Recensione OPPO Find X2 Pro: una bestia di potenza ed eleganza

OPPO Find X2 Pro

Alcune aziende cinesi, negli ultimi anni, hanno deciso di spingere sull’acceleratore. Da quasi totalmente sconosciuta, OPPO è diventata un’azienda in grado di canalizzare l’attenzione del pubblico, anche qui in Italia. Sebbene in Cina il marchio fosse già ai vertici del mercato, infatti, in Europa la situazione era ben diversa. Motivo per cui, pian piano, tale colosso ha provato ad inserirsi anche nella nostra economia, proponendosi come outsider. Ad oggi, quindi, possiamo considerarlo come uno dei principali concorrenti di grandi brand, attivi stabilmente da decenni nel nostro territorio, come Huawei e Samsung. Con Find X2 Pro, dunque, l’azienda si è proposta proprio tale obiettivo, arrivando con un prodotto in grado di far parlare di sé, non solo per le sue caratteristiche tecniche. Vedremo, dunque, se sarà riuscito a catturare anche la nostra attenzione, all’interno di questa recensione completa.

Recensione OPPO Find X2 Pro

Unboxing

Dando un’occhiata alla confezione di vendita, troviamo subito dei dettagli che ci mostrano la reale qualità dello smartphone contenuto al suo interno. Sulla parte frontale, infatti, troviamo il logo dell’azienda ed il nome del device, accompagnati da una texture di sfondo molto particolare. Dentro il box di vendita, comunque, troviamo:

  • OPPO Find X2 Pro;
  • auricolari cablati con porta USB Type-C;
  • cavo USB/USB Type-C;
  • alimentatore da parete con presa europea;
  • pellicola in plastica pre-applicata sullo schermo;
  • spilletta per lo slot SIM;
  • cover morbida in TPU trasparente;
  • breve manuale d’istruzioni, anche in lingua italiana.

Design & Materiali

Siamo di fronte ad uno smartphone che, fin dalla prima volta in cui lo si estrae dalla confezione, regala ottime sensazioni di solidità. Si intuisce subito, infatti, di trovarsi di fronte ad un prodotto ben costruito. Bisogna anche tenere conto del fatto, però, che il peso è piuttosto sostenuto. Find X2 Pro, dunque, pesa 207 grammi nella nostra versione in ceramica, mentre si attesta su 200 grammi per quella dotata di pelle vegan. A livello di dimensioni, poi, siamo di fronte ad un dispositivo che misura 165,2 x 74,4 x 8,8 mm. Se foste alla ricerca di uno smartphone compatto, dunque, questo non farebbe certo per voi.

oppo find x2 pro

Come già anticipato, esistono due versioni di questo smartphone. Quella che noi abbiamo avuto in prova è il modello color nero, con la back cover in ceramica. Da subito si avverte un livello costruttivo elevato, con la superficie che presenta un feedback molto particolare, che restituisce un’ottima sensazione al tatto. Non ho notato, personalmente, nessun problema costruttivo, in quanto anche il frame in metallo si integra molto bene con tutta la struttura. Sia frontalmente che posteriormente le cornici laterali sono curve, dunque alla fine rimane poco spazio per il frame metallico. Nonostante questo, però, tale aspetto aumenta la maneggevolezza, una caratteristica da non sottovalutare su un prodotto di queste dimensioni.

oppo find x2 pro

Andando subito al sodo, comunque, vediamo come sulla parte alta sia stato alloggiato solo il microfono secondario, per la soppressione dei fruscii. Sulla sinistra, invece, trovano spazio i due tasti del bilanciere del volume, mentre dalla parte opposta risiede il tasto di accensione/spegnimento. In basso, poi, abbiamo lo slot SIM, il microfono principale, l’ingresso USB Type-C e lo speaker di sistema. Quest’ultimo, però, non rappresenta l’unica fonte da cui viene emesso l’audio, in quanto viene sfruttata anche la capsula auricolare per tale scopo. Tale componente, inoltre, è stata sapientemente incastonata tra il frame in metallo ed il vetro frontale. Non è da sottovalutare, poi, la presenza della certificazione IP68, che lo rende resistente ad acqua e polvere.

