Recensione Fossil Gen 5E: Wear OS si mette l’abito elegante

recensione fossil gen 5E smartwatch wear os copertina

Per anni abbiamo visto orologi di alcuni brand come oggetti di gran valore grazie alla loro meccanica e materiali pregiati. Immaginate ora che questi si siano digitalizzati e siano diventati degli smartwatch non solo molto capaci ma anche molto eleganti, come nel caso del Fossil Gen 5E protagonista di questa recensione, ma sarà tutto oro ciò che luccica?

Recensione Fossil Gen 5E | Smartwatch con Wear OS

Contenuto della confezione

A dispetto della rinomata fama di Fossil, la confezione di questo Gen 5E in recensione è veramente minimale. Non tanto nella scatola in sé, quanto nella dotazione, dato che abbiamo semplicemente il caricabatterie proprietario. Ci aspettavamo di più? Forse, ma la sostanza sta nello smartwatch.

Design e materiali

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Il design di questo smartphone è davvero molto gradevole, trasmette eleganza, importanza al polso, non è pesante e la cassa, sebbene sia in acciaio inossidabile, non è per nulla pesante. Sebbene non sia il top gamma designato di Fossil, i materiali utilizzati che sia per la cassa, che sia per il cinturino restituiscono una sensazione premium. Molto bello il tasto funzione, anche se sarebbe stato perfetto se fosse stato rotante.

Esistono anche altre versioni di questo modello totalmente in acciaio, oppure in silicone, ma non restituiscono la stessa eleganza e finezza nei dettagli di questo modello in prova con cinturino in similpelle. Nella cassa inferiore troviamo in più i classici sensori di bio-tracking ed i pin per il connettore di ricarica. Più che promosso in tutto.

Display

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Molto bello, ma soprattutto molto luminoso il display di questo Fossil Gen 5E in recensione. La soluzione AMOLED da 1.19″ (390 x 390 pixel), ha una cassa da 44 mm che lo rende tutto sommato ampio, ma ciò che colpisce è la densità di pixel da 328 PPI, che restituiscono davvero una bella visibilità.

Proprio grazie alle proprietà della tecnologia AMOLED, è possibile attivarvi l'Always-On Display, che ci tiene sempre informati sull'orario come se fosse un orologio meccanico. Peccato che tutto il contesto incida poi sulla batteria, ma lo vedremo dopo. Un piccolo appunto va fatto con l'ottimizzazione Wear OS: non è male nella ricezione notifiche, ma quando sono troppo croppate non è il massimo da vedere. Piccolezze, ma che secondo noi vanno notate.

Hardware e connettività – Recensione Fossil Gen 5E

E passiamo ora al cuore di questo smartwatch. Presente, come spesso accade per dispositivi con Wear OS, un chipset Qualcomm Snapdragon Wear 3100, che in combo ad un 1 GB di RAM e 4 GB di storage, fa un più che degno lavoro che non porta impuntamenti o lag che ne pregiudichino l'uso. Non manca un microfono, che funziona anche piuttosto bene con Google Assistant e anche in chiamata. Presente Bluetooth 4.2 (pecca, ma non incide sulla rapidità di connessione), NFC (per i pagamenti Google Pay) e soprattutto Wi-Fi. manca il GPS, forse vera mancanza per questo smartwatch.

Software e Fitness

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Che dire di Wear OS? Un sistema sempre in miglioramento e con la versione H MR2 si denota un'ottima connessione con lo smartphone ma in generale di tutto il software che ci permette di avere un'esperienza completa al nostro polso. Le applicazioni Fit di Google funzionano in maniera concreta, mentre quelle pre-installate da Fossil potrebbero rappresentare dei doppioni, ma tutto sommato funzionano bene. Bellissime le watch face, che fanno diventare questo smartwatch simile ad un orologio meccanico del brand.

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E passiamo di conseguenza al fitness tracking di questo Fossil Gen E5. Molto buono, in quanto mosso da Wear OS, il monitoraggio della salute, sia a livello cardiaco, sia per la respirazione, sia per l'allenamento. E proprio per gli esercizi sono il clou di questo smartwatch a livello software: infatti, grazie ad Allenamenti Fit, possiamo ottenere decine e decine di sport da monitorare, in più è presente Nike Run Club, che i più attenti ricorderanno come presente su Apple Watch. Promosso quindi tutto il sistema software dell'orologio in recensione.

Autonomia

Il grande peccato di questo Fossil Gen 5E è la batteria. Siamo davvero dispiaciuti di come si comporti in merito all'autonomia, ben lontana da altri Wear OS che gestiscono il peso del software e dell'hardware molto meglio. Non sempre si arriva a sera nella modalità giornaliera, meglio nella versione estesa che ci porta a fine giornata. Se non avesse questo punto, abbastanza grande, a sfavore, sarebbe veramente uno smartwatch da battere.

Prezzo e conclusioni – Recensione Fossil Gen 5E

Per capire cosa abbiamo dedotto dalla recensione di questo Fossil Gen 5E, bisogna partire dal prezzo. Lo troviamo facilmente su Amazon a circa 190€, con un listino di 229€. Il prezzo è forse ben inquadrato per quello che offre tra materiali, design, sistema operativo e prestazioni ci siamo, meno per la batteria.

E qui veniamo alle conclusioni: a chi è rivolto questo smartwatch di Fossil? A chi cerca qualcosa di molto raffinato, un cambio di passo nello stile rispetto ad altri brand blasonati tecnologicamente ma non nell'orologeria meccanica (per ovvie ragioni). Ma anche a chi in passato ha provato ed amato Fossil in maniera analogica e vuole fare un miglioramento appunto tecnologico con le opzioni digitali ed intelligenti. E perché no, anche a chi non vuole approcciare a sistemi operativi che non siano Wear OS e vuole andare sul sicuro. Sempre che abbiate la pazienza di superare lo scoglio autonomia, che poi alla fine di supera con le varie modalità.

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