OnePlus 15R, la batteria metterà in imbarazzo tutti i top di gamma

oneplus ace 6t
Crediti: OnePlus

Il colosso cinese si prepara a ridefinire il concetto di autonomia con il prossimo OnePlus Ace 6T, gemello del futuro OnePlus 15R. La capacità energetica confermata è da record.

OnePlus 15R avrà una batteria mostruosa, la conferma dalla Cina

oneplus ace 6t e oneplus 15r
Crediti: OnePlus

Le ultime notizie ufficiali confermano che il prossimo dispositivo dell’azienda, il OnePlus Ace 6T destinato al mercato cinese, sarà equipaggiato con una batteria dalla capacità mostruosa, destinata a far impallidire la concorrenza più blasonata. Se le previsioni saranno rispettate, questo dispositivo arriverà sui mercati globali con il nome di OnePlus 15R.

La notizia, confermata direttamente dall’azienda tramite un post sul social network cinese Weibo, ha scosso il settore tech. Il OnePlus Ace 6T monterà una batteria da ben 8.300 mAh.

La maggior parte dei top di gamma si ferma a 5.000 mAh, e persino il recente OnePlus 15, già lodato per la sua longevità, dispone di un’unità da 7.300 mAh. Il modello “R”, dunque, offrirà ben 1.000 mAh in più rispetto al fratello maggiore e quasi il doppio rispetto a molti flagship rivali.

Questo salto in avanti suggerisce un utilizzo intensivo che potrebbe superare agevolmente i due giorni pieni senza necessità di ricarica.

Non solo capacità, la velocità di ricarica sarà anch’essa da record

Nonostante le dimensioni imponenti della cella, OnePlus non ha intenzione di scendere a compromessi sulla velocità di ricarica. È stata infatti confermata la presenza della ricarica rapida cablata a 100W.

Questa tecnologia permetterà di riempire l’enorme cella in tempi estremamente contenuti, eliminando l’ansia da ricarica anche per gli utenti più esigenti.

L’abbinamento tra una capacità così elevata e una velocità di ricarica a tre cifre rappresenta un unicum nella fascia di mercato in cui il telefono andrà a posizionarsi.

La base tecnica è solida ma occhio alle normative internazionali

È importante sottolineare che, sebbene l’Ace 6T sia il modello destinato alla Cina con lancio previsto per la prossima settimana, questo dispositivo funge storicamente da base hardware per la serie R globale.

Tuttavia, è doveroso mantenere una certa cautela riguardo alle specifiche che vedremo effettivamente in Europa e Nord America. Non è raro che i produttori modifichino la scheda tecnica durante il processo di internazionalizzazione a causa di normative logistiche o restrizioni di spedizione riguardanti batterie di grandi dimensioni.

Inoltre, in passato OnePlus ha limitato la velocità di ricarica in alcuni territori, come il Nord America, fissando il tetto a 80W a causa delle differenze nel voltaggio delle reti elettriche domestiche. Resta quindi l’incognita se il OnePlus 15R occidentale manterrà intatti tutti gli 8.300 mAh del gemello cinese.

Cos’altro sappiamo di OnePlus 15R?

Al di là del comparto energetico, le indiscrezioni dipingono il ritratto di uno smartphone estremamente potente e versatile. Il dispositivo monterà il processore Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, un chip che promette prestazioni di vertice assoluto sia nel gaming che nel multitasking.

A proteggere questa tecnologia ci sarà una scocca certificata IP69, un grado di resistenza ad acqua e polvere superiore persino allo standard IP68 comunemente adottato dai dispositivi premium, garantendo una protezione anche contro getti ad alta pressione e temperature elevate.

Anche il comparto fotografico, pur non puntando alle vette dei modelli Pro, si difenderà bene con un sistema a doppia fotocamera posteriore. Questa scelta di design suggerisce un posizionamento mirato: il OnePlus 15R non cercherà di essere il miglior “camera-phone” sul mercato, ma aspirerà al titolo di smartphone più affidabile, duraturo e performante per l’uso quotidiano.

Per chi cerca un dispositivo potente, capace di durare un intero weekend fuori porta e con un prezzo inferiore rispetto al OnePlus 15 standard, questo nuovo modello potrebbe rappresentare la scelta definitiva, sempre che le specifiche globali rimangano fedeli all’annuncio cinese.