Huawei P50 in ritardo, andrà ancora peggio a P50 Pro+

huawei p50 pro

I primi mesi del 2021 saranno segnati dal lancio anticipato della nuova serie flagship comprensiva di Huawei P50 e P50 Pro. In questi mesi abbiamo visto diverse indiscrezioni sul loro arrivo, specialmente nel contesto attuale afflitto dal ban USA. In vista della loro presentazione ufficiale, abbiamo deciso di raccogliere tutti i rumors ed i leak che usciranno da qui in avanti.

Aggiornamento 12/04: dopo aver parlato delle prime foto dal vivo del presunto Huawei P50, parliamo dei ritardi e problemi, in particolar modo della versione P50 Pro+. Trovate tutti i dettagli nel paragrafo “Prezzo e data d'uscita”.

Huawei P50, P50 Pro e P50 Pro+ in arrivo: tutto quello che sappiamo

Design e display

Se inizialmente potevamo soltanto affidarci a speculazioni come questa, anche se non ci aspettiamo stravolgimenti rispetto all'attuale serie P40, almeno sul davanti, iniziano a venir dettagli interessanti sulla serie Huawei P50. Le indiscrezioni confermerebbero la fornitura di OLED da parte di Samsung Display ed LG Display, segno dell'apertura post-ban.

Parlando di Huawei P50, lo smartphone avrebbe uno schermo da 6,3Full HD+, con dimensioni di 156,7 x 74 x 8,3 mm (10,6 mm in corrispondenza della fotocamera). Sale l'ingombro, quindi, rispetto a Huawei P40 ed il suo 6,1″ in 148,9 x 71,1 x 8.5 mm. Per le diagonali di P50 Pro, invece, ci arrivano informazioni contrastanti. Secondo Teme, i due modelli Pro avrebbero una diagonale da 6,78″ Full HD+ (2640 x 1280 pixel), mentre OnLeaks indica una diagonale da circa 6,6″. In ogni caso, dovrebbe supportare un refresh rate a 120 Hz e gamma dinamica a 10-bit.

Mentre P50 manterrà lo schermo piatto presente su P40, con P50 Pro potrebbe esserci un passo in avanti in termini di curvatura. Il leaker Teme fa presente che ci sarà una differenza rispetto ai flagship precedenti. Non sarà un pannello di tipo Waterfall o Quad-Curved come Mate 40 o P40 Pro. Tuttavia, la storia che ci raccontano i sempre affidabili render di OnLeaks è tutt'altra. Su Huawei P50 vediamo confermato lo schermo piatto…

… ma su P50 Pro vediamo uno schermo Dual Edge con una curvatura canonica. Niente pannelli Waterfall come la serie Mate, ma nemmeno Quad Curve come quella P40. La curvatura appare molto simile a quella di molti altri smartphone, con anche l'abbandono della doppia soluzione punch-hole. Anche la capsula auricolare diventa più standard, rispetto a quella di tipo magnetico dei precedenti flagship.

Ma quello che più potrebbe lasciare interdetto da questi render è la forma adottata per il modulo fotografico della serie Huawei P50. Sia sul modello base che sul Pro (e immaginiamo sul Pro+) fa la sua comparsa un modulo pseudo-ellittico che riprende le forme precedentemente introdotte con la serie Nova 8. Un bump senz'altro originale, se confrontato con quello degli altri top di gamma, ma che potrebbe polarizzare il gusto dell'utenza.

Dopo i bozzetti venuti fuori su Weibo, prende sempre più piede la consapevolezza che il design dei prossimi Huawei P50 (compresi quindi il Pro ed il Pro+) sarà effettivamente quello che ci stanno profilando da settimane. Infatti, il leaker Teme (RODENT950) ha postato una cover che corrisponde effettivamente con il design dei render e degli schizzi industriali, quindi ci avvicina sempre di più alla versione definitiva di quelli che saranno i prossimi flagship dell'azienda cinese.

huawei p50 design 24 3

Sulla base delle informazioni circolate, un video concept ci mostra come dovrebbe apparire Huawei P50. Il focus è tutto per il comparto fotografico, ben diverso esteticamente da quanto visto finora sugli altri smartphone. Huawei avrebbe optato per una sorta di doppio modulo circolare contenuto nell'ellisse principale, con forme quantomeno originali.

A confondere ulteriormente le acque su come dovrebbe apparire Huawei P50 ci si mette un presunto prototipo inedito, mostrato in rete dalle seguenti foto dal vivo. Lo smartphone è totalmente diverso da quanto vociferato finora e compare con un modulo fotografico circolare posto in alto a sinistra. In un certo qual senso, ricorda la struttura della serie S21 di Samsung, con il modulo che confluisce con il frame laterale. Le forme sono molto simili a quelle di Mate 30, tondo e con un bordo circolare tutt'attorno che sembra avere una finitura metallica cangiante. Davanti, invece, c'è un pannello Dual Edge con doppio punch-hole per la selfie camera.

Hardware e software

Sull'impianto tecnico di Huawei P50 e P50 Pro aleggiano dubbi in merito alla penuria di componentistica interna derivante dai blocchi statunitensi. Sappiamo bene come l'impossibilità di commerciare con TSMC abbia messo in ginocchio HiSilicon, costringendo Huawei a ripiegare verso soluzioni Qualcomm ma soprattutto MediaTek. Non a caso in precedenza si è vociferato come la serie P50 potrebbe basarsi sul futuro SoC high-end MediaTek che dovrebbe essere il Dimensity 2000.

