Nella recensione odierna andremo a provare il recente ed atteso Chuwi HiBox Hero, il primo TV Box – anzi mini PC -, del produttore cinese Chuwi, ormai ben conosciuto per i suoi tablet economici e caratterizzati da un ottimo comparto hardware.

Il Chuwi HiBox Hero è uno dei pochissimi TV Box ad avere sia Windows 10 che Android Lollipop in Dual-Boot, su una piattaforma hardware basata sull’Intel Atom Z8350, affiancata da 4GB di RAM e 64GB di memoria interna.

Il Chuwi HiBox Hero è disponibile presso lo store GearBest ad un prezzo di circa 130 euro con spedizione dalla Cina.

Confezione ed accessori

La confezione di vendita è realizzata in cartone riciclato, sul quale troviamo poche informazioni relative al prodotto e limitate ad alcune specifiche tecniche.

All’interno troviamo il TV Box, l’alimentatore con presa europea e un cavo HDMI, un breve manuale utente in inglese ed un air-mouse. Da segnalare la presenza di un supporto VESA, che vi permetterà di fissare il TV Box dietro al vostro televisore.

Specifiche tecniche

Le specifiche tecniche del Chuwi HiBox Hero vedono un processore Intel Atom Cherry Trail X5 Z8350, caratterizzato da quattro core X86 affiancati da 2 MB di cache e realizzati con processo produttivo a 14 nanometri. La frequenza operativa base è di 1.44 GHz ma è in grado di arrivare fino a 1.92 GHz su uno dei quattro core. La GPU integrata è l’Intel HD Graphics 400 di ottava generazione che può contare su 12 unità di calcolo, operanti ad una frequenza compresa tra i 200 ed i 500 MHz.

MiniPc Z83 II

La memoria installata è di tipo eMMC ed ha una capacità di 64 GB mentre la RAM ammonta a 4 GB. La connettività è garantita dal Wi-Fi Dual Band b/g/n ed ac, una porta Ethernet Gigabitdue porte USB 2.0 ed una 3.0 full-size. Non manca un’uscita Audio mini-jack da 3.5 millimetri (supporta anche l’input da microfono) ed il Bluetooth 4.0.

Le dimensioni della scocca, di forma quadrata, sono di 120 x 120 x 25 mm, mentre il peso è di circa 250 grammi. Infine, troviamo una porta HDMI 1.4, il connettore di alimentazione ed il sistema operativo Microsoft Windows 10 in lingua cinese, in dual-boot con Android 5.1 Lollipop.

Costruzione e design

La scocca del Chuwi HiBox Hero è la classica di quasi tutti i recenti TV Box. Di forma quadrata e con uno spessore contenuto, le plastiche sono ben fatte, anche se sono estremamente poco oleofobiche. La solidità è ottima, in quanto non ho riscontrato scricchiolii o flessioni in alcun punto del telaio.

Nella parte superiore troviamo il logo Chuwi e quello di Intel, accompagnati da un minuscolo LED blu di attività. Nella parte inferiore troviamo invece i quattro piedini gommati ed un piccolo incastro per sfruttare il supporto VESA, incluso nella confezione. Sul profilo anteriore troviamo solamente un piccolo LED di stato, di colore blu. In quello destro, invece, abbiamo le due porte USB 2.0, lo slot per le schede SD ed il tasto power.

Nella parte posteriore sono presenti l’uscita HDMI, la porta USB 3.0 e l’Ethernet RJ45 Gigabit. Presente poi la presa ausiliaria per l’alimentazione e le uscite audio. Infine, sul lato destro e sinistro sono presenti solo alcune feritoie di areazione.

Chuwi HiBox Hero

Semplice ma funzionale l’air-mouse in dotazione, che oltre a funzionare discretamente, offre anche una buona ergonomia.

Prestazioni, calore e consumi

Il processore Intel Atom Cherry Trail X5 Z8350 riesce ad offrire delle prestazioni accettabili, specie per un uso basilare del sistema, visti anche i risultati ottenuti dai benchmark, che collocano il dispositivo nella fascia medio-bassa del settore.

Le performance su Windows 10 si sono rivelate più che sufficienti ed in grado di garantire un’esperienza utente abbastanza piacevole, specie con carichi di lavoro leggeri e poco impegnativi, come, ad esempio, nel classico utilizzo da ufficio. Lo stesso discorso vale per l’utilizzo sul sistema operativo di Google, che offre anche una reattività migliore rispetto alla controparte Windows, complice l’abbondante quantitativo di RAM.

Buona la potenza di calcolo, adatta ai programmi meno esosi e spesso più utilizzati. Nella navigazione web, il rendering delle pagine avviene in maniera discreta, anche in quelle più pesanti ed impegnative. Passando al multi-tasking un po’ spinto (in particolare su Windows 10), emergono un po’ i limiti di questo SoC, anche se i 4GB di RAM riescono a compensare egregiamente, tornando spesso utili durante la navigazione Web con diverse schede aperte ed altri programmi in background.

