Con quadrante circolare, processore MediaTek e chip NFC integrato, il No.1 S9 tenta di imporsi sulla concorrenza dei dispositivi indossabili low-cost. Nella colorazione nera, che abbiamo avuto in prova, non risaltano le gradevoli linee di questo prodotto che offre un'ottima costruzione e peso non eccessivo. Per scoprire se No.1 sia riuscita ad immettere nel mercato un wearable competitivo non vi resta che seguire la nostra recensione completa!

RECENSIONE – No.1 S9 | Interessante, se solo fosse più affidabile…

No.1 S9 – Confezione di vendita

Il box di vendita è quello classico di No.1: scatola in cartone bianco e contenuto minimale. All'interno troviamo:

  • No.1 S9;
  • cavo USB/micro-USB per la ricarica;
  • breve manuale di istruzioni in diverse lingue, tra cui l'italiano.

No.1 S9 – Design e Materiali

Con S9 l'azienda punta ad un tipo di clientela maggiormente attenta alle linee estetiche, anche se la colorazione totalmente nera in nostro possesso non rende troppa giustizia al prodotto. La costruzione complessiva è realizzata in acciaio, con un peso, non eccessivo, di 75 grammi. La cassa è solida ed il cinturino in dotazione è comodo e ben realizzato.

L'unico aspetto che lascia perplessi è il sistema di regolazione della misura del cinturino stesso, uguale anche in altri indossabili targati No.1: questo non è sempre semplice da utilizzare e, soprattutto le prime volte, si fa fatica a sganciarlo per incastrarlo nel punto desiderato.

Lo smatwatch presenta, oltre questa colorazione, altri tre diversi abbinamenti tra cassa e cinturino.

Sul corpo centrale spiccano due tasti fisici, posizionati sul frame destro. Sull'altro lato troviamo un piccolo foro ed il vano per la ricarica tramite porta micro-USB, protetto da un gommino.

Posteriormente si nasconde lo speaker e, al di sotto della superficie in plastica, si trova tutta la sensoristica dello smartwatch.

No.1 S9 – Display

Il piccolo schermo circolare ha una risoluzione di 240 x 240 pixel. I colori non sono troppo vividi ma ciò che davvero conta su un dispositivo del genere è il contrasto, particolarmente utile nell'uso all'esterno e in questo caso davvero ottimo.

Il touch è abbastanza soddisfacente. L'unico problema è che nei menù a scorrimento si dimostra troppo sensibile e poco preciso, identica criticità riscontrata su altri smartwatch dell'azienda.

No.1 S9 – Hardware e Sensoristica

A bordo di questo smartwatch è presente un processore MediaTek MT2502 ma non abbiamo informazioni certe riguardo ai quantitativi di RAM e memoria interna.

La novità introdotta con questo modello è un chip NFC integrato, con frequenza a 13.56 MHz. Il modulo funziona regolarmente ma attualmente nel nostro Paese non è ancora sfruttato come dovrebbe. Probabilmente in futuro ci si aprirà maggiormente, soprattutto nel business, a questo tipo di tecnologia.

Il tasto fisico posto in alto permette di accedere rapidamente al menù relativo al battito cardiaco, dal quale far partire sia il rilevamento unico che continuo. L’affidabilità di questo sensore è discreta, non migliorando quelle che erano le prestazioni già offerte da altri smartwatch targati No.1. Con battito regolare si comporta abbastanza bene, ma a frequenze più alte, come indicato anche nelle istruzioni, potrebbe mostrare qualche problema di rilevamento. Il range nel quale dovrebbe lavorare sono i 60-90 battiti al minuto.

Con il tasto fisico inferiore sarà possibile accendere lo smartwatchrisvegliare lo schermo e tornare al quadrante principale da qualsiasi altro menù.

Alcune delle principali funzionalità presenti sono quella di monitoraggio del sonno, che in alcune notti ha registrato erroneamente indicando una durata del sonno di soli 17 minuti totali, ed il pedometro che tende a sovrastimare leggermente i passi. È presente anche un'area dedicata al riposo nella quale sarà possibile attivare reminder che ricorderanno di effettuare attività fisica dopo un lungo tempo di inattività.