Se osserviamo meglio il retro notiamo una tripla camera, coadiuvata dalla presenza di diversi sensori e del doppio flash LED a doppia tonalità. Questa è stata disposta verticalmente, lungo l’asse sinistro, e sporge di almeno 2 mm rispetto al profilo della scocca. Oltretutto, poi, occupa una buona porzione della superficie posteriore, creando un unico problema. Quando si impugna lo smartphone, infatti, si appoggia sempre l’indice sulla parte inferiore di tale modulo, sporcando inevitabilmente l’ultima fotocamera posta più in basso. Se sfruttate abitualmente il device con la mano destra, dunque, potreste incorrere in tale problema, anche dopo diversi giorni di utilizzo.

Display

Sicuramente una delle parti più importanti di questo telefono è il display. Non tanto perché grazie ad esso è possibile visionare tutti i contenuti a schermo, ma per il semplice fatto che tale unità restituisce una qualità incredibile. Si tratta, infatti, di un pannello OLED da 6,7 pollici di diagonale con risoluzione QHD+ (3168 x 1440 pixel), refresh rate pari a 120Hz e frequenza di campionamento del touch screen fino a 240Hz. Tutto il display, inoltre, è protetto da un Corning Gorilla Glass 6. Ci saremmo aspettati, forse, cornici molto meno marcate ma, nonostante questo, lo screen-to-body-ratio si attesta sul 93,1%. Nei prossimi anni attendiamo, dunque, una riduzione ancora maggiore della superficie esterna.

oppo find x2 pro

Come detto in precedenza, i bordi del vetro frontale sono curvi. Questa soluzione potrebbe anche non piacere a molti utenti, perchè nell’utilizzo quotidiano potrebbe anche dare fastidio nel lungo periodo. Personalmente mi trovo d’accordo con quelle persone che non amano questa soluzione, perchè talvolta diventa quasi frustrante eseguire qualche gesture che, purtroppo, confina proprio con questa superficie. Dal punto di vista del design, però, non c’è dubbio che sia davvero molto bello, immergendo completamente il cliente in qualsiasi contenuto video.

Non è particolarmente fastidiosa, poi, la presenza del foro posto sulla parte sinistra, che integra una selfie camera da 32 mega-pixel. Diversamente da quanto mostrato su altri device concorrenti, magari anche più datati (vedi Honor 20), tale componente è stata ridotta al minimo, occupando uno spazio davvero esiguo. Viene a mancare, però, la caratteristica principale di OPPO Find X, ovvero il comparto fotografico a comparsa. Visti i tempi più maturi, dunque, il brand ha pensato di adottare questa soluzione, rendendo anche meno particolare ed unico tale smartphone.

oppo find x2 pro

Non si discute sulla qualità del pannello che, al di là di tutto, restituisce colori un pò troppo saturi. Ci viene data comunque la possibilità di modificare questa taratura, scegliendo tonalità leggermente più fredde, oppure più calde. All’interno del relativo menù, poi, potremo anche scegliere se optare per una visualizzazione dei colori più naturale, che varia in base alla luce ambientale, ed anche scegliere una modalità colore differente da quella preimpostata. Si tratta, infatti, di un pannello che alla fine offre una densità di pixel pari a 513 PPI, nulla di cui potersi lamentare. Anche in esterna, poi, si vede sempre molto bene il display, anche nelle situazioni di luce più sfavorevoli. Nel caso in cui la luce del sole sia troppo forte, infatti, il sistema imposterà fino a 1.200 nits, garantendo una visibilità ottimale.

oppo find x2 pro

Durante le fasi di scrittura più concitate non ho notato nessun tipo di problema nella digitazione sulla tastiera, che restituisce un ottimo feedback. A supporto di questo sistema, infatti, troviamo una vibrazione molto precisa e puntuale, che quasi restituisce la sensazione di cliccare su dei veri tasti fisici.

Sistemi di Sblocco

Nel complesso la qualità del display ha soddisfatto in pieno le nostre aspettative. Questo discorso vale anche per il sensore biometrico, posto proprio sotto di esso. Sul sito ufficiale non viene specificato che tipo di sensore si tratti, ma vi possiamo dire con certezza che non è uno dei più fulminei sul mercato. Non fraintendete, però, queste parole: si tratta comunque di un’unità veloce ma, purtroppo, l’area designata per questo sensore è davvero limitata, troppo piccola. Se non presterete attenzione ad appoggiare il dito nel punto più vicino possibile all’area illuminata, questo non rileverà la presenza del vostro dito.

