Con ogni nuova generazione della serie Magic, HONOR cerca di alzare l’asticella non solo sul piano delle specifiche, ma soprattutto su quello dell’esperienza complessiva. HONOR Magic 8 Pro nasce chiaramente con questa ambizione: non essere semplicemente “più potente” o “più completo” del modello precedente, ma proporsi come uno smartphone capace di accompagnare davvero l’utente in ogni scenario quotidiano, dalla fotografia avanzata al lavoro, dall’intrattenimento all’autonomia. Dopo averlo utilizzato come telefono principale per diversi giorni, portandolo con me in contesti molto diversi, la sensazione è che HONOR abbia lavorato in profondità su tre pilastri chiave: imaging, intelligenza artificiale e autonomia, senza però trascurare nulla del resto.
È uno di quei dispositivi che convincono con il tempo, quando si inizia ad apprezzare la costanza delle prestazioni, la qualità del display, l’affidabilità della fotocamera e, soprattutto, una batteria che sembra non finire mai. Ed è proprio questo approccio, più maturo e meno sensazionalistico, che mi ha ricordato perché la serie Magic Pro sia diventata una delle più interessanti nel panorama Android di fascia alta.
Il prezzo? 1.299 euro. Ma tramite il box in basso lo potrete acquistare in sconto con un coupon esclusivo che abbassa la cifra a 200 euro e sfruttando vari bundle: come HONOR Super Charger e HONOR Pad 10.
HONOR Magic 8 Pro recensione: caratteristiche tecniche, fotocamera e autonomia
Videorecensione HONOR Magic 8 Pro
Design e materiali
Dal punto di vista estetico, HONOR Magic 8 Pro segue una linea evolutiva ben definita. Il design è elegante, pulito, con un linguaggio stilistico che richiama immediatamente la serie Magic. La scocca è costruita attorno a una cornice in lega di alluminio di livello aerospaziale, mentre il pannello frontale è protetto da HONOR NanoCrystal Shield, una soluzione pensata per aumentare sensibilmente la resistenza alle cadute. Nell’uso quotidiano questa solidità si percepisce chiaramente: è uno smartphone che trasmette sicurezza, anche quando lo si utilizza senza cover.
Il retro in vetro è rifinito molto bene, con colorazioni che puntano più sull’eleganza che sull’effetto appariscente, ma attenzione perché tende molto a scivolare. Le dimensioni sono importanti, complice il display da 6,71 pollici, ma la distribuzione del peso è ben studiata e il telefono risulta equilibrato in mano: pesa 213 grammi, quindi leggermente meno della generazione precedente.
Molto bene il pannello con curvatura 2.5D, che rende molto più agevole la digitazione e che integra un punch hole centrale in cui è stato integrato lo sblocco facciale 3D e che verrà sfruttato dal software un po’ come Apple ha fatto con la sua Dinamic Island.
Il sensore per le impronte digitali è di tipo ultrasonico ed è posizionato sotto lo schermo: è veloce, comodo da raggiungere e sempre molto preciso. Superiormente è presente il tipico blaster IR che trasforma lo smartphone in un telecomando universale e le certificazioni sono IP68, IP69 e IP69K, che garantiscono resistenza a immersioni, polvere e getti d’acqua ad alta pressione.
Display
Il display di HONOR Magic 8 Pro è uno degli elementi che più colpiscono nell’utilizzo quotidiano. Parliamo di un pannello OLED LTPO da 6,71 pollici con refresh rate adattivo da 1 a 120 Hz, capace di raggiungere un picco HDR fino a 6.000 nit e una luminosità globale di circa 1.800 nit. Al di là dei numeri, ciò che conta è la resa: colori accurati, neri profondi, ottimo contrasto e una leggibilità eccellente anche sotto la luce diretta del sole.
È un pannello eccezionale, con una densità di pixel per pollice molto alta, gestito da un sensore per la luminosità automatica che fa egregiamente il suo lavoro. HONOR ha investito molto anche sul comfort visivo, introducendo un sistema avanzato di Vision Health Management. Il PWM dimming a 4320 Hz riduce lo sfarfallio, mentre tecnologie come il display a polarizzazione circolare, il dynamic dimming e il defocus AI contribuiscono a diminuire l’affaticamento degli occhi, soprattutto nelle sessioni serali.
Dopo ore di utilizzo continuativo, la differenza rispetto a molti altri top di gamma è percepibile, ed è uno di quegli aspetti che apprezzi davvero solo nel lungo periodo.
Fotocamere
E come ogni Magic, il comparto fotocamere è uno dei punti forte. La fotocamera principale Ultra Night da 50 MP con apertura f/1.6 e stabilizzazione ottica lavora in coppia con un ultra-grandangolare da 50 MP a 122°, capace anche di scatti macro molto ravvicinati. Il vero protagonista, però, è il teleobiettivo periscopico Ultra Night da 200 MP, con sensore da 1/1.4”, apertura f/2.6, zoom ottico 3,7x e stabilizzazione ottica certificata CIPA 5.5.
Nell’uso reale, questo si traduce in una versatilità notevole. Con il sensore principale si ottengono scatti ricchi di dettaglio e ben definiti, con una messa a fuoco sempre precisa. La resa cromatica tende a spingere leggermente sulla saturazione, ma senza mai risultare estrema o innaturale, restituendo nel complesso immagini equilibrate e decisamente gradevoli da osservare.
La ultra-wide offre un angolo di campo davvero ampio, pari a 122°, ma l’aspetto più interessante sta altrove. L’elevata risoluzione di tutti e tre i sensori consente di intervenire senza problemi con ritagli e correzioni in post, mantenendo sempre una buona qualità finale. Il vero valore aggiunto, però, è che l’ultra-grandangolare riesce a tenere testa alla camera principale, quantomeno di giorno: dettaglio, resa cromatica e gestione della gamma dinamica sono sorprendentemente allineati. Di notte però le cose cambiano, soprattutto in condizioni di scarsissima luminosità: in questi casi la vera protagonista è la fotocamera principale: la fotocamera ultra-wide, quando c’è poca (ma poca) luce potrebbe soffrire di una perdita di dettaglio soprattutto lungo i bordi delle immagini, mentre quella zoom potrebbe avere qualche piccolo problema di messa a fuoco.
Molto, molto bene anche lo zoom ottico che genera immagini di buona qualità e che continua ad utilizzare l’intelligenza artificiale generativa: quando si scatta con uno zoom tra i 12x ed i 30x lo smartphone utilizzerà l’IA in locale per pulire le linee e le aree, oltre il 30x Honor Magic8 Pro invierà lo scatto sul cloud (tramite i server di Google) e migliorerà lo scatto.
Interessante anche la funzione Magic Color, che consente un color grading avanzato basato su AI, e le foto in movimento migliorate, con modalità creative come slow motion, scia di movimento e clone.
Bene anche i video che possono essere registrati in 4K a 60fps in HDR con tutte e tre le fotocamere e che godono di un’ottima stabilizzazione.
Hardware e prestazioni
Sotto la scocca, HONOR Magic 8 Pro è equipaggiato con la piattaforma Snapdragon 8 Elite Gen 5, realizzata con processo produttivo a 3 nm. La CPU Oryon di nuova generazione, affiancata da GPU Adreno e NPU Hexagon, garantisce potenza abbondante non solo per le applicazioni più pesanti, ma anche per tutte le operazioni basate sull’intelligenza artificiale. Le configurazioni di memoria sono generose, con RAM abbondante e storage UFS veloce, e questo si riflette in un sistema sempre reattivo.
Dai risultati dei benchmark emerge chiaramente come HONOR abbia saputo ottimizzare al meglio il SoC Qualcomm, trovando un equilibrio efficace nella gestione termica. Anche sotto carichi prolungati e nei test più stressanti, le temperature restano sempre sotto controllo, senza mai oltrepassare la soglia dei 40 gradi. Il risultato è un comportamento sempre stabile e affidabile, con prestazioni elevate in ogni scenario d’uso, dal gaming alle operazioni più impegnative dal punto di vista della potenza di calcolo.
Nel mio utilizzo quotidiano, tra multitasking, editing fotografico, navigazione, social e gaming, il telefono non ha mai mostrato segni di cedimento. Anche sotto stress prolungato, le prestazioni restano costanti, senza cali evidenti o problemi di surriscaldamento. Interessante anche la tecnologia GPU-NPU eterogenea introdotta da HONOR, che consente di migliorare frame rate e risoluzione nei giochi più pesanti, arrivando fino a 120 fps mantenendo un buon equilibrio tra prestazioni e consumi.
La qualità dell’audio in chiamata si dimostra pienamente soddisfacente, così come la ricezione del segnale cellulare che, durante le mie prove, si è rivelata addirittura superiore a quella degli altri modelli del brand, già ottimi sotto questo aspetto. L’audio stereo è affidato a una coppia di speaker non perfettamente simmetrici, dettaglio ormai abbastanza comune, ma il vero asso nella manica è un elemento hardware di cui si parla poco: la particolare struttura delle antenne Wi-Fi 7 e Bluetooth, progettata per garantire connessioni più stabili, prestazioni migliori e una riduzione concreta della latenza nelle comunicazioni wireless.
Software
E ora passiamo al software. MagicOS 10 rappresenta un ulteriore passo avanti per HONOR. L’interfaccia è più leggera, trasparente e coerente, con animazioni curate e interazioni “ariose” che rendono l’esperienza piacevole. L’intelligenza artificiale è profondamente integrata nel sistema grazie a HONOR AI, agli agenti intelligenti e al nuovo Tasto AI fisico, completamente personalizzabile.
Ho apprezzato molto la possibilità di accedere rapidamente alle funzioni fotografiche e agli strumenti AI tramite il Tasto AI, così come le soluzioni di sicurezza basate su intelligenza artificiale, come il rilevamento dei deepfake e della clonazione vocale. Da segnalare anche l’integrazione di Google Gemini, con tre mesi di Google AI Pro inclusi, che amplia ulteriormente le possibilità di utilizzo grazie a funzioni avanzate di assistenza e produttività.
Lato aggiornamenti Honor Magic7 Pro riceverà 7 anni di aggiornamenti di sicurezza e 7 anni di aggiornamenti Android.
Batteria e ricarica
Uno degli aspetti che più mi ha convinto di HONOR Magic 8 Pro è senza dubbio l’autonomia. Certo, non avrà la stessa capienza della variante cinese, ma la batteria silicon-carbon da 6.270 mAh è tra le più capienti della categoria e, grazie all’ottimizzazione del sistema e al display LTPO, offre risultati eccellenti. Con un utilizzo intenso si arriva quasi a fare due giorni con un’unica carica, con un margine rassicurante, mentre con un uso più moderato è possibile coprire tranquillamente due giorni pieni.
La ricarica rapida da 100W via cavo permette di tornare al 100% in meno di un’ora, mentre la ricarica wireless da 80W è una delle più veloci disponibili oggi su uno smartphone. È uno di quei dispositivi che ti fanno dimenticare l’ansia da batteria, e questo, nell’uso quotidiano, fa davvero la differenza.
Prezzo di vendita e considerazioni
HONOR Magic 8 Pro arriva in Italia con un prezzo di listino di 1.299 euro. Una cifra importante, ma coerente con il posizionamento e con quello che offre. Al lancio, però, HONOR ha previsto una serie di promozioni molto interessanti: nel box in basso trovate un coupon sconto da 200 euro, che abbassa sensibilmente il prezzo finale, rendendo il dispositivo più competitivo rispetto ai diretti concorrenti. Inoltre, il telefono viene proposto in bundle con accessori come HONOR Super Charger e HONOR Pad 10. La disponibilità è prevista su honor.com, Amazon e presso i principali operatori italiani.
E insomma, non è uno smartphone perfetto, ma è indubbio che abbia tanti pro: autonomia eccellente, display di altissimo livello, prestazioni sempre stabili, comparto fotografico molto versatile e un software finalmente maturo e ricco di funzioni utili.
HONOR Magic 8 Pro è uno smartphone che punta sulla sostanza e sull’esperienza reale. Non cerca di stupire con effetti speciali fini a sé stessi, ma costruisce un pacchetto solido, affidabile e completo. È uno di quei telefoni che, giorno dopo giorno, dimostrano il loro valore e che diventano difficili da lasciare. E questo, per me, è sempre il miglior complimento che si possa fare a un vero top di gamma.
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