Recensione Realme Buds Air Neo: le cuffie TWS al giusto prezzo!

realme buds air neo

Nel corso di questi ultimi anni c’è un prodotto, in particolare, che ha catturato l’attenzione di tantissimi utenti: le cuffie true wireless. Questi dispositivi, infatti, hanno cambiato completamente il modo di ascoltare musica in mobilità, offrendo una comodità prima inesistente. Ne esistono, ormai, di diversi tipi, ed è spesso difficile scegliere quale faccia effettivamente al caso nostro. Molti brand, anche blasonati, hanno proposto le proprie soluzioni in tale ambito, ma la discriminante del prezzo è comunque importante. Realme, dunque, proprio per questo motivo, ha deciso di proporre le Realme Buds Air Neo ad una cifra aggressiva, pur non rinunciando alla qualità. Come si sarà comportato questo paio di cuffie? Scopritelo con noi, all’interno della nostra recensione completa!

Recensione Realme Buds Air Neo

Unboxing

Date le dimensioni del box di vendita, è possibile immaginare una dotazione davvero minimale. All’interno della confezione, infatti, trovano spazio:

  • Realme Buds Air Neo;
  • cavetto USB/micro-USB per la ricarica;
  • breve foglietto con alcune principali informazioni sul prodotto, in lingua inglese;
  • manuale delle istruzioni.

Design & Materiali

Dando un’occhiata a questo prodotto non posso esimermi dal non considerare come la somiglianza con le AirPods di Apple sia quasi imbarazzante. Avrei sicuramente preferito un design più originale, anche se attualmente tutte sembrano assomigliarsi sempre più. Nonostante questo la plastica che riveste l’hardware interno alle cuffie sembra di buona fattura, donando un senso di robustezza. Non tutte le finiture sono perfette, ma si tratta anche di un dispositivo piuttosto economico. Dal punto di vista delle dimensioni, poi, ogni singolo auricolare misura 40,5 x 16,59 x 17,70 mm, con un peso di 4,1 grammi. Devo dire, quindi, di essere rimasto piuttosto soddisfatto del modo in cui si indossano, sebbene forse risultino un po’ troppo grandi nell’orecchio. Malgrado questo, non ho avvertito alcun dolore anche dopo diverse ore di utilizzo, riuscendo a mantenerle salde nella loro posizione anche durante l’attività fisica. Qui dipende anche molto, però, dal tipo di padiglione auricolare che si possiede, in quanto non tutti presentano le stesse forme e questo paio di auricolari, per qualcuno, potrebbero risultare scomodi. Analizzandoli meglio, in ogni caso, notiamo sulla parte bassa i pin magnetici ed il singolo microfono.

Ovviamente anche la custodia è realizzata in plastica. Questa presenta un’apertura molto simile, anche a livello di feedback, con quella delle AirPods. Si avverte un suono secco, preciso, e questa componente sembra essere, inoltre, molto ben salda alla struttura. Sulla parte frontale, comunque, trova spazio un LED di stato, che quando la custodia è chiusa non si vede assolutamente. Sotto di esso, invece, troviamo il singolo tasto circolare per facilitare la connessione Bluetooth con lo smartphone. Dispiace, però, che in basso sia stata posizionata una porta micro-USB, costringendoci ad utilizzare un cavo di ricarica diverso rispetto a quello del nostro telefono (generalmente USB Type-C in ambito Android). Questa piccola custodia, comunque, misura 51,3 x 45,25 x 25,3 mm, con un peso di 30,5 grammi. Dal punto di vista della portabilità, dunque, siamo su un ottimo livello, dato che questa scatoletta può essere inserita facilmente in qualsiasi tipo di tasca.

Colgo l’occasione per denunciare il fatto che l’estrazione di ogni singolo auricolare non è poi così agevole come ci si aspetterebbe. Ho delle difficoltà anche con le AirPods, perché la plastica lucida, e scivolosa, non sempre è il materiale più facile da afferrare. Nonostante questo ci sono prodotti, e custodie, ben più difficili da gestire, come abbiamo potuto sperimentare con le OPPO Enco W31. Oltre questo, comunque, l’alloggiamento delle cuffie è stato progettato nella maniera corretta ed il magnete che attira i due auricolari è abbastanza forte da non cedere anche sotto diverse sollecitazioni.

Connettività & Software

Voglio affrontare subito il discorso relativo alla connettività, perché qui troviamo una novità. Realme Buds Air Neo sono dotate, infatti, del Bluetooth 5.0, che offre una buona connessione con lo smartphone. Hanno, però, un quid in più in fase di configurazione rispetto ad altri modelli, perché sfruttano Google Fast Pair. Questo vuol dire che una volta aperta la custodia, lo smartphone rileva all’istante la presenza di questi auricolari. Compare una notifica sul nostro smartphone e, cliccando su di essa, dopo qualche istante le cuffie sono già associate al nostro device. Non c’è bisogno, dunque, di passare dalle impostazioni del Bluetooth.

Sotto certi aspetti, non è cambiato il raggio d’azione rispetto alle Realme Buds Air. Anche in questo caso, infatti, dopo circa 10 metri si cominciano ad avvertire i primi problemi in fase di connessione. Nonostante questo, la latenza rimane sempre la medesima. Che cosa intendo dire con questa affermazione? Voglio dire che in ogni caso c’è un leggero ritardo tra quello che vediamo a video e quello che viene riprodotto all’interno delle cuffie. Mi sarei aspettato una resa leggermente migliore da questo punto di vista, anche perché altre cuffie più o meno con lo stesso prezzo riescono a fare meglio.

Come consigliato anche all’interno del libretto delle istruzioni, sul proprio smartphone è possibile scaricare un’app dedicata anche a queste cuffie, ovvero Realme Link. Quest’applicazione, dunque, controlla in realtà tutto l’ecosistema dei dispositivi indossabili del brand, ed in parte l’abbiamo già vista all’interno della recensione di Realme Watch. Accedendo nell’apposito menù dedicato alle cuffie, però, notiamo un’interfaccia totalmente diversa. Qui, infatti, sono presenti poche essenziali opzioni, che puntano a rendere migliore l’esperienza con tale prodotto. Vediamo, infatti, come sia possibile personalizzare le varie gesture, attivabili con dei semplici tap sul dorso di ogni singola unità. Devo dire, tra le altre cose, che questi tocchi sono recepiti in maniera piuttosto precisa, anche senza che venga applicato troppo vigore nella pressione. Si tratta, ovviamente, di comandi touch.

Grazie a questa interfaccia abbiamo modo di vedere lo stato di carica delle cuffiette e di personalizzare le varie gesture. Vi lascio qui sotto, comunque, le foto che mostrano le varie opzioni presenti in ogni singola voce. Cliccando su “Doppio tocco” per la cuffia destra, ad esempio, invece che mettere in Play/Pausa possiamo decidere di attivare il brano successivo, quello precedente, l’assistente vocale o, in alternativa, nessun comando. Non viene fatta menzione, purtroppo, della gestione del volume. Nel caso in cui venga utilizzata solo una cuffia, tra l’altro, non cambia assolutamente nulla e restano valide le voci che abbiamo scelto in fase di configurazione. Non è capitato spesso, poi, ma utilizzando solo una cuffia ed estraendo successivamente l’altra per metterla all’orecchio, quest’ultima risultava praticamente spenta. Talvolta, quindi, il sistema è più lento del dovuto nell’attivare il singolo auricolare in questa situazione.

Audio

All’interno di Realme Buds Air Neo troviamo sempre lo stesso chipset delle Buds Air, ovvero il Chip R1. Questo, dunque, permette di regalare al cliente un’ottima resa, sotto diversi aspetti. Dal punto di vista della qualità, infatti, troviamo un audio ben bilanciato, che non privilegia troppo le frequenze basse, nonostante la presenza di un amplificatore di bassi da 13 mm ed il Dynamic Bass Boost (DBB). Non ho notato, poi, particolari distorsioni con volume medio, sebbene si noti qualche disturbo in più al massimo volume. Si tratta, comunque, di un problema piuttosto marginale e difficile da evidenziare, soprattutto se non si possiede un altro paio di cuffie di qualità superiore da mettere a confronto.

Sul sito ufficiale del brand viene indicata una latenza di appena 119,2 ms. Difficile quantificare questo dato, ma vi posso dire che queste cuffie, sotto tale aspetto, si comportano molto bene. Esistono, in realtà, due modalità in tal senso: sfruttando quella a bassissima latenza, dunque, si riesce ad ottenere un ritardo praticamente nullo. Per poter attivare tale modalità è necessario tenere premuto sulla superficie touch delle due cuffiette, contemporaneamente. Ad un certo punto, dopo qualche istante, si avverte un suono di un’auto che slitta sull’asfalto. Subito dopo questo segnale acustico, la latenza quasi si azzera. Tornare alla modalità precedente è, poi, molto semplice: basta tenere ancora premuto per qualche istante sulla parte dorsale delle due cuffie, e si avvertirà un segnale acustico differente, che indica proprio il passaggio ad una latenza più elevata.

Non è presente alcuna soppressione dei rumori ambientali aggiuntiva, dunque con il loro form factor non isolano del tutto dall’ambiente esterno. Al massimo volume, comunque, si fanno rispettare, ed anche in un ambiente come il pullman il brusio è quasi impercettibile. Vi ricordo, infine, che queste Buds Air Neo possono essere utilizzate, all’occorrenza, anche durante una moderata attività fisica, essendo comunque certificate IPX4.

Come si comportano in chiamata? Sotto questo aspetto devo dire di essere rimasto piuttosto soddisfatto, perchè il mio interlocutore non ha mai riscontrato un audio pessimo. Nelle situazioni più difficili, in pullman, ho fatto leggermente più fatica a comprendere ogni singola parola della conversazione. Mantenendo un volume sostenuto, però, questo problema viene in parte risolto. Dall’altra parte, invece, talvolta non hanno riscontrato una qualità eccellente, quasi come se si sentisse lontano. Questo, però, è capitato davvero solo un paio di volte in tutto il periodo di test. Scordatevi, in ogni caso, di poter parlare agevolmente con questi auricolari in caso di vento o aria forte, quando magari si corre in bicicletta. Con il monopattino elettrico, già ad una velocità di circa 10 km/h, chi stava dall’altra parte della cornetta non sentiva in maniera così chiara le mie parole.

Autonomia

Non è mai semplice addentrarsi in questo ambito, anche perché tutti noi abbiamo un modo differente di utilizzare questi prodotti. Motivo per cui, per la mia esperienza, non sono mai andato oltre le 2 ore e 45 minuti di ascolto continuo con questo paio di auricolari, mantenendo il volume poco sotto la soglia massima e non sfruttando, ovviamente, la modalità a bassissima latenza. Si scaricano molto più velocemente, invece, in fase di chiamata, dove dopo circa un’ora possono addirittura perdere gran parte della carica iniziale.

Non sono state rivelate le batterie presenti all’interno di tutte queste unità, dunque è anche difficile porle a confronto con altri prodotti concorrenti.

Prezzo & Conclusioni

Realme Buds Air Neo, sul sito ufficiale, costano 39,99 euro. A mio avviso, quindi, si tratta di un prezzo abbastanza azzeccato per questi auricolari, anche se penso che a 29,99 euro avrebbero davvero spaccato il mercato. Alla fine, infatti, la qualità è discreta, soprattutto durante l’ascolto musicale. Nelle chiamate, però, mostrano leggermente il fianco rispetto alla concorrenza, non risultando poi così tanto buone nei luoghi più affollati. Sono, però, molto comode da portare in giro e davvero piccole.

Credo che rispetto alle Buds Air classiche queste siano migliori, visto soprattutto il rapporto qualità-prezzo.

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