Dobbiamo aprire un capitolo a parte, invece, per lo sblocco tramite riconoscimento del volto. Avendo in studio ancora un OPPO Find X abbiamo potuto fare un confronto veloce fra questi due smartphone, relativamente proprio a tale comparto. Sul primo modello, dunque, il sistema funziona in ogni situazione: al buio, sotto la luce diretta del sole, con occhiali e cappello, ecc. Con Find X2 Pro, invece, non siamo riusciti ad utilizzarlo in nessuna di queste condizioni. Quando la luce cala il sensore non ci riconosce, e la situazione non migliora molto quando indossiamo anche solo un paio di occhiali. Qui diciamo che l’80% delle volte la fotocamera non rileva il nostro volto. Tale percentuale aumenta, poi, nel momento in cui calziamo anche un semplice cappello sulla testa.

Non ci ha soddisfatti, dunque, il funzionamento di quest’ultima feature. Per noi rappresenta una pesante marcia indietro rispetto al modello precedente, che sotto questo aspetto era avanti anni luce, anche rispetto alle aziende concorrenti. Siamo contenti del fatto che il brand abbia inserito, in questo caso, anche un sensore biometrico, ma non avremmo voluto vedere passi indietro rispetto alla serie precedente.

Hardware & Performance

Dal punto di vista hardware questo Find X2 Pro non ha nulla da invidiare ad altri top di gamma usciti nel corso del 2020. A bordo, infatti, trova spazio un SoC Snapdragon 865, dunque l’ultima soluzione di Qualcomm in ambito mobile. Si tratta, quindi, di una CPU octa-core in grado di sprigionare una frequenza di clock massima pari a 2,84GHz, accompagnata da 12 GB di RAM LPDDR5 e 512 GB di memoria interna UFS 3.0.

oppo find x2 pro

Abbiamo, dunque, tutto il necessario per non desiderare di meglio. Su questo dispositivo, dunque, è possibile svolgere davvero qualsiasi tipo di attività, anche quelle notoriamente più onerose dal punto di vista energetico. Non tutte le applicazioni vengono mantenute in memoria, è ovvio. Diciamo, però, che le ultime sei, in ordine di apertura, generalmente sono sempre pronte all’uso senza che vi siano noiosi ricaricamenti. Osservando in maniera più generale lo smartphone, dunque, si avverte una velocità di esecuzione notevole. Non si tratta solo dell’avvio delle singole app, ma anche dei semplici movimenti che vengono eseguiti all’interno delle impostazioni. Nonostante questo, comunque, il brand con la ColorOS 7 ha voluto dare maggior peso ad un’esperienza più piacevole alla vista, proponendo animazioni in stile iPhone che rendono tutto più morbido nei movimenti.

Non c’è, infine, molto da dire sulle prestazioni brute di questo device. Non ho avvertito nessun problema nella visualizzazione dei contenuti video, anche in streaming tramite Netflix o Amazon Prime Video. Su tale smartphone, infatti, trova spazio la certificazione Widevine di tipo L1, che consente la visualizzazione di qualsiasi film o serie TV alla massima risoluzione possibile. Se questo non bastasse, poi, abbiamo a disposizione anche la tecnologia HDR, che propone un’ottimizzazione delle immagini davvero unica. Troviamo, poi, anche la tecnologia Motion Clean, che è in grado di upscalare da 30fps fino a 60/120fps i vostri contenuti video, anche su piattaforme come Netflix, YouTube e Amazon Prime Video. Ottime performance, poi, anche in merito al gaming. Tutti i videogiocatori potranno contare, infatti, su una GPU Adreno 650, un display ampio e potenza da vendere. Non avrete nessun problema, dunque, anche con i giochi più pesanti, come Call of Duty Mobile o Real Racing 3.

Benchmark

Software

Abbiamo gà accennato alla presenza della nuova ColorOS 7. Nello specifico, su tale smartphone troviamo già la versione 7.1, che recentemente è stata anche aggiornata apportando qualche leggera modifica al sistema. Si tratta di un restyling importante, che pone l’utente di fronte ad un sistema diverso da quello precedente. Sono state modificate tutte le icone, è stata aumentato il grado di personalizzazione dell’interfaccia, c’è stata un’importante variazione dei toggle rapidi e tanto altro.

A nostro parere, però, questa nuova interfaccia fa perno sempre sullo stesso tipo di problemi che affliggevano la ColorOS 6. Non abbiamo notato, quindi, nessun cambiamento nelle impostazioni, dato che comunque tutte le voci continuano ad essere troppo frammentate ed in numero troppo elevato. Ci siamo messi più volte nei panni di un utente meno esperto ed abbiamo capito che, tra la concorrenza, forse tale software è quello meno intuitivo. Crediamo, dunque, che necessiti ancora di qualche affinamento, per rendere più fruibili tutte quelle opzioni che solitamente vengono toccate con maggior frequenza. Siamo contenti, però, che il livello di personalizzazione sia così elevato.

