Secondo le ultime indiscrezioni trapelate dagli Stati Uniti, Meta si starebbe preparando a licenziare circa il 10% della forza lavoro impiegata in Reality Labs.
Questa divisione, un tempo fiore all’occhiello della visione futuristica dell’azienda, si occupa dello sviluppo del metaverso, della realtà virtuale (VR) e della realtà aumentata (AR).
Il metaverso sta venendo cannibalizzato dall’IA
La decisione segnerebbe una svolta fondamentale nella strategia del colosso americano, segnalando un passaggio di testimone, forse definitivo, dalle ambizioni virtuali alla concretezza degli investimenti in IA e dispositivi indossabili.
Attualmente, Reality Labs impiega circa 15.000 dipendenti su un totale aziendale di 78.000, il che significa che i tagli potrebbero coinvolgere centinaia di ingegneri e sviluppatori altamente specializzati.
Ore decisive a Menlo Park: convocata una riunione d’emergenza
Il clima all’interno degli uffici di Meta è descritto come estremamente teso. Secondo quanto riportato dal New York Times, l’annuncio ufficiale dei tagli potrebbe arrivare già nella giornata di oggi.
A confermare l’urgenza e la gravità della situazione è un retroscena svelato da Business Insider: il Chief Technology Officer di Meta, Andrew Bosworth, ha convocato una riunione straordinaria per tutto lo staff di Reality Labs prevista per domani, mercoledì 14 gennaio.
Nella nota inviata ai dipendenti, Bosworth ha utilizzato toni perentori, definendo l’incontro come il “più importante” dell’anno ed esortando i lavoratori a presenziare di persona. Sebbene il CTO non abbia fornito dettagli specifici nell’invito, la tempistica suggerisce che l’ordine del giorno riguarderà la ristrutturazione della divisione e la nuova direzione strategica che l’azienda intende intraprendere per il resto del 2026.
La virata verso l’IA e gli Smart Glasses
I tagli non arrivano come un fulmine a ciel sereno, ma sembrano essere il culmine di una riflessione strategica iniziata già alla fine del 2025.
A dicembre, infatti, erano emersi i primi report secondo cui il management di Meta stava valutando una riduzione del budget complessivo fino al 30% per l’anno in corso. La motivazione ufficiale, filtrata attraverso un portavoce dell’azienda, è legata a una riallocazione delle risorse basata sul “momentum” tecnologico.
L’azienda ha esplicitamente dichiarato l’intenzione di spostare una parte significativa degli investimenti dal concetto puro di metaversoverso lo sviluppo di occhiali AI e tecnologie indossabili.
Questi dispositivi sono visti ora come il veicolo più promettente per integrare l’intelligenza artificiale nella vita quotidiana degli utenti, a discapito dei mondi virtuali completamente immersivi che hanno faticato a ottenere un’adozione di massa.
L’assenza di una concorrenza significativa nello spazio del metaverso, paradossalmente, ha reso più semplice per Meta decidere di rallentare la corsa, non sentendo più la pressione di dover presidiare un settore che si è rivelato meno competitivo e redditizio del previsto.
Un buco nell’acqua da 70 miliardi di dollari
A pesare come un macigno sulle decisioni di Zuckerberg sono i numeri impietosi dei bilanci. Da quando Facebook ha effettuato il rebranding in Meta nel 2021, scommettendo tutto sul futuro virtuale, l’azienda ha accumulato perdite superiori ai 70 miliardi di dollari per sostenere i progetti legati al metaverso.
La divisione Reality Labs si è trasformata in una vera e propria emorragia finanziaria, difficilmente sostenibile anche per un gigante del tech.
Analizzando i dati più recenti, il quadro appare desolante. Nel febbraio 2025, l’azienda ha rivelato che, a fronte di un fatturato di 1,08 miliardi di dollari nell’ultimo trimestre del 2024, la divisione ha registrato una perdita operativa di quasi 5 miliardi di dollari.
L’intero anno fiscale 2024 si è chiuso con un “rosso” di 17,7 miliardi di dollari per Reality Labs, a fronte di ricavi fermi a 2,1 miliardi.
Anche il 2025 non ha mostrato segnali di inversione di tendenza: nel trimestre conclusosi il 30 settembre, la divisione ha generato 470 milioni di entrate ma ha perso altri 4,4 miliardi. Le previsioni del direttore finanziario Susan Li per l’ultimo trimestre del 2025 indicavano ulteriori cali nei ricavi, confermando che il metaverso, almeno nella sua incarnazione attuale, è un business in costante perdita.
Questa ristrutturazione appare dunque come una mossa necessaria per placare gli investitori, stanchi di finanziare un sogno costoso, e per reindirizzare le risorse verso l’intelligenza artificiale, il vero campo di battaglia tecnologico del prossimo decennio.