Secondo rumors più recenti, invece, a muovere i prossimi top di gamma sarebbe più verosimilmente lo stesso Kirin 9000 che alimenta Mate 40, almeno per i modelli Pro. Realizzato con processo produttivo a 5 nm e forte dei suoi 15,3 miliardi di transistor, è uno dei chipset più potenti in circolazione quando si parla di smartphone. Lo dimostrano anche i benchmark, grazie ad una CPU octa-core (1 x 3,13 GHz + 4 x 2,54 GHz + 4 x 2,04 GHz), una GPU Mali-G78 a 24 core ed una NPU dual-core. Dai tagli di memoria ci aspettiamo un minimo di 8 GB di RAM LPDDR5 e 128 GB di storage UFS 3.1 espandibile via NanoSD.

huawei kirin 9000 ai benchmark

A bordo del modello base di P50, invece, farebbe il suo debutto l'inedito Kirin 9000E, una versione riveduta verso il basso (relativamente). Anche perché la destinazione di questo modello sarebbe quella che di solito spettava al modello Lite, che non sarebbe nei piani.

Per quanto riguarda batteria e ricarica, secondo quanto afferma Teme Huawei P50 Pro sarebbe dotato di un'unità da 4.300 mAh. Una batteria che sarebbe in grado di ricaricarsi via cavo a 66W, mentre in formato wireless a 50W.

Lato software, più voci sembravano puntare sulla presentazione della “nuova” EMUI 11.1, come da tradizione ad ogni keynote della serie P. Infatti, secondo indiscrezioni, sarà l'ultima versione prima della transizione definitiva ad HarmonyOS, di cui condividerebbe il kernel.

Eppure, secondo nuove indiscrezioni, apprendiamo che la serie Huawei P50 sarà effettivamente la prima line up di smartphone con HarmonyOS nativo, seppur non saranno i primi in assoluto ad ottenere tale software. Infatti, proprio per questo la fase di ottimizzazione e adattamento di tale sistema operativo è nel suo stadio finale e quindi potrà coincidere con l'uscita della nuova serie P.

Insomma, con i Huawei P50 porterà il brand ad una nuova concezione di mercato, che tanto potrà essere un rischio, tanto potrà portare vantaggi importanti.

Fotocamera

Come tutti i top di gamma Huawei, anche Huawei P50, P50 Pro e P50 Pro+ sfoggeranno un comparto fotografico degno di nota. Secondo quanto riferito dal leaker Teme, la principale differenza fra i tre modelli sarà rappresentata dalla quantità dei sensori. Sul modello base ci sarebbe una tripla fotocamera con grandangolare e teleobiettivo classico, sul Pro il teleobiettivo sarebbe periscopiale e sul Pro+ ci sarà una penta camera con doppio teleobiettivo.

huawei p50 pro

Una novità di rilievo, almeno per i due Pro, sarebbe rappresentata dal sensore primario. Sarebbe utilizzato l'inedito Sony IMX707Y con matrice RYYB, un sensore da 1/1,18″, quindi con dimensioni invariate rispetto al sensore di P40 e Mate 40. Forti novità, invece, per il sensore grandangolare, dato che si parla della presenza dell'OmniVision OV64A, un 64 MP da 1/1,34″ con lenti FreeForm. Per la sezione teleobiettivo, P50 Pro potrebbe vantare uno zoom ottico 5x con sensore RYYB, mentre P50 Pro+ un doppio teleobiettivo con zoom ottico 3x/10x. Il quinto sensore del Pro+ dovrebbe essere lo stesso termometro che abbiamo visto su Mate 40 RS Porsche Design.

huawei p50 pro plus fotocamera 27/3

Sebbene si conoscessero molti dettagli sui moduli fotocamera dei modelli maggiori, non si aveva ancora notizia precisa per la scelta fatta sul modello base della gamma Huawei P50, che però grazie al leaker Teme ora conosciamo, salvo poi modifiche ufficiali: il sensore principale rimane il Sony IMX707Y (RYYB) da 1/1.18″, mentre cambiano l'ultra-grandangolare, in cui è rispolverato l'IMX600 da 1/1.74″ ed il teleobiettivo OV08A10.

Dopo i tanti rumor e render sulla forma del modulo fotocamera della nuova serie P50, compaiono in rete, grazie sempre al leaker Teme, i primi sample fotografici della camera Macro o comunque dello Zoom presente nei modelli di questa line up di smartphone che si preannuncia sempre più interessante. Come possiamo vedere, sebbene siano immagini campione, il livello di dettaglio è notevole e conferma l'enorme lavoro di Huawei nel settore fotografico, come sempre aiutata dalla partnership con Leica, ancora una volta presente per i flagship.

Prezzo e data d'uscita

Sul periodo di uscita ci sono dei dubbi, anche per la difficile situazione che l'azienda sta vivendo. Inizialmente il leaker Teme affermava che il debutto della serie era fissato per il 17 aprile, confermando la presenza dei tre modelli. Inoltre, egli ha affermato che probabilmente non avremmo visto subito il modello Pro+. Quest'ultimo sarebbe stato rimandato, mentre solo Huawei P50 e P50 Pro sarebbero attualmente in fase di produzione di massa.

Nel mentre, altre voci dalla Cina affermano che il lancio della serie P50 sarebbe rimandato a giugno. Il motivo sarebbe ricollegato ad Harmony OS 2.0, il cui lancio è stato confermato proprio per quel mese. Manca ancora una conferma, ma sembra altamente probabile che per l'occasione sarà presentata la serie P50, essendo la prima ad introdurla al pubblico. Se ciò non bastasse, per P50 Pro+ ci sarebbero problemi di produzione che lo vedrebbero disponibile ulteriormente in ritardo.

In tutto ciò, si vocifera che per la prima volta la serie top di Huawei potrebbe non essere lanciata fuori dalla Cina. Per il momento è ancora un'indiscrezione, ma non ci meraviglierebbe a causa dei problemi di scarsità produttiva.

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