Nonostante tutte le critiche che possono essere mosse al software, qui troviamo le varie opzioni di Android 10, come ad esempio la Dark Mode. Non abbiamo notato, poi, difetti derivanti da qualche traduzione sbagliata, quindi sotto questo aspetto il lavoro di OPPO è assolutamente da elogiare. Saremmo stati restii, infatti, a promuovere un sistema mal tradotto su uno smartphone di questa caratura. Find X2 Pro, comunque, non è esente da piccoli bug che, comunque, non ne pregiudicano il funzionamento. Tanto sono sporadici, infatti, che non abbiamo fatto in tempo a riprederli in azione. Si tratta, quindi, di un software completo e, soprattutto, stabile. OPPO ha fatto un gran lavoro sotto questo punto di vista, perché qualsiasi animazione presente sullo smartphone è stata curata nei minimi dettagli e, sfruttando anche in maniera pesante il device, non si incorre mai in crash improvvisi.

Fotocamera

Sul retro troviamo un comparto fotografico di tutto rispetto. Per iniziare, quindi, abbiamo un sensore principale da 48MP, un Sony IMX689 con ampiezza 1/1.4″, apertura f/1.7, lenti 7P, OIS, Autofocus All Pixel omnidirezionale, doppia ISO nativa, scatti RAW a 12bit, Ultra Night Mode 3.0 e Video HDR Live. Secondo sensore, poi, è rappresentato da grandangolo da 48MP, un Sony IMX586 con ampiezza 1/2″, apertura f/2.2, lenti 6P, grandangolo 120°, scatti macro fino a 3cm, Ultra Night Mode 3.0 e Ultra Steady Video Pro. Non manca, infine, un teleobiettivo periscopico da 13MP con apertura f/3.0, lenti 5P, OIS, Zoom Ibrido 10x di seconda generazione, zoom digitale fino a 60x e Ultra Night Mode 3.0.

Oltre tutte queste specifiche, dunque, dobbiamo anche certificare come l’interfaccia sia stata curata e migliorata, pur presentando uno stile praticamente identico a quello mostrato sulla precedente ColorOS. Malgrado questo, come scatta le foto questo Find X2 Pro? Dobbiamo dire che il primo posto su DxOMark è più che meritato, anche quando ci si trova in condizioni di luce complicate. Sotto tutti i punti di vista, infatti, il colori sono sempre abbastanza fedeli alla realtà ed il software tende a non sovraesporre troppo quando ci si trova in controluce. Con il sensore principale da 48MP, inoltre, si può apprezzare un dettaglio davvero ottimo nel punta e scatta. Sfruttando l’HDR automatico, poi, il sistema riesce a rilevare costantemente la situazione migliore nel quale utilizzarlo, in maniera piuttosto rapida.

Tra le modalità presenti nel software troviamo varie possibilità di scatto, tra cui lo zoom 2x, 5x e 10x. Grazie al sistema di stabilizzazione dell’immagine è possibile ottenere sempre foto nitide, senza che sia presente alcun effetto di sfocatura. Nelle ore notturne, però, si nota del rumore fotografico soprattutto con lo zoom 5x. Non consigliamo di zoomare così tanto in tali condizioni, comunque, perchè la qualità cala davvero tanto.

Ci siamo dilettati anche nella realizzazione di qualche fotografica con il grandangolo. Dobbiamo dire che con tale sensore si riescono ad ottenere buoni scatti, dotati anche di dettagli abbastanza soddisfacenti. Torniamo a ripetere, come detto anche in altre recensioni, che è davvero una lente indispensabile questa. Potrebbe tornarvi molto più utile, infatti, dello zoom. Non è consigliato il suo utilizzo, però, durante le ore più buie della giornata, perchè si va a perdere tanto dettaglio, acquistando un livello di rumore fotografico comunque evidente. Nulla da dire, invece, riguardo le macro, che permettono di avvicinarsi molto al soggetto in primo piano, rivelando una qualità eccezionale. Anche in questo caso, però, assicuratevi di rimanere in un punto ben illuminato, per tirare fuori il massimo dal sensore.

