Nelle ultime ore, il tanto chiacchierato Motorola edge 70 Fusion è apparso nel database di Geekbench, lasciando dietro di sé tracce concrete che ne confermano non solo l’esistenza, ma anche una scheda tecnica molto interessante.
Dopo le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi, questo nuovo passaggio tecnico rappresenta l’ultimo tassello di un puzzle che sembra ormai completo: mancano solo l’annuncio ufficialee la data di lancio.
Motorola edge 70 Fusion: risultati Geekbench e specifiche trapelate
Il dispositivo, identificato internamente con il nome in codice “Avenger“, ha mostrato i muscoli sulla nota piattaforma di benchmark, rivelando dettagli cruciali sul suo comparto hardware.
Nello specifico, il benchmark ha restituito risultati buoni che ne confermano l’equilibrio prestazionale: il dispositivo ha fatto registrare 1.215 punti in modalità single-core e 3.186 punti in multi-core, cifre che posizionano stabilmente l’Edge 70 Fusion nella fascia alta dei mid-range più promettenti della stagione.
I test indicano la presenza di un processore octa-core con una configurazione che punta dritto verso il Qualcomm Snapdragon 7s Gen 4. Nello specifico, i dati mostrano un core principale che raggiunge i 2,71 GHz, accompagnato da tre core prestazionali a 2,4 GHz e quattro core ad alta efficienza a 1,8 GHz.
Questo dettaglio crea un interessante punto di discussione tra gli esperti: sebbene alcuni leak precedenti indicassero l’utilizzo dello Snapdragon 7s Gen 3, le frequenze registrate su Geekbench suggeriscono che Motorola possa aver optato per la generazione successiva, garantendo un salto prestazionale ancora più marcato rispetto al predecessore edge 60 Fusion.
Non solo SoC, il resto delle specifiche attese
Ad affiancare il chipset troviamo ben 12 GB di RAM, un quantitativo generoso che, unito alla presenza nativa di Android 16, promette un’esperienza d’uso fluida e un multitasking senza impuntamenti.
Oltre alla potenza bruta, Motorola sembra aver puntato moltissimo sulla qualità dell’esperienza visiva. Le indiscrezioni più attendibili descrivono un pannello OLED da 6,78 pollici quad-curved, una soluzione estetica raffinata che riduce al minimo le cornici.
Lo schermo non brilla solo per il design, ma anche per le specifiche tecniche: una frequenza di aggiornamento a 144 Hz per la massima fluidità e una luminosità di picco che potrebbe toccare il valore di 5.200 nit, rendendo il contenuto leggibile anche sotto la luce solare più intensa.
La protezione è affidata al vetro Gorilla Glass 7i, a conferma di una costruzione robusta che include anche le certificazioni IP68e IP69.
Tuttavia, il vero “colpo di scena” riguarda l’autonomia. Il Motorola edge 70 Fusion dovrebbe essere equipaggiato con una mastodontica batteria da 7.000 mAh.
Si tratta di un incremento notevole rispetto ai 5.500 mAh del modello precedente, una scelta che posiziona questo smartphone come un potenziale punto di riferimento per chi cerca un dispositivo in grado di coprire due o tre giorni di utilizzo intenso senza esitazioni.
Nonostante la capacità, la ricarica rapida cablata a 68W dovrebbe garantire tempi di ripristino dell’energia abbastanza contenuti.
Sul retro del dispositivo è prevista una fotocamera principale da 50 MP basata su un sensore Sony Lytia, una scelta che mira a migliorare sensibilmente la resa degli scatti in bassa luminosità. Per i selfie, invece, la dotazione prevede un sensore da 32 MP.
Esteticamente, Motorola continuerà a distinguersi per l’uso di materiali ricercati: si parla di pannelli posteriori ispirati al nylon e al lino, con una palette di colori Pantone che spazia dal Blue Surf allo Sporting Green.
Con una dotazione così completa e bilanciata, l’edge 70 Fusion potrebbe avere tutte le carte in regola per diventare uno dei best-buy della prima metà del 2026.
