Xiaomi SU7 ufficiale: la prima auto elettrica di Xiaomi è qui!

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Crediti: Xiaomi

Oggi è il grande giorno per Xiaomi: era il 30 marzo 2021 quando il patron Lei Jun annunciava l’ingresso della sua compagnia nell’industria automobilistica, impegno che adesso si concretizza sotto forma di Xiaomi SU7. Una sigla che sta per “Speed Ultra” e che rimarca l’intenzione di esordire con una prima auto elettrica che sia capace di offrire capacità tecniche di alto livello, sia che si parli di prestazioni di guida che di tecnologie a bordo.

Xiaomi SU7 è ufficiale: tutte le tecnologie della prima auto elettrica di Xiaomi

La berlina elettrica Xiaomi SU7 pesa 1.980 kg, misura 4,99 x 1,96 x 1,45 metri ed è disponibile in tre colorazioni: Aqua Blue, ispirata alle profondità marine a 60 metri sotto il livello del mare, Mineral Gray, ispirata alle rocce laviche della zona di Yardang, e Verdant Green, finitura verde con riflessi dorati e perlacei.

Alla base dell’auto EV di Xiaomi ci sono cinque categorie principali: la prima riguarda il motore elettrico Xiaomi HyperEngine, attualmente in grado di raggiungere i 21.000 giri al minuto nella versione V6 e V6s, mentre nel 2025 debutterà la versione V8 con 27.200 RPM e si parla già di un’ulteriore versione con rotore in carbonio a 35.000 RPM.

xiaomi su7 max
Crediti: Xiaomi

Il risultato è un veicolo, nella versione Xiaomi SU7 Max con doppio motore da 495 kW (220+275 kW) e trazione integrale, che tocca i 265 km/h e con un’accelerazione da 0-100 km/h in 2,78 secondi e 0-200 km/h in 10,67 secondi; per quanto riguarda il modello base Xiaomi SU7 (220 kW), la velocità massima scende a 210 km/h e l’accelerazione 0-100 km/h a 5,28 secondi.

xiaomi su7 max
Crediti: Xiaomi

Quello adottato da Xiaomi è il cosiddetto Smart Chassis, con tecnologia adattiva per corsa, aerodinamica, rollio in curva e spostamento laterale. Il tutto è coadiuvato da un sistema di freni di fascia alta: frena da 100-0 km/h in soli 33,3 metri, grazie a una dotazione composta da pinze Brembo 4-piston, controller Bosch DP8 e sistema di controllo di stabilità Bosch ESP10.0.

La seconda categoria è quella della batteria. Come affermato da Lei Jun, la resistenza al vento della Xiaomi SU7 è di solo 0,195 Cd, la più bassa fra i veicoli in produzione, a vantaggio dell’autonomia. L’architettura Modena comprende un parco batterie BYD da 73,6 kWh con autonomia di 668 km per SU7 e batterie CATL da 101 kWh per un totale di 800 km per SU7 Max. Inoltre, la ricarica HyperCharge a 800V permette di avere fino a 220 km d’autonomia con 5 minuti di ricarica e 510 km con 15 minuti.

xiaomi su7 max
Crediti: Xiaomi

Xiaomi ha adottato anche la tecnologia proprietaria CTB (Cell-to-Body), grazie a cui la batteria viene integrata nella carrozzeria per avere una struttura più rigida, meno ingombro nel pavimento e più spazio per la cabina di pilotaggio. Arriviamo così alla terza categoria, HyperCasting, tecnologia di pressofusione per unire più parti della carrozzeria in un unico pezzo (72-in-1), eliminando così 840 giunti, riducendo il peso del 17% e il rumore di 2 dB ma soprattutto ottenendo una longevità di oltre 2 milioni di km.

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Crediti: Xiaomi

Ovviamente la quarta categoria è quella relativa alla guida autonoma, con la piattaforma Xiaomi Pilot che combina hardware e software per avere un veicolo capace di assistere la guida in maniera evoluta. 11 videocamere, LiDAR, 3 radar mmWave e 12 a ultrasuoni, IMU e GPS lavorano in sinergia con i modelli d’intelligenza artificiale per analizzare l’ambiente, prevedere i comportamenti dei guidatori e avere un certo grado di processo decisionale, oltre a offrire una modalità di parcheggio automatico per facilitare la vita al conducente e la possibilità di far arrivare il veicolo verso di noi da remoto.

Xiaomi Pilot sarà reso disponibile in 100 città cinesi entro fine 2024. Tutto ciò è permesso dalla presenza di due microchip ad alte prestazioni NVIDIA Orin X a 508 TOPs, e giungiamo così all’ultima categoria. La cosiddetta Smart Cabin comprende uno schermo principale da 16,1″ 3K e da un display HUD proiettato sul parabrezza, così come da un SoC Qualcomm Snapdragon 8295 e dalla sinergia con i vari dispositivi HyperOS ma anche dal supporto Apple AirPlay e CarPlay.

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Crediti: Xiaomi

Al progetto Xiaomi SU7 hanno lavorato 3.400 ingegneri per oltre 10 miliardi di dollari di investimento nei prossimi 10 anni. Come affermato da Lei Jun, “l’obiettivo di Xiaomi è realizzare un’auto da sogno che sia all’altezza di Porsche e Tesla“, aggiungendo: “Lavorando duro nei prossimi 15-20 anni, diventeremo una delle 5 principali case automobilistiche del mondo, impegnandoci a sollevare l’industria automobilistica cinese nel suo complesso“.

La fabbricazione della Xiaomi SU7 è stata affidata agli impianti del produttore cinese BAIC, con una capacità annua pari a circa 200.000 veicoli. Le vendite partiranno nel corso del 2024, anche se mancano informazioni più precise su data e prezzo, che si vocifera si aggirerà attorno ai 200.000/300.000 CNY, circa 25.000/38.000€, contro i 700.000 CNY (89.000€) di Tesla Model S e 900.000 CNY (115.000€) di Porsche Taycan

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