Troppo caro il Pro? Arriva ChatGPT Pro Lite, abbonamento top ma più accessibile

ChatGPT
Crediti: OpenAI

Sarebbe in arrivo un nuovo abbonamento per il servizio di OpenAI, chiamato ChatGPT Pro Lite: un piano premium ma più economico rispetto all’attuale soluzione di punta. È quanto emerso dal codice dell’app web del celebre chatbot, che ha svelato sia il nome del nuovo servizio che il possibile prezzo in dollari.

OpenAI prepara il nuovo abbonamento ChatGPT Pro Lite: ecco quanto dovrebbe costare

chatgpt pro lite
Crediti: btibor91 (X)

Nel momento in cui scriviamo, il chatbot più conosciuto è disponibile in vari piani, ma OpenAI non ha ancora svelato l’esistenza di questa novità:

  • Free – con accesso limitato e in forma gratuita
  • Go – da 8$ al mese e un maggior numero di messaggi, immagini e così via
  • Plus – da 20$ al mese e tante funzionalità aggiuntive
  • Pro – da 200$ al mese, l’abbonamento più corposo e completo

A questi si aggiunge anche un piano business, pensato appositamente per un utilizzo professionale. Il nuovo abbonamento dovrebbe piazzarsi poco sopra la vetta, tra quelli Plus e Pro. ChatGPT Pro Lite sarebbe proposto al prezzo di 100$ al mese, almeno secondo quanto emerso finora.

L’introduzione di questa alternativa potrebbe rappresentare una saggia decisione, specialmente in virtù delle critiche rivolte al sistema attuale. Il passaggio da Plus a Pro è decisamente fuori scala, con un aumento di prezzo parecchio salato. L’arrivo di un abbonamento Pro Lite potrebbe sanare questo gap e soddisfare gli utenti che cercano sì un servizio premium, ma senza eccessi.

Probabilmente anche in versione Pro Lite sarà previsto l’accesso allo strumento Codex, con un maggior numero di benefici rispetto agli utenti Plus. Inoltre dovrebbe offrire un livello di utilizzo del chatbot da tre a cinque volte superiore, magari con qualche altra aggiunta.

Aspettando conferme da parte di OpenAI ricordiamo che questo periodo non è esattamente roseo per la compagnia. La concorrenza si è fatta ormai agguerrita e sia Gemini che Claude rappresentano dei rivali di alto livello; inoltre le spese per l’AI rappresenterebbero un vero e proprio buco nero tanto da spingere verso ulteriori forme di monetizzazione – come la recente introduzione della pubblicità in ChatGPT.