Lo Xiaomi Mi 8 è un dispositivo che ha segnato con l’hype i mesi scorsi al punto da ambire, prima del lancio, ad uno dei migliori smartphone del 2018 a prescindere dal design e dalle specifiche tecniche poi svelate durante la presentazione.

Abbiamo provato in modo approfondito questo dispositivo al fine di sviscerarne tutte le doti e i difetti e, al momento, non è il top di gamma che avremmo voluto testare dopo il lancio di un ottimo Xiaomi Mi MIX 2S che, sotto alcuni punti di vista, risulta al momento una scelta addirittura migliore del Mi 8.

Vediamo dunque nella nostra recensione il perchè lo Xiaomi Mi 8 con ROM China è, per il momento, rimandato a settembre in attesa di necessarie e quanto meno auspicabili ottimizzazioni.

La recensione è divisa in capitoli così da facilitare la lettura ed è stata approfondita in circa 2 settimane di test al fine di trattare ogni minimo dettaglio nel miglior modo possibile.

8Recensione Xiaomi Mi 8 – Software e Ottimizzazione

Il punto su cui meno mi ha convinto lo Xiaomi Mi 8 è l’ottimizzazione software che il produttore, al momento nella ROM China a disposizione, ha riservato al suo dispositivo.

Lo Xiaomi Mi 8 è mosso dal sistema operativo Android 8.1 Oreo personalizzato con la MIUI 9.5 Stabile che integrare le funzionalità software rinomate di questa interfaccia, di seguito alcune di esse:

  • Second Space per separare lo spazio lavorativo da quello privato;
  • Gestures per rimuovere i tasti a schermo;
  • Notch: il notch può essere nascosto via software per avere un display più uniforme
  • Mi Cloud: sincronizzazione in Cloud di contatti e Foto;
  • Temi: per personalizzare l’estetica della ROM (non più presenti, per il momento, sulle ROM Global;
  • App Clone che consente di duplicare due applicazioni per utilizzare per esempio due account WhatsApp o WeChat sullo stesso dispositivo;
  • App Block per bloccare con password l’apertura di specifiche applicazioni;
  • Quick Ball per navigare all’interno dell’interfaccia tramite un pulsante fluttuante;
  • Security Center che comprende tutte le personalizzazioni per la gestione della privacy, della batteria e delle performance con differenti da poter impostare.

Da segnalare che con alcune applicazioni non arrivano le notifiche e dunque è necessario bloccare nel multitasking la relativa app per risolvere la problematica. Tale casistica non dovrebbe sussistere con la futura MIUI Global.

È doverosa una premessa: molte delle critiche seguenti non sussistono impostando lo smartphone in lingua cinese ma, proprio per tale considerazioni, nella futura ROM Global l’azienda dovrà ricorrere a qualche stratagemma o cambiamento per porne rimedio.

  • Impostando lo smartphone in Inglese o in Italiano tramite MoreLocale2 alcune scritte di sistema come le classiche Disinstalla o Uninstall vengono tagliate dal Notch con una conseguente cattiva visualizzazione;
  • Il multitasking, come anticipato, è gestito piuttosto bene ma dopo 2 update sono rilevabili ancora sporadici Bug o Force Close (abbiamo anche fatto un reset pulito della ROM) nello switch tra App;
  • Abilitando la modalità ad una mano il dispositivo “emula” il notch. Scelta assurda e quanto meno poco comprensibile sotto qualsiasi punto di vista!
  • Incompatibilità delle Gestures con alcune combinazioni di app come SwiftKey ed Instagram che inficiano un’esperienza complessiva di alto livello. Questo bug, secondo alcuni feedback, sussisterebbe anche sul MIX 2S e sul MIX 2;
  • Impossibilità di rilevare quali notifiche siano arrivate e da quali applicazioni. Se il telefono è in modalità silenziosa di default non saprete chi vi sta scrivendo o quale app vi sta notificando un aggiornamento. In tal senso questa mancanza potrebbe risultare davvero fastidiosa per molti utenti che, mentre utilizzano lo smartphone, dovranno ricorrere per forza all’area notifiche per visualizzare il contenuto. Una soluzione potrebbe essere l’implementazione di tre pallini in stile iOS ma, in questo senso, la scelta di “copiare” Apple porterebbe solo ad una mancanza e a nessuno plus estetico e/o funzionale.
  • Impostando le applicazioni a Full Screen si noterà una sottile linea di pochi millimetri tra il notch e “l’inizio” dell’applicazione. È un dettaglio ma, anche in questo caso, si tratta di mancata ottimizzazione nello scaling dell’app.

È anche vero che lo Xiaomi Mi 8 nasce come dispositivo destinato alla MIUI 10 che arriverà stabilmente nei prossimi mesi ma ad oggi l’ottimizzazione del Notch non è funzionale come su altri dispositivi concorrenti e chi acquista il dispositivo (sempre in attesa della prima Global) deve essere ben conscio di questi particolari poichè è tutto in fase di testing e affinamento.

Per chi arriva da un iPhone X probabilmente alcuni delle critiche risultanno alquanto “familiare” ma per un utente MIUI che passa da un MIX 2 o anche un low-cost della serie Redmi la situazione è spiazzante e, a tratti, anche fastidiosa.

RASSEGNA PANORAMICA
Display
Autonomia
Software
Hardware
Performance
Fotocamera
Audio e parte telefonica
Sensoristica
Design e Materiali
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Luca Ceraso
Appassionato della tecnologia in tutte le sue declinazioni, gizchiniano doc, geek dalla nascita. Spera in un mondo sempre più smart ed interconnesso pur mantenendo valori sociali e morali.
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