vivo come OPPO: più anni di aggiornamenti in Europa, ma non per tutti

vivo aggiornamenti android

Buone notizie per i possessori di smartphone vivo che, dopo il debutto in Italia, possono pregustare più aggiornamenti che mai. Sin da subito, infatti, i telefoni del brand asiatico si sono prontamente aggiornati ad Android 11. Un traguardo considerevole, se si considera che molti produttori stanno avendo problemi con l’upgrade all’ultima release del robottino verde. E sulla scia di quanto di buono fatto in questi mesi, l’azienda ha deciso di rilanciare e adeguarsi alle politiche attuate da altri produttori. Giusto qualche giorno fa, la “cugina” OPPO ha annunciato un aumento degli aggiornamenti e lo stesso accadrà nel caso di vivo.

vivo promette tre anni di aggiornamenti, ma non per tutti gli smartphone

Se siamo contenti che aziende come Xiaomi, OPPO e vivo arrivino in Europa, uno dei motivi è anche e soprattutto legato alla componente software. Asia ed Europa sono due aree geografiche differenti, in quanto contengono utenze dai gusti e dalle usanze non uguali. Per esempio, in Cina i produttori puntano molto sulle proprie interfacce, ricolme di servizi e personalizzazioni propri dell’azienda stessa. Questo perché, pur utilizzando Android, non c’è l’ecosistema Google e quindi ogni produttore crea una UI che si distacca molto dalla visione stock di Google.

Al contrario, in occidente c’è la tendenza opposta: salvo Samsung e la defunta LG, diverse aziende in Europa hanno preferito puntare ad una UI molto simile a quella di Android. Se da un lato avere una UI molto ricca è sicuramente divertente e stimolante, dall’altro significa che gli aggiornamenti di Android rallentano. Ad ogni update, la UI va rimaneggiata ed ottimizzata, specialmente quando si hanno tanti modelli e quindi i rallentamenti sono dietro l’angolo. Se invece la UI è più scarna, ecco che gli aggiornamenti si velocizzano. Ed infatti vivo è riuscita ad aggiornare così velocemente ad Android 11 proprio perché i suoi smartphone europei sono praticamente Android stock. Il paradosso è che, invece, in Cina vivo utilizza Origin OS, interfaccia totalmente differente dalla nostra.

vivo logo

Detto questo, qual è la novità per vivo? Come annunciato ufficialmente dalla dirigenza, l’obiettivo è quello di garantire aggiornamenti Android e di sicurezza per 3 anni. Questo obiettivo è stato inizialmente posto dalla stessa Google, a cui poi sono seguite prima Samsung e HMD Global e più recentemente la succitata OPPO. All’appello si aggiunge così anche vivo, seppur sia necessario fare una precisazione. Al contrario di Samsung e Nokia, vivo ha specifico che questa politica riguarderà esclusivamente la fascia premium ovvero la famiglia vivo X. Tale novità riguarda anche l’Europa, ma solo per i modelli vivo X che partiranno da luglio 2021, quindi all’elenco dovrebbero mancare gli attuali vivo X51 e X60.

Ecco quanto affermato dal CTO Yujian Shi: “Grazie all’hardware della linea, i telefoni di punta della serie X sono costruiti per durare e vogliamo assicurarci che i nostri clienti ottengano un supporto software all’altezza delle loro aspettative. Innoviamo sempre pensando all’utente. Con questo impegno, promettiamo ai nostri clienti che potranno godere di un’esperienza smartphone premium per un periodo prolungato e continuare a beneficiare delle funzionalità software più recenti.

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