 Le prestazioni grafiche, invece, si sono rivelate adatte alla riproduzione dei principali benchmark e giochi, fra cui Asphalt 8 Airborne, con il quale l’esperienza video ludica si è rivelata soddisfacente anche in Full HD, vista la fluidità più che sufficiente anche con un dettaglio grafico medio. Naturalmente non siamo davanti ad un prodotto destinato al gaming ad alti livelli, tuttavia con i giochi più recenti dello Store di Google non averete problemi, mentre su Windows le attività video ludiche saranno limitate ai vecchi titoli o a quelli presenti sullo store di Microsoft.
Un po’ sottotono le velocità in lettura e scrittura della memoria installata.
Passando ai consumi ed alla gestione termica, i valori si sono rivelati allineati alle soluzioni affini, fra cui lo Z83 II, che vanta il medesimo hardware.
Dopo aver eseguito tutta la suite di benchmark, ho misurato valori sulla scocca inferiori ai 45°C mentre la CPU ha raggiunto un valore massimo, sotto stress test, di circa 71°C, evitando dunque il Thermal Throttling. Passando ai consumi, invece, i valori registrati nell’utilizzo quotidiano si aggirano tra i 3 ed i 5 Watt, fino a raggiungere picchi di 10/11 Watt durante il gaming e per assestarsi a circa 2.5 Watt in idle.

Multimedia e riproduzione video

Nonostante la presenza di Android in Dual-boot con Windows 10, devo dire che entrambi gli OS sono puliti, visto che su nessuno dei due ho trovato App o utility installate, ad eccezione di un programma per lo switch dell’OS. Nonostante ciò, possiamo facilmente installare Kodi, scaricandolo dallo Store di Microsoft o in Google Play su Android.

Passando alla riproduzione video, non ho avuto alcun problema nella visione di video in Full HD e 4K a 60FPS, sia con codec H264 che H265 ed in formato .mkv o .mp4. Con i video a 10-bit, invece, ho avuto i “classici” problemi di fluidità e lag, spesso riscontrati su questa piattaforma hardware. Il discorso è valido sia su Android che su Windows, anche se su quest’ultimo ho dovuto installare VLC per eseguire tutti i sample.

Software

Sul fronte software, come già riferito, troviamo Windows 10 a 64-bit in lingua cinese in dual-boot con Android 5.1 Lollipop, quest’ultimo anche in lingua italiana, fortunatamente. Purtroppo devo segnalarvi che non sono riuscito a tradurre il sistema tramite Windows update e nemmeno installando gli appositi pacchetti di traduzione (.CAB). Avrei voluto effettuare un’installazione pulita di Windows ma il rischio di eliminare la configurazione del bootloader mi ha fatto desistere.

La licenza, infatti, è limitata al solo mercato cinese, in quanto a pagamento per tutti i dispositivi con schermo superiore ai 10 pollici, quindi i possibili interessati dovranno tenere conto di questo grosso problema, dato che non è nemmeno così semplice reinstallare Windows e reperire tutti i drivers.

Come già detto, gli OS sono entrambi puliti, in particolare su Android, a differenza dei tanti altri TV Box provati, troviamo solo le App essenziali; niente Netflix, Kodi o altro pre-installato, dunque.

Il partizionamento della memoria, infine, prevede 8 GB di spazio libero per Android e circa 30 GB su Windows 10, una scelta abbastanza equa a mio parere. Peccato solamente per la lingua cinese, visto che la coppia Android/Windows rende questo prodotto davvero molto interessante e “diverso” dalla concorrenza.

Conclusioni

Giungiamo al finale, dunque. Partendo dalla piattaforma hardware, le prestazioni offerte sono accettabili e permettono un utilizzo soddisfacente dei due sistemi, in particolare di Android che continua ad essere più leggero e scattante della controparte di Microsoft, anche se però mancano delle vere e proprie funzionalità di multi-window, feature presenti sul classico Windows 10.

Il punto di forza sono i due OS, peccato per la lingua cinese che rende quasi inutilizzabile Windows 10, un difetto che speriamo di poter risolvere nelle prossime settimane con qualche guida o dritta fornita direttamente da Chuwi.

Un Intel Atom Z8350, 4 GB di RAM e 64 GB a 120 euro sono ancora appetibili, anche se il prezzo inizia a salire un po’ troppo a mio parere, visto ad esempio il costo del fresco di recensione Z83 II, disponibile a circa 85€ con specifiche affini e nessun problema di traduzione.

Un prodotto promosso con riserva, per l’incognita della lingua più che delle prestazioni.

Il Chuwi HiBox Hero è disponibile presso lo store GearBest ad un prezzo di circa 120 euro con spedizione dalla Cina.


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