Durante la notte la qualità cala solo leggermente, perché anche nelle condizioni più difficili tutte le luci artificiali non vengono gestite affatto male. Questo, dunque, presuppone il fatto che voi utilizziate la modalità notte solo quando strettamente necessario. Nel momento in cui la luce è buona, infatti, utilizzare tale modalità rovinerà completamente l’immagine originale, offrendovi una luminosità aggiuntiva di cui non c’è bisogno. Non è così marcato il rumore digitale, soprattutto quando ci troviamo nelle condizioni ottimali, restituendo un cielo nero e quasi privo d’imperfezioni. Da questo punto di vista, dunque, le differenze con Find X sono davvero tante, segno che l’azienda ha lavorato molto sotto questo aspetto.

Abbiamo, poi, anche una selfie camera da 32MP che, rispetto a quella mostrata su Find X, non mostra enormi passi in avanti. Bisogna dire, però, che anche in questo caso il lavoro dell’azienda è tangibile. Tutte le foto, infatti, restituiscono colori molto più reali ed un numero di dettagli indubbiamente maggiore rispetto al passato. Non è ancora perfetta, invece, la modalità bokeh, che potrebbe sicuramente essere migliore. Gran cosa, però, la presenza della Ultra Night Mode 3.0 anche su questo sensore, che migliora non di poco la qualità generali in condizioni di luce difficili.

Video

Anche a livello video non mancano assolutamente varie possibilità di scelta. Abbiamo la possibilità di girare contenuti in 1080 a 60fps o 4K, sempre a 60fps. Questo ci permette di godere di una qualità al top, grazie soprattutto al sistema di stabilizzazione integrato, che permette di mantenere una fluidità ottima anche nelle condizioni più difficili. Dando un’occhiata all’interfaccia della fotocamera, infatti, vediamo come sulla parte alta sia presente un piccolo simbolino, che indica la modalità Ultra Steady. Questa offre un plus in merito proprio alla stabilizzazione, aiutandovi in tutte quelle occasioni nei quali il sensore viene messo pesantemente alla prova. Pensiamo, per esempio, ad una corsa o ad un semplice giro in bici.

Da questo punto di vista le immagini registrate ci hanno convinto, tranne che per quanto riguarda la camera frontale. Ci saremmo aspettati, infatti, una stabilizzazione elettronica migliore su questo sensore, ma non si discute comunque sulla qualità delle immagini.

Connettività

Sotto la scocca batte un SoC Snapdragon 865, che integra un modem X55 di Qualcomm dedicato al 5G. Questa componente, dunque, è in grado di sprigionare una velocità di picco teorica di 7.5 Gbps, garantendo una connettività in esterna assolutamente di primo livello. Dobbiamo solo annotare un problema che, in qualche modo, ci ha dato molto fastidio. Quando avviene il cambio cella, dunque si passa dal Wi-Fi alla rete LTE, lo smartphone perde completamente la connessione. Sembra quasi che tutto il sistema si addormenti, costringendoci a reimpostare l’APN del nostro operatore. Solo a quel punto tutto torna a funzionare a meraviglia. Probabilmente si tratta dell’operatore con cui abbiamo testato il dispositivo, quindi Fastweb.

Come anticipato, comunque, a bordo troviamo anche il Wi-Fi 802.11a/b/g/n/ac/ax Dual Band, il Bluetooth 5.1, un ingresso USB Type-C e l’NFC. Vi ricordiamo, inoltre, che tramite l’ingresso USB-C avrete modo di sfruttare la tecnologia OTG, così come di connettere gli auricolari presenti in confezione e di trasmettere i contenuti video su un altro schermo. Non mancano, poi, GPS/A-GPS/GLONASS/Beidou/Galileo per la navigazione satellitare che, testandola, risulta essere praticamente impeccabile.

Su tale smartphone è possibile inserire, infine, una singola nano SIM, senza alcuna possibilità di espandere la memoria interna o aggiungere una seconda scheda.

Audio

Fnd X2 Pro è certificato Dolby Atmos, possedendo un doppio speaker stereo che permette di godere di un audio molto corposo e coinvolgente. Oltre allo speaker posto in basso, infatti, il suono viene veicolato anche dalla capsula auricolare. Sotto questo aspetto, dunque, siamo di fronte ad uno dei prodotti migliori nella sua categoria. Nonostante questo, però, mi sarei aspettato di trovare bassi leggermente più marcati, perché in qualche occasione il suono risulta essere un po’ piatto. Nulla da dire, invece, riguardo le cuffie cablate presenti in confezione. Su Netflix le ho utilizzate parecchio e mi sono piaciute, non eccellendo comunque in nessuna caratteristica. A questo prezzo, però, l’azienda avrebbe potuto osare anche di più, aggiungendo in confezione magari anche un paio di auricolari true wireless.

