L’anno nuovo non sembra essere iniziato nel migliore dei modi per la divisione software di Google. Sebbene il gigante di Mountain View sia noto per la puntualità dei suoi aggiornamenti di sicurezza mensili, il rilascio delle patch di gennaio 2026 sta seguendo un percorso decisamente accidentato.
Già in partenza, Google aveva accumulato un ritardo rispetto alla consueta tabella di marcia, forse a causa delle festività o di ultimi controlli di qualità, ma la situazione attuale descrive uno scenario ben più complesso.
Nonostante il “rollout” sia tecnicamente iniziato da oltre dieci giorni, una vasta fetta di utenti Pixel si trova ancora ferma al software del mese precedente, in attesa di una notifica che tarda ad arrivare.
Patch di gennaio 2026, molti Pixel non l’hanno ancora ricevuto

La situazione è diventata evidente osservando le community online, in particolare i thread su Reddit dedicati all’ecosistema Pixel, che in queste ore si sono riempiti di testimonianze di utenti perplessi.
Il problema non sembra essere circoscritto a una singola nicchia: le lamentele provengono da possessori di dispositivi sbloccati così come da chi ha acquistato il telefono tramite operatore telefonico.
Tuttavia, analizzando la mole di segnalazioni, emerge un quadro abbastanza chiaro su quali siano i dispositivi maggiormente colpiti da questo stallo. La maggior parte dei report, infatti, riguarda la serie Pixel 8 e, cosa ancor più preoccupante, la recente famiglia dei Pixel 10.
Non mancano comunque voci fuori dal coro che segnalano ritardi anche per i modelli intermedi, come i Pixel 9 o la variante Pixel 9a, suggerendo un problema sistemico piuttosto che un bug isolato su un singolo hardware.
Anomalie tecniche e misteri regionali
Cercare un denominatore comune in questo caos non è semplice, ma emergono alcuni dettagli tecnici che meritano attenzione.
Per quanto riguarda la serie Pixel 8, il mancato aggiornamento per alcuni utenti potrebbe essere legato a specifiche decisioni di distribuzione geografica; sembra infatti che l’aggiornamento non sia destinato, almeno per ora, ai dispositivi nelle regioni EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) e in Giappone.
La confusione aumenta consultando la lista ufficiale dei dispositivi supportati per l’aggiornamento di gennaio, dove, ad esempio, il Pixel 9a viene menzionato esplicitamente solo in relazione ai clienti dell’operatore Verizon.
Ancor più frustrante è l’esperienza riportata da alcuni possessori del flagship del momento, il Pixel 10 Pro XL. Diversi utenti hanno raccontato di aver visualizzato la disponibilità dell’aggiornamento sul proprio dispositivo, salvo poi vederlo fallire.
In alcuni casi il processo di installazione si avvia per poi andare in crash a metà strada; in altri, l’aggiornamento che era precedentemente disponibile per il download scompare improvvisamente, rendendo impossibile procedere.
Anche la nostra redazione ha potuto riscontrare direttamente il problema: il nostro Pixel 10 Pro XL, al momento della stesura di questo articolo, non ha ancora ricevuto l’update.
Cosa fare nell’attesa?
Al momento non è chiaro cosa stia causando questi ritardi a catena e le motivazioni tecniche dietro ai crash segnalati sulla serie 10 restano oscure. Google non ha ancora rilasciato una risposta ufficiale per fare luce sulla vicenda.
Nel frattempo, per gli utenti più esperti e impazienti, esiste una via alternativa. È possibile aggirare l’attesa procedendo con l’aggiornamento manuale.
Questo metodo prevede il download del file OTA (Over-The-Air) direttamente dal repository ufficiale di Google e la successiva installazione “flashando” il file sul telefono.
È una procedura sicura che, se eseguita correttamente, non comporta la perdita di dati.
Tuttavia, per chi non ha familiarità con queste operazioni tecniche o preferisce non rischiare, il consiglio più saggio rimane quello di pazientare ancora qualche giorno, in attesa che Google risolva i problemi a monte e riprenda la distribuzione automatica per tutti i dispositivi coinvolti.







