Qualunque sia la vostra opinione su Threads, è difficile ignorare i dati recenti che dipingono un quadro sorprendente nel panorama dei social media.
Quando la piattaforma di Meta è stata lanciata frettolosamente nel 2023, molti osservatori l’hanno etichettata con scetticismo: sembrava una mossa cinica, progettata quasi esclusivamente per capitalizzare il crescente malcontento pubblico verso la gestione di X (l’ex Twitter) da parte di Elon Musk.
Inoltre, per mesi non è stato chiaro quale fosse l’identità precisa di Threads o a chi si rivolgesse realmente. Tuttavia, un nuovo report analitico di Similarweb sembra aver messo a tacere i dubbi, certificando un sorpasso storico: Threads appare ora più popolare del suo principale rivale.
X perde la sua popolarità su smartphone
Secondo l’analisi fornita dalla società di intelligence digitale Similarweb, la battaglia per la supremazia tra le due piattaforme ha visto un punto di svolta decisivo.
Già l’anno scorso, Threads aveva brevemente superato X nel numero di utenti attivi giornalieri su dispositivi mobili, salvo poi vedere le due curve di rendimento convergere nuovamente per un certo periodo. Tuttavia, il mese di ottobre ha segnato l’inizio di un distacco più marcato, che si è consolidato nelle settimane successive.
L’ultimo rapporto evidenzia un vantaggio sempre più robusto per l’applicazione di Mark Zuckerberg. Secondo i dati rilevati circa due settimane fa, Threads ha raggiunto la cifra impressionante di 141,5 milioni di utenti attivi giornalieri. Al contrario, le applicazioni iOS e Android di X si sono fermate a 125 milioni di utenti attivi giornalieri.
Questo divario segnala che, almeno per quanto riguarda l’utilizzo tramite smartphone, la preferenza del pubblico si sta spostando in modo tangibile verso la nuova proposta di Meta.
La roccaforte del Web e il fattore Instagram
È tuttavia doveroso mantenere una prospettiva equilibrata analizzando il quadro completo. Sebbene Threads domini sul fronte mobile, X rimane indiscutibilmente la piattaforma più popolare per gli utenti che accedono via web, un dato che suggerisce una rilevanza culturale e informativa ancora molto radicata.
I dati di Forbes riferiti a settembre scorso mostravano 140,7 milioni di utenti attivi giornalieri su X.com, a fronte di una cifra quasi trascurabile per la versione web di Threads, ferma a soli 7,7 milioni.
Questa discrepanza sottolinea le diverse nature delle due piattaforme, ma non si può ignorare il motore propulsivo che sta dietro alla crescita di Threads: l’integrazione con Instagram.
A differenza di X o del concorrente decentralizzato Bluesky, Threads è nato dalla costola di un gigante dei social media ben più vasto. Meta ha implementato una strategia aggressiva che incanala gli utenti di Instagram verso Threads e viceversa, una tattica che potenzia enormemente i livelli di traffico di entrambe le piattaforme, il tutto sotto l’egida onnipresente di Facebook.
Un trend in crescita tra le polemiche per X
L’ascesa di Threads al di sopra di X non appare come un picco isolato, bensì come il riflesso di una tendenza al rialzo a lungo termine.
Tuttavia, è impossibile non notare come questo spostamento di utenza stia avvenendo in concomitanza con una serie di scandali che hanno colpito la piattaforma di Elon Musk.
Recentemente, X è stata al centro di una grave controversia riguardante il suo chatbot, Grok, accusato di aver generato immagini deepfake non consensuali, incluse fotografie di minori, scatenando indignazione e preoccupazione tra gli utenti e gli inserzionisti.
Queste turbolenze hanno avuto ripercussioni che vanno oltre il solo vantaggio di Threads. Anche Bluesky, un altro clone di Twitter, ha registrato un notevole picco di download proprio al culmine della controversia legata ai deepfake.
Secondo un rapporto della società di dati Appfigures, citato da TechCrunch, Bluesky ha vissuto un incremento del 50% nei download giornalieri rispetto al periodo precedente la crisi del suo concorrente.
