L’attesa per il prossimo grande evento di Samsung si sta facendo sempre più tangibile. Secondo le ultime indiscrezioni, il Galaxy Unpacked è previsto per il 25 febbraio e, sebbene l’azienda abbia già svelato il suo primo chipset a 2nm con architettura GAA, l’Exynos 2600, lo scorso dicembre, sembra che il lavoro degli ingegneri non si sia affatto concluso con quell’annuncio.
Al contrario, il periodo che separa la presentazione tecnica dal lancio commerciale della serie Galaxy S26 è stato utilizzato per apportare perfezionamenti last-minute che stanno restituendo risultati sorprendenti.
Nuovi dati emersi in rete suggeriscono infatti che il divario prestazionale con la concorrenza si stia assottigliando notevolmente, grazie a miglioramenti mirati che hanno incrementato la potenza bruta del SoC in modo più significativo di quanto inizialmente preventivato.
Exynos 2600 continua a migliorare in vista del Galaxy Unpacked

Il cuore della discussione ruota attorno ai nuovi benchmark comparsi sulle piattaforme di test, in particolare Geekbench 6, che mostrano un’evoluzione netta rispetto ai numeri registrati nei mesi scorsi.
Secondo quanto riportato dalla testata coreana The Elec, il confronto tra i dati di settembre 2025 e quelli di gennaio 2026 evidenzia un lavoro di ottimizzazione profondo sulla GPU Xclipse 960.
Se nel mese di settembre il punteggio ottenuto tramite le API Vulkan si attestava sui 22.829 punti, le rilevazioni di gennaio mostrano un balzo in avanti fino a 24.726 punti. Questo incremento dell’8% nelle capacità grafiche generali rappresenta un segnale chiaro della volontà di Samsung di competere ad armi pari nella fascia alta del mercato.
Tale miglioramento ha un impatto diretto sul posizionamento dell’Exynos 2600 rispetto al suo rivale diretto, lo Snapdragon 8 Elite Gen 5.
Fino a pochi mesi fa, il divario tra i due processori era piuttosto marcato, con una differenza prestazionale del 21% a favore della soluzione Qualcomm. Tuttavia, grazie agli ultimi aggiornamenti e alle ottimizzazioni software e hardware implementate da Samsung, questa forbice si è ridotta drasticamente, scendendo a un più gestibile 12%.
Sebbene lo Snapdragon mantenga ancora un vantaggio con i suoi 27.708 punti, la rapidità con cui Samsung sta recuperando terreno suggerisce che l’esperienza utente finale potrebbe essere molto più simile tra le due varianti di quanto i primi test lasciassero presagire.
Prestazioni sorprendenti nella fisica delle particelle
Analizzando i dati più nel dettaglio, emergono aree specifiche in cui l’Exynos 2600 ha mostrato i muscoli. Sebbene la categoria OpenCL di Geekbench 6 non abbia registrato variazioni di rilievo, i test specifici sotto Vulkan raccontano una storia di ottimizzazione estrema in determinati scenari di calcolo.
Il dato più impressionante riguarda senza dubbio il test “Particle Physics“, fondamentale per la gestione di effetti visivi complessi nei videogiochi e nelle simulazioni. In questo ambito, il chipset ha fatto registrare un aumento del 61%, passando dai 61.697 punti (2.715 FPS) di settembre ai ben 99.708 punti (4.388 FPS) di gennaio.
Parallelamente, anche il test “Edge Detection“, cruciale per l’elaborazione delle immagini e la fotografia computazionale, ha visto un miglioramento sostanziale. Il punteggio è salito da 24.454 a 36.985 punti, traducendosi in un incremento del 51% nella capacità di elaborazione, che ora raggiunge i 1.370 megapixel al secondo.
Questi dati indicano che le modifiche apportate non riguardano solo la frequenza di clock, ma una gestione più efficiente delle risorse di calcolo per compiti specifici e onerosi.
Ottimizzazioni della CPU e prospettive per il lancio
Oltre ai miglioramenti grafici, non bisogna dimenticare che anche la componente CPU ha ricevuto attenzioni particolari. Le velocità di clock sono state aumentate del 12% rispetto ai prototipi precedenti, garantendo prestazioni superiori sia in single-core che in multi-core.
Questo quadro tecnico dipinge un Exynos 2600 molto più maturo e pronto per il debutto sulla famiglia Galaxy S26, che sta entrando proprio in questo mese nella fase di produzione di massa.
Con l’avvicinarsi della data di lancio ufficiale, è lecito aspettarsi che Samsung continui a raffinare i driver e il firmware fino all’ultimo momento utile.
Sebbene il divario con la concorrenza non sia stato del tutto colmato, la traiettoria di miglioramento è evidente e promettente.







