L’industria dei semiconduttori si trova in una fase di transizione delicata, dove la ricerca della potenza pura si scontra sempre più frequentemente con la realtà dei costi di produzione e la disponibilità delle componenti.
Secondo le ultime indiscrezioni trapelate dalla catena di approvvigionamento, Qualcomm si appresta a modificare la propria strategia di lancio per la prossima generazione di processori top di gamma.
L’azienda di San Diego sembra intenzionata a diversificare l’offerta introducendo due varianti distinte del suo prossimo chipset di punta: lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 e una versione superiore denominata Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro.
Questo non risponde solo a esigenze prestazionali, ma appare come una manovra calcolata per offrire ai partner OEM una maggiore flessibilità in un momento economico complesso per il mercato delle memorie DRAM.
La differenza sostanziale tra le due varianti non risiederà solamente nella frequenza di clock o nel numero di core, ma nell’infrastruttura di supporto alle tecnologie di memoria.
Snapdragon 8 Elite Gen 6, una nuova architettura e la sfida dei costi
Il modello Pro, identificato con la sigla SM8975, rappresenterà il vertice dell’ingegneria Qualcomm, essendo il primo a beneficiare del processo produttivo a 2 nm N2P di TSMC. Questa tecnologia, pur garantendo un salto in avanti nell’efficienza energetica e nella densità dei transistor, comporta inevitabilmente un innalzamento del prezzo del singolo wafer.
La vera novità tecnica, tuttavia, risiede nella gestione delle memorie. Lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro è progettato per supportare i futuri standard LPDDR6 e le memorie di archiviazione UFS 5.0.
Ciononostante, Qualcomm ha inserito una caratteristica cruciale per la sostenibilità economica dei suoi partner. Il chip “Pro” sarà infatti in grado di dialogare perfettamente anche con le attuali memorie LPDDR5X e le meno recenti LPDDR5.
Questa scelta si rivela fondamentale per i produttori di smartphone, che potranno così adottare il processore più potente senza essere costretti a equipaggiare i dispositivi con le costose memorie di nuova generazione.
Xiaomi potrebbe essere il primo brand a dare l’esempio
Le ragioni dietro questa flessibilità sono prettamente economiche. Fonti interne al settore suggeriscono che i nuovi moduli RAM LPDDR6 potrebbero costare fino al 20% in più rispetto agli attuali LPDDR5X, con l’ulteriore limitazione di essere disponibili inizialmente solo in configurazioni da 16 GB.
Per un produttore che cerca di difendere i propri margini di profitto, l’obbligo di adottare tale standard rappresenterebbe un ostacolo quasi insormontabile.
Un esempio concreto di questa dinamica arriva dalle indiscrezioni riguardanti Xiaomi. L’azienda cinese starebbe già testando internamente la variante Pro dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 sui suoi futuri dispositivi di punta. Tuttavia, nonostante l’adozione del processore più pregiato, sembra improbabile che i flagship Xiaomi arrivino sul mercato con le memorie LPDDR6.
La strategia appare chiara: sfruttare la potenza di calcolo e il marketing associato al chip a 2nm, mantenendo però i costi sotto controllo attraverso l’utilizzo di memorie collaudate e meno onerose.
Si delinea quindi uno scenario in cui due smartphone, pur montando lo stesso processore “Pro”, potrebbero offrire prestazioni reali differenti in base alla tipologia di memoria scelta dal produttore.
Incertezze sulla versione standard
Mentre il modello Pro sembra offrire un ventaglio di opzioni ampio, le notizie riguardanti la versione standard dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 appaiono più confuse e potenzialmente preoccupanti.
Alcuni report indicano che questa variante potrebbe supportare esclusivamente le memorie LPDDR5, escludendo persino le LPDDR5X.
Tale indiscrezione ha sollevato scetticismo tra gli analisti, considerando che anche generazioni precedenti non di punta offrivano compatibilità superiori. È plausibile che si tratti di un errore di interpretazione delle schede tecniche preliminari o di traduzione dalle fonti asiatiche, ma se confermato, creerebbe una segmentazione del mercato estremamente marcata.
