad assegnare funzioni diverse a gesti come il doppio tocco o la pressione prolungata, decidendo se controllare la riproduzione musicale, rispondere a chiamate, attivare l’assistente vocale o cambiare modalità ANC. Anche lo swipe per il volume è regolabile, ma resta piuttosto impreciso e poco reattivo, tanto che nella pratica siamo in molti ad utilizzare lo smartphone per sopperire a questi “difettucci”.
Tuttavia, è bene sottolineare che su iOS alcune funzionalità non sono disponibili o risultano limitate; ad esempio l’equalizzatore funziona, ma alcune opzioni come il test di vestibilità o i controlli avanzati dei codec (come LHDC) sono assenti o semplificati. Inoltre, i dispositivi Apple non supportano nativamente lo streaming Hi-Res via LHDC, quindi anche la qualità audio sarà leggermente inferiore rispetto a quella che si può ottenere su uno smartphone Android compatibile. Il discorso cambia notevolmente quando si utilizzano le Buds 4 con uno smartphone OnePlus poichè in quel caso, l’integrazione è decisamente più profonda: il pairing è immediato, l’accesso alle funzioni avanzate è nativo, e appaiono anche animazioni grafiche in stile pop-up che ricordano quelle degli AirPods con iPhone. In pratica, chi è già nell’ecosistema OnePlus avrà un’esperienza d’uso ancora più fluida, completa e curata nei dettagli.
Autonomia
La batteria delle OnePlus Buds 4 si comporta davvero bene, secondo quanto dichiarato da OnePlus, ogni auricolare può arrivare fino a 12 ore di autonomia con la cancellazione attiva del rumore disattivata, che scendono a circa 6,5–7 ore se l’ANC è sempre attiva. Realisticamente parlando l’autonomia si discosta ben poco dai valori dichiarati dall’azienda, perciò non male direi. In più grazie alla custodia di ricarica, l’autonomia totale può spingersi fino a poco più di 40 ore, sempre senza ANC.
La ricarica è rapida e comodissima: bastano 10 minuti di ricarica per ottenere circa 7 ore di ascolto, anche se purtroppo manca la ricarica wireless, una scelta un po’ sorprendente vista la qualità generale del prodotto, ma non così grave considerando la velocità della ricarica via USB-C.
Prezzo e considerazioni
Le OnePlus Buds 4 si rivelano un prodotto estremamente interessante in una fascia di prezzo ormai affollata, dove distinguersi non è affatto semplice. Eppure, grazie a un design raffinato, una costruzione leggera e comoda, una qualità audio di tutto rispetto con bassi potenti ma bilanciati, e una cancellazione attiva del rumore davvero efficace, questi auricolari riescono a farsi notare. Al prezzo di listino di 119 euro, rappresentano già una proposta molto competitiva rispetto a molti concorrenti con caratteristiche simili, ma se pensate che al momento sono acquistabili già a 99 euro, il rapporto qualità-prezzo diventa ancora più aggressivo, quasi sorprendente, considerando che in alcuni casi vengono addirittura regalati in bundle con uno smartphone OnePlus.
Certo, ci sono piccoli compromessi da tenere a mente come le funzionalità dei controlli touch non impeccabili, ma per il resto se state cercando auricolari wireless con cancellazione del rumore davvero efficace, un suono energico e un design leggero e discreto, le OnePlus Buds 4 sono una scelta eccellente, soprattutto se approfitterete in fretta dello sconto disponibile.
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