No.1 S9 – Software

L'interfaccia è quella che tipicamente MediaTek offre sui propri dispositivi indossabili. Scorrendo verso destra visualizzeremo tutte le icone di sistema mentre, per tornare alla schermata precedente, basterà fare uno scroll verso sinistra. Lo smartwatch offre la possibilità di cambiare la watch face tra una serie disponibile da subito nel wearable. Altre sono scaricabili tramite l'applicazione “Mediatek SmartDevice” che, però, non sono riuscito a scaricare su nessun dispostivo Android in mio possesso.

Dal menù impostazioni è possibile modificare alcuni fondamentali parametri, come la luminosità dello schermo o la lingua. Lo smartwatch, poi, offre tutte le informazioni principali riguardanti le nostre attività, dando anche la possibilità di controllare in remoto la fotocamera del nostro smartphone o il player musicale, qualsiasi esso sia.

È possibile scegliere tra due temi di sfondo ma non è modificabile la disposizione delle icone sul display, come avviene su altri terminali No.1.

Sono presenti anche le classiche gesture che permettono, con semplici movimenti, di attivare o disattivare alcune funzioni. Ad esempio ritroviamo quella più classica, la “wake-up“, che risveglierà lo schermo in seguito ad una leggera rotazione del polso.

No.1 S9 – Connettività

Lo smartwatch non è dotato di slot SIM quindi l'unico modo per potersi interfacciare con lo smartphone è tramite connessione Bluetooth, in questo caso di tipo 4.0. Questa ci permette di ricevere ogni tipo di notifica desiderata: messaggi, chiamate, Whatsapp, Telegram e altro ancora. Il controllo tramite smartphone avviene grazie all'app “Fundo Wear“, che abbiamo già potuto analizzare nella recensione di altri terminali. Il design di questa applicazione non è bellissimo ma al di là di ciò, questa serve principalmente per avere uno storico delle proprie attività.

Inoltre, sempre tramite questa applicazione, potremo impostare tutte le app da cui vorremmo ricevere le notifiche, escludendo quelle che meno ci interessano.

La copertura del Bluetooth presenta qualche criticità: il wearable tende a disconnettersi molto facilmente, anche quando lo smartphone di trova a pochi centimetri da esso. Questo problema ho potuto riscontrarlo con tutti gli smartphone con cui l'ho collegato. Un altro problema è legato alle notifiche. Come già ho potuto constatare su altri smartwatch di No.1, i messaggi notificati spesso arrivano doppi o addirittura tripli, intasando lo spazio delle notifiche sullo smartwatch e creando confusione.

Riguardo la telefonia sono abbastanza soddisfatto, in quanto su una decina di chiamate ricevute ne ha notificate circa 7-8.

No.1 S9 – Autonomia

La batteria montata all'interno di S9 è un'unità da 380 mAh. Nonostante tutto offre un'autonomia troppo limitata per un dispositivo del genere. Il suo scopo è quello di accompagnarci in un'intera giornata lavorativa, rimanendo sempre connesso. La realtà è che difficilmente lo smartwatch raggiunge le 7 ore di utilizzo totale, con Bluetooth e sensoristica sempre attivi. Per fortuna la ricarica impiega poco a rendere nuovamente operativo il wearable: collegandolo ad una presa USB di un PC saranno necessari circa 40 minuti.

No.1 S9 – Conclusioni

Questo No.1 S9 non è uno dei miglior prodotti presenti sul mercato a circa 30-40 euro. Non ha migliorato nessuna delle criticità già presenti su precedenti smartwatch dell'azienda, restituendo in questo caso una connessione Bluetooth sotto le attese. La presenza dell'NFC è gradita ma non essenziale perché nell'utilizzo quotidiano un utente medio non la utilizza quasi per nulla, preferendo maggiore affidabilità e precisione.

Se, comunque, foste interessati all'acquisto di questo smartwatch, potrete trovarlo su GearBest a 33,63 euro.


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