Le aspettative per il prossimo dispositivo entry-level di Apple, l’iPhone 17e, stanno crescendo rapidamente, alimentate da una serie di nuove indiscrezioni provenienti dalla catena di approvvigionamento asiatica.
Tuttavia, chi sperava in un’esperienza visiva completamente allineata ai modelli di fascia alta potrebbe rimanere deluso.
Secondo le ultime informazioni trapelate, sebbene il dispositivo abbraccerà finalmente un design più moderno, Apple ha deciso di mantenere una distinzione tecnica netta per contenere i costi: il display non godrà della fluidità della tecnologia ProMotion.
iPhone 17e, arriva la Dynamic Island ma non i 120 Hz

La notizia più rilevante, diffusa dal noto leaker Digital Chat Station sulla piattaforma social cinese Weibo, riguarda l’integrazione della Dynamic Island sull’iPhone 17e.
Questo segna l’addio definitivo al “notch” (la tacca superiore) anche sulla linea più economica, sostituendolo con l’area interattiva a forma di pillola che ospita la fotocamera e i sensori frontali, capace di mostrare attività in corso e notifiche di sistema in tempo reale.
Tuttavia, c’è un rovescio della medaglia significativo. Nonostante Apple abbia introdotto miglioramenti sostanziali sui display della gamma principale iPhone 17 lo scorso anno, portando la tecnologia ProMotion con frequenza di aggiornamento fino a 120 Hz su più modelli, l’iPhone 17e rimarrà ancorato al passato.
Il pannello OLED da 6,1 pollici continuerà a funzionare a 60 Hz. Questa scelta strategica nega agli utenti di questa fascia quella fluidità di scorrimento delle pagine web e quella reattività nelle animazioni video che sono ormai standard sui modelli Pro e sulla gamma principale, evidenziando la volontà di Apple di differenziare nettamente i suoi prodotti per fasce di prezzo.
Un design ereditato dal passato recente
L’attuale iPhone 16e presenta ancora la classica tacca superiore perché il suo chassis è basato sull’architettura dell’iPhone 14 del 2022. Seguendo questa logica evolutiva, l’iPhone 17e sembra basarsi sulle specifiche dell’iPhone 15 lanciato nel 2023.
Questo passaggio generazionale non implica solo l’arrivo della Dynamic Island, ma suggerisce anche l’adozione di un telaio con bordi più arrotondati e confortevoli, migliorando l’ergonomia generale del dispositivo rispetto al design più squadrato dei predecessori.
Si tratta di un aggiornamento estetico necessario per uniformare il linguaggio visivo dell’intera offerta Apple, anche se la tecnologia del pannello sottostante non compie lo stesso salto in avanti.
Sotto il cofano ci sarà il potente chip A19
Se il display rappresenta un compromesso, le prestazioni promettono di essere il punto di forza. Le indiscrezioni confermano che la seconda iterazione dell’iPhone economico monterà il chip A19, sostituendo l’A18 presente sull’iPhone 16e.
Questo più recente processore è basato sul processo produttivo di terza generazione a 3nm di TSMC, noto come N3P. In termini di potenza bruta, l’A19 classico dovrebbe offrire una velocità della CPU superiore del 5-10% rispetto all’A18.
Tuttavia, è emerso un dettaglio interessante da un altro leaker su Weibo: Apple potrebbe utilizzare una versione “depotenziata” del chip A19 per questo specifico modello.
Se confermato, questo posizionerebbe le prestazioni dell’iPhone 17e, al netto dei miglioramenti del Neural Engine per l’intelligenza artificiale, su un livello comparabile a quello del chip A17 Pro. Una potenza comunque notevole per un telefono di questa fascia, capace di gestire senza problemi carichi di lavoro intensi.
Sistema MagSafe e taglio dei costi
Oltre al processore e allo schermo, ci sono novità importanti anche sul fronte della componentistica interna e degli accessori. I rumor suggeriscono l’inclusione di un anello magnetico posteriore, il che significa che l’iPhone 17e supporterà finalmente l’ecosistema di caricatori e accessori MagSafe, una funzionalità assente nell’iPhone 16e.
Per mantenere il prezzo di partenza previsto, Apple sembra aver operato alcuni tagli mirati sulla componentistica di rete. Il codice trapelato suggerisce che il dispositivo potrebbe essere equipaggiato con i modem più datati C1 o C1X e sarà privo del chip wireless N1.
Sul fronte fotografico, invece, la dotazione dovrebbe rimanere invariata e solida: una fotocamera frontale da 12 MP con supporto Face ID e un sensore posteriore principale da 48 MP.
Quanto alle tempistiche, l’iPhone 17e potrebbe seguire le orme del suo predecessore con un lancio a febbraio, anche se non si esclude uno slittamento più avanti nella primavera.








