Huawei e SMIC: 2,8 miliardi al chipmaker dalla borsa cinese

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Con il lancio di Honor Play 4T è accaduto un cambiamento non di poco conto nella produzione di dispositivi da parte di Huawei. Al suo interno trova spazio il Kirin 710A, chipset non particolarmente imponente sotto il profilo prestazionale ma rilevante a livello istituzionale. Sì, perché questo è il primo chipset Kirin a non essere prodotto da TSMC, bensì da SMIC. Perlopiù sconosciuta alla platea occidentale, la Semiconductor Manufacturing International Corporation è il chipmaker più grande che ci sia sul suolo cