Recensione MINIX NEO C-G, l’HUB USB-C compatibile con macOS e Windows

minix neo hub

Dando un'occhiata ad alcuni notebook presenti sul mercato, troviamo spesso una costante. Molti, infatti, non presentano tantissimi ingressi di input/output, alcuni dei quali sono di fondamentale importanza. Motivo per cui, dunque, nel corso di questi anni si sono ritagliati sempre più spazio questi HUB USB-C che, con un unico prodotto, riescono ad offrire una versatilità unica. All'interno di questa recensione completa, quindi, andiamo ad analizzare le prestazioni di questo MINIX NEO C-G, che è compatibile con macOS, iPadOS e Windows.

Recensione MINIX NEO C-G

Unboxing

Come su molti altri prodotti di questa serie, non troviamo tantissimi accessori all'interno del box di vendita. Anzi, nella confezione di questo dispositivo trova spazio solo MINIX NEO C-G, senza alcun tipo di libretto delle istruzioni. Tutte le informazioni, infatti, sono contenute sul retro della confezione, dove vengono riportate le performance del prodotto.

Design & Materiali

Osservando il dispositivo dal punto di vista estetico, notiamo un design abbastanza pulito e minimale. Si tratta, infatti, di un parallelepipedo in alluminio, con bordi smussati, che lungo le superfici laterali presenta diversi ingressi. Nonostante sia stato equipaggiato, dunque, con varie porte, questo dispositivo misura solo 90,5 x 56,5 x 15 mm. Oltre al logo sulla parte superiore, poi, voglio segnalarvi la presenza di due colorazioni sul mercato: Silver e Space Gray.

minix neo hub

Analizzandolo più in dettaglio, vediamo come questo sia dotato del seguente set di porte: una HDMI in grado di trasferire immagini in 4K a 60Hz, una Gigabit Ethernet, due porte USB-A 3.0, un lettore microSD, un vano per SD ed un ingresso USB-C che può essere sfruttato solo per alimentare il notebook. Ad una estremità, poi, risiede il cavo USB-C integrato che ci permette di collegare questo HUB al nostro laptop. Devo dire che anche questa componente, dunque, presenta una certa robustezza e fa ben sperare per il futuro.

Prestazioni

A livello di prestazioni, in realtà, non c'è molto da dire. Ho provato tutti gli ingressi e non ci sono stati problemi. Questo HUB riesce a gestire bene tutte le fonti, anche se collegate contemporaneamente. Nello specifico, infatti, ho collegato questo MINIX NEO C-G al mio MacBook Pro da 15″ della metà del 2019 e non ho avuto alcun problema di connessione. Vi ricordo, infatti, che tale prodotto è compatibile con macOS, iPadOS e Windows, dunque risulta essere piuttosto versatile.

Dando un'occhiata ai risultati ottenuti con la rete internet, sfruttando la Gigabit Ethernet, posso ritenermi più che soddisfatto. Quotidianamente utilizzo una fibra Fastweb da 1GB che, però, non sfrutto mai completamente. Dal modem alla mia postazione, infatti, c'è una certa distanza, dunque utilizzo due cavi ed uno switch centrale, che nel mezzo disperde tanta potenza. Solitamente, quindi, mi è concesso di viaggiare a circa 500 Mbps in download e 200 Mbps in upload. Questo HUB non è assolutamente da meno, perché con i test effettuati sono riuscito ad arrivare a 506 Mbps in download e 168 Mbps in upload.

minix neo c-g

Prezzo & Conclusioni

MINIX NEO C-G costa circa 60 euro su Amazon. A mio avviso, dunque, rappresenta un'alternativa valida a tutti quegli HUB che montano, al loro interno, un SSD. Chi possiede già un dispositivo di memorizzazione esterna, e non ha bisogno di averne un altro, può sicuramente preferire una soluzione di questo tipo. Sono presenti tante porte diverse, tutte contenute in uno spazio esiguo. Questo prodotto, infatti, può facilmente essere trasportato in mobilità, occupando davvero poco spazio nel vostro zaino.

Ultimo aggiornamento il 28/09/2020 17:23

Tutti quelli che possiedono un notebook di ultima generazione, con tanti ingressi Thunderbolt 3 e poco altro, dovrebbero avere a disposizione un prodotto di questo tipo. Talvolta può risultare assolutamente indispensabile, soprattutto quando è necessario scaricare magari qualche foto sul PC o navigare più velocemente in internet, sfruttando l'ingresso Gigabit Ethernet.