Quando parliamo con qualcuno al telefono non avvertiamo alcun problema audio, in ogni situazione. A volume elevato, dunque, si sente bene il nostro interlocutore, anche negli ambienti leggermente più affollati. Dall’altra parte della cornetta, inoltre, tutti dichiarano di sentire in maniera chiara e precisa la nostra voce, senza alcun effetto metallico. Trattandosi prima di tutto di un telefono, diciamo che non è assolutamente un aspetto da trascurare.

Autonomia

A bordo trova spazio una batteria da 4.260 mAh, dotata del supporto alla ricarica rapida SuperVOOC da 65W. Questo pone le basi per un tipo di autonomia davvero importante, che non teme però neanche le giornate più stressanti. Con il mio utilizzo standard, con un misto di 4G e Wi-Fi, tanta navigazione web, social (Facebook, Instagram, TikTok), chat (Whatsapp, Telegram) e qualche chiamata, ho sempre concluso una giornata lavorativa. Generalmente verso le otto di sera, però, necessitavo di ricaricare lo smartphone. Vi lasciamo qui sotto, comunque, tutti i vari dati relativi alla batteria.

Non avrete alcun problema nel ricaricare tale unità, dato che per passare dal 10 al 100% impiegherà solo 40 minuti circa. Ovviamente si tratta di un tempo maggiore rispetto a quello dichiarato, ma solo perché nel nostro caso lo abbiamo testato nella peggior condizione possibile, mantenendo dunque lo schermo acceso. Questa feature vi cambia totalmente la vita.

Prezzo & Conclusioni

OPPO Find X2 Pro viene venduto in Italia al prezzo di 1.199 euro, a partire dall’8 maggio. Si tratta di una cifra, dunque, davvero importante. Quello che molti potrebbero domandare, quindi, è: “Ne vale davvero la pena?“. Noi ci troviamo un po’ in una situazione di stallo in merito a questa decisione, anche se siamo più portati a pensare che stare sotto la soglia dei 1.000 avrebbe giovato a tale smartphone.

Non riteniamo che questo prodotto sia perfetto, o valga tale cifra così come tutti gli smartphone sopra i 1000€. Sono presenti ancora delle imprecisioni, piccoli bug, che non giustificano, in questo momento, a pieno questo prezzo. È importante sottolineare che la nostra unità di test potrebbe differire, sopratutto come software, rispetto alla versione retail che risulterà ovviamente più affinata.

Malgrado ciò, sembra che il brand sia intenzionato a fare sul serio, anche lato aggiornamenti. Dopo pochi giorni di utilizzo, infatti, è arrivato subito il primo importante update, che ha subito sistemato alcuni piccoli problemi. Se questa attenzione verso il cliente dovesse essere mantenuta anche in futuro, dunque, allora Find X2 Pro potrebbe essere la scelta giusta per molti utenti che puntano al mercato premium. Ci saremmo aspettati, però, un salto di qualità assoluto come innovazioni rispetto a Find X, che riguardo il sistema di sblocco, per esempio, secondo noi è superiore. Si tratta, comunque, di piccoli dettagli, che a queste cifre possono sempre fare la differenza.

RASSEGNA PANORAMICA
Confezione
Design & Costruzione
Display
Hardware & Prestazioni
Fotocamera
Software
Autonomia
Prezzo
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Luca Armentano
Fin dalla tenera età coltivo la passione per tutto il mondo dell'elettronica, in particolar modo per quella che circonda i microprocessori. Da circa 3 anni la mia passione per gli smartphone ha preso forma e si è evoluta, sentendo sempre più il bisogno di condividerla con il maggior numero di persone possibili. Se mi si presenta davanti agli occhi un terminale con uno schermo? Devo provarlo!
recensione-oppo-find-x2-pro-vale-davvero-piu-di-1000-euroAlcune aziende cinesi, negli ultimi anni, hanno deciso di spingere sull'acceleratore. Da quasi totalmente sconosciuta, OPPO è diventata un'azienda in grado di canalizzare l'attenzione del pubblico, anche qui in Italia. Sebbene in Cina il marchio fosse già ai vertici del mercato, infatti, in Europa...