Le recenti indiscrezioni riguardanti i futuri dispositivi di fascia alta di Samsung hanno riacceso l’attenzione degli appassionati di tecnologia attorno al comparto fotografico, da sempre un elemento cruciale per valutare la qualità degli smartphone premium.
Le ultime immagini e i brevi video trapelati online nelle scorse ore mostrano un dispositivo che sembra introdurre una novità strutturale di grande rilevanza dal punto di vista ottico.
Dopo aver consolidato per due generazioni l’utilizzo di un teleobiettivo a periscopio con ingrandimento ottico 5x, implementato prima sul modello S24 Ultra e successivamente sull’S25 Ultra, la casa sudcoreana si prepara a proporre un elemento inedito sulla lente dedicata alle lunghe distanze.
Galaxy S26 Ultra, il primo Samsung con lente zoom ALoP?
Osservando attentamente le immagini condivise, emerge un dettaglio in netto contrasto con i modelli del passato: l’apertura della lente dedicata al teleobiettivo del nuovo smartphone appare perfettamente circolare, abbandonando la tipica fessura rettangolare che ha caratterizzato i moduli a periscopio delle precedenti generazioni di dispositivi Ultra.
Questa modifica strutturale ha immediatamente scatenato ipotesi su un possibile debutto della tecnologia All Lenses on Prism, nota anche con l’acronimo ALoP. L’azienda asiatica aveva presentato questa innovazione ingegneristica alcuni anni fa, mantenendola però allo stadio di prototipo senza mai portarla sul mercato globale.
Sebbene l’entusiasmo in rete spinga a dare per certa questa implementazione, la prassi impone prudenza. La forma circolare del modulo, infatti, non costituisce una garanzia assoluta della presenza del sistema ALoP.
Altri produttori, guardando per esempio alle scelte di ingegnerizzazione adottate sull’iPhone 16 Pro Max, hanno dimostrato come sia possibile integrare l’architettura a periscopio nascondendola dietro un’apertura circolare dall’aspetto tradizionale.
Di conseguenza, gli ingegneri Samsung potrebbero aver semplicemente optato per una diversa e più compatta disposizione delle lenti all’interno di un sistema periscopico già collaudato.
Cosa aspettarsi dalle fotocamere di S26 Ultra?
Al netto dei dubbi sulla natura esatta della lente, la strategia del produttore per il nuovo Galaxy S26 Ultra appare chiara: non puntare sull’aumento indiscriminato delle dimensioni dei sensori o dei megapixel, bensì su un affinamento delle prestazioni legate alla cattura della luce.
L’hardware di base manterrà una solida continuità, proponendo un sensore posteriore primario da 200 MP dotato di stabilizzazione ottica dell’immagine, affiancato da un sensore ultragrandangolare da 50 MP con messa a fuoco automatica.
Il sistema di ingrandimento si affiderà a un teleobiettivo da 10 MPcon zoom ottico 3x e al già citato sensore da 50 MP con zoom ottico 5x, entrambi stabilizzati. Per gli autoscatti, l’azienda dovrebbe usare una fotocamera frontale da 12 MP con autofocus.
Il vero salto in avanti risiederà nelle aperture focali, modificate per massimizzare la luminosità. L’ottica principale farà affidamento su un’apertura f/1.4, un netto passo in avanti rispetto al valore f/1.7 visto sull’S25 Ultra, mentre il teleobiettivo da 50 megapixel beneficerà di un’apertura f/2.9 rispetto al precedente f/3.4.
Questo importante aggiornamento garantirà il passaggio di una quantità superiore di luce verso i sensori. Un simile incremento luminoso si tradurrà direttamente in fotografie capaci di restituire dettagli più precisi e in una forte diminuzione del rumore digitale.
