Se stavate cercando un’idea regalo per San Valentino, o semplicemente desiderate uno smartphone dal colore decisamente fuori dal comune, Google potrebbe avere in serbo la sorpresa ideale.
Le ultime indiscrezioni suggeriscono che il lancio del Pixel 10a sia imminente, previsto proprio a ridosso della metà di febbraio, e sebbene la scheda tecnica non prometta stravolgimenti radicali rispetto al predecessore, è l’estetica a catturare l’attenzione con una nuova, audace tonalità che sembra fatta apposta per non passare inosservata.
Pixel 10a, il lancio è vicino e trapelano i primi coloratissimi render

La vera protagonista di questa ondata di rumor è la colorazione inedita denominata “Berry” (in apertura). Stando ai render trapelati, inviati in forma anonima alla testata Android Headlines e successivamente upscalati da PhoneArena per una maggiore chiarezza, ci troviamo di fronte a un rosa brillante e deciso.
Questa tinta appare come una versione più intensa della finitura “Peony” vista sul Pixel 9a, offrendo quella vivacità necessaria a distinguersi in un mercato spesso dominato da scocche nere, grigie e bianche.
Accanto al nuovo colore e ai classici Obsidian (un grigio molto scuro) e Fog (beige), la gamma cromatica dovrebbe includere anche una variante Lavender.
Lavanda o Indaco? Che importa, ecco le immmagini
La narrazione sui colori si è arricchita nelle ultime ore grazie a un ulteriore leak diffuso dal noto insider Evan Blass. Una serie di immagini dall’aspetto ufficiale mostra il Pixel 10a in una tonalità che vira decisamente verso il blu-viola, molto simile alla colorazione “Indigo” che aveva debuttato sul Pixel 10 standard lo scorso anno.
Questa scoperta ha colto molti di sorpresa, poiché le voci precedenti parlavano insistentemente di un “Lavender” descritto come un viola delicato.
È plausibile che ci sia stato un semplice scambio di terminologia nelle prime fasi dei rumor e che quello che credevamo fosse Lavanda sia in realtà questo profondo Indaco.
Queste immagini mostrano un dispositivo che, al di là del colore, mantiene un approccio conservativo, evidenziando funzionalità software ormai iconiche come Gemini Live e la funzione “Hold for Me“, confermando l’integrazione dell’ecosistema IA Google anche nella fascia media.
Al di là delle disquisizioni cromatiche, il Pixel 10a sembra voler confermare la bontà del progetto Pixel 9a mantenendone gran parte dell’architettura hardware.
Chi si aspetta differenze sostanziali potrebbe rimanere deluso, ma la scheda tecnica rimane di tutto rispetto per la categoria. Il dispositivo dovrebbe montare un display da 6,3 pollici con refresh rate a 120 Hz e una luminosità di picco che potrebbe toccare i 2.700 nit.
Sotto la scocca troveremo probabilmente il collaudato (eufemismo per “di vecchia generazione”) chip Tensor G4 a 4 nm, supportato da una batteria da 5.100 mAh. Anche il comparto fotografico dovrebbe affidarsi nuovamente allo stesso sensore principale da 48 MP.
Le uniche vere differenze fisiche sembrano ridursi a una questione di millimetri: le dimensioni riportate di 153,9 x 72,9 x 9 mm indicano un corpo quasi impercettibilmente diverso dal modello precedente, con cornici che si preannunciano leggermente più sottili per offrire un’esperienza visiva più immersiva.







