Recensione CUBOT X19: diverso ma nel modo giusto

recensione cubot x19

Nel panorama degli smartphone cinesi, anche se all'apparenza potrebbe non sembrare così, le aziende minori hanno spesso una grande importanza, in quanto rappresentano uno dei mercati preferiti degli utenti, sempre in cerca di novità, nuovi modelli e soprattutto prodotti economici. Il CUBOT X19 si presenta come uno smartphone low budget, con un comparto tecnico nella media ed un design ispirato. Ma come si comporta questo modello nella vita di tutti i giorni? Scopritelo nella nostra recensione del cinafonino!

Recensione CUBOT X19

Confezione di vendita

Il box del CUBOT X19 è un cartonato basso e nero con il logo stampato a lettere dorate sulla parte superiore. All'interno dello stesso troviamo:

  • CUBOT X19;
  • cover protettiva in silicone morbido;
  • caricatore da parete da 5V 2A;
  • cavo USB / USB Type-C;
  • spilletta per lo slot SIM;
  • manualistica.

Design e costruzione

recensione cubot x19

Lo smartphone targato CUBOT si presenta come un bel “mattoncino” di 155.06 x 74.67 x 9.55 mm, con un peso di 174 grammi. Le dimensioni ed il peso sono nella media, ma lo spessore non convince per nulla; inoltre – nonostante una buona costruzione, priva scricchiolii ed imperfezioni di fabbricazione – il look generale sembra decisamente troppo cheap. La cover posteriore è un pannello in policarbonato con curvature 3D sui lati lunghi, incastonato nel frame attraverso una cornice sottilissima. La colorazione gradiente – è possibile anche optare per una completamente nera – non è molto esaltante ed abbiamo visto effetti migliori, anche su dispositivi economici.

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Sul retro trova spazio il lettore d'impronte digitali (anche questo decisamente cheap), lento nello sblocco ma affidabile e preciso.

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La parte frontale è caratterizzata da un pannello in 18:9 – da segnalare la presenza del cosiddetto “gradino” – con cornici laterali ottimizzate; quella superiore presenta il solito pacchetto composto da selfie camera, capsula auricolare, sensoristica e LED di notifica. Lungo tutto il frame perimetrale, partendo dall'alto, troviamo l'ingresso mini-jack per le cuffie, bilanciere del volume e tasto Power, un singolo speaker, la porta USB Type-C per la ricarica ed il microfono. Il bordo sinistra ospita lo slot per le schedine (ibrido, due SIM oppure 1 SIM e 1 microSD).

Display

Il display che troviamo a bordo del CUBOT X19 è una soluzione LCD da 5.93 pollici di diagonale con risoluzione Full HD+ (2160 x 1080 pixel), 408 PPI, 450 nit ed una leggerissima curvatura 2.5D. Il pannello touch è una soluzione a 5 tocchi, un segnale che lascia subito intuire la natura del comparto. Effettivamente non manca qualche imperfezione, con alcuni colori eccessivamente carichi che al massimo della luminosità possono essere un vero e proprio pugno in un occhio. Tra i difetti si annoverano dei bianchi leggermente tendenti all'azzurrino e dei neri paragonabili ad un grigio molto scuro (difetto tipico dei pannelli LCD).

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Tuttavia è impossibile non tener conto della fascia di prezzo dello smartphone in questione e della sua natura tipicamente low budget, motivo per cui le mancanze vengono comunque smussate da ottimi angoli di visuale ed una fruizione di contenuti multimediali (di qualsivoglia natura) nella media.

Hardware e prestazioni

Sotto la scocca del device batte un cuore MediaTek, con il SoC octa-core Helio P23, chip FinFET a 16 nm con architettura ARM Cortex-A53 ed una frequenza massima di 2.3 GHz. Ad accompagnare il processore abbiamo 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna eMMC.

La configurazione che abbiamo appena citato permette di godere senza alcun problema si tutte le operazioni quotidiane. La navigazione nelle schermate dell'interfaccia, quella web, l'apertura e la chiusura delle app (comprese quelle in background) non mostrano rallentamenti e il tutto si muove in maniera abbastanza fluida. Qualche piccolo momento no può capitare, ma sono casi sporadici e nel complesso la parte hardware offre un'esperienza più che buona per il quotidiano.

La parte grafica si affida alla GPU ARM Mali G71 MP2 da 700 MHz, un chip non particolarmente quotato per il gaming. Non fraintendete, i soliti titoli casual non daranno alcun problema e potrete dormire sonni tranquilli. Quando si prova ad alzare il tiro con giochi più pesanti è necessario abbassare la qualità e dover sottostare ad un frame rate non proprio esaltante.

Benchmark

Software

Il software che troviamo a bordo del CUBOT X19 è basato su Android 8.1 Oreo e sul sito ufficiale del produttore è specificato che prossimamente arriverà l'aggiornamento ad Android 9 Pie. Manca una data certa, ma la notizia è già qualcosa di positivo. Vale la pena mettere in evidenza questo aspetto, dato che il device è aggiornato con le patch di sicurezza di ottobre 2018, segno che gli update non sono sicuramente il suo forte.

Nonostante questo aspetto il software non riserva problemi o bug, sono presenti pochissime personalizzazioni del produttore, con un'interfaccia quasi del tutto pura e priva di inutili fronzoli. Quest'ultimo dettaglio si traduce nell'assenza di alcune funzionalità (come le Dual App, che potrebbero essere vitali per alcuni utenti) in virtù di un pacchetto essenziale.

Presenti all'appello il Face Unlock (la solita soluzione software che sfrutta la fotocamera selfie) e lo Split Screen tramite la schermata di Gestione Attività.

Qualità fotografica

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La dual camera posteriore è composta da un sensore principale da 16 mega-pixel – con apertura f/2.0 – accompagnato da un modulo dedicato alla profondità di campo da 2 mega-pixel. Non mandano l'autofocus PDAF ed un flash LED. Le performance fotografiche dello smartphone non esaltano particolarmente a causa di una resa cromatica caratterizzata da tonalità troppo spente; non mancano poi dei problemi di sovraesposizione ed i dettagli – seppure accettabili sotto la luce del sole – lasciano a desiderare. Nel complesso si tratta di una soluzione economica e che di certo non vuole fare della parte fotografica il suo cavallo di battaglia.

Il sensore di profondità non aiuta più di tanto e la modalità Blur, presente nelle impostazioni della Fotocamera, è semplicemente un filtro sfocato (che può essere aumentato o diminuito) da applicare al soggetto in primo piano. Gli scatti notturni offrono risultati discreti, con immagini pastose e con molto rumore di fondo.

La selfie camera da 8 mega-pixel presenta sia l'effetto bellezza (ormai un must per qualsiasi smartphone) e l'HDR. Anche in questo caso, non siamo di fronte ad un camera phone – e nemmeno prova ad esserlo – offrendo immagini non particolarmente dettagliate che vanno a peggiorare con calare delle tenebre. Il dispositivo è in grado di registrare video a 1080p con stabilizzazione elettronica e anche qui otteniamo risultati altalenanti.

Connettività e qualità audio

Il pacchetto connettività del dispositivo comprende i soliti Bluetooth 4.2 e Wi-Fi 802.1.1 a/b/g/n Dual Band ma – per i più esigenti – è da segnalare l'assenza dell'NFC (la Radio FM invece è disponibile). Per quanto concerne il modem LTE che compone il chipset, non abbiamo riscontrato nessuna anomalia sotto rete 4G e lo switch con le reti inferiori risulta nella media. Buona la ricezione e anche l'audio in chiamata. Nessun problema nemmeno con la navigazione tramite GPS/A-GPS (sfruttando Google Maps sia in auto che a piedi).

Nota dolente per la parte audio: il singolo speaker posizionato lungo il bordo inferiore restituisce un suono a volte gracchiante e leggermente pastoso, seppure con un volume adeguato. Insomma questa parte non convince, ma stiamo pur sempre parlando di uno smartphone budget.

Autonomia

Il CUBOT X19 – e la sua batteria da 4000 mAh – ci ha permesso di arrivare a fine giornata (e spesso anche al giorno successivo) in tutta tranquillità, con consumi in background praticamente assenti e circa 5 ore di display accesso, con un uso intenso caratterizzato da giochi, navigazione web, Netflix, musica, e-mail e quant'altro. Per la ricarica tramite il caricabatterie in dotazione, lo smartphone ha raggiunto il 100% in circa 2 ore e 20 minuti.

Recensione CUBOT X19 – Prezzo e Conclusioni

Il CUBOT X19 fa tutto quello che ci si aspetterebbe da uno smartphone economico, magari da utilizzare come dispositivo secondario oppure da regalare ad chi è senza troppe pretese. La parte fotografica non eccelle ed il design generale dà un'impressione eccessivamente cheap, accentuata anche dallo spessore forse un po' troppo eccessivo (il comparto hardware non lo giustifica).

D'altro canto gli amanti dei software puri non potranno che gioire vista l'interfaccia quasi completamente stock; un aspetto che si rivela vincente anche a fronte di un hardware contenuto, ma che si esprime tramite un'esperienza di utilizzo generalmente positiva. Nessuna frustrazione nell'utilizzo quotidiano, lag e freeze assenti; qualche rallentamento sporadico può capitare, ma nulla che inficia nel complesso.

Insomma, lo smartphone non eccelle in un campo specifico e nemmeno vuole farlo, ma risulta un buon muletto da maltrattare senza rimorsi, specie a fronte di un prezzo giusto. Se lo acquisterete in offerta, meglio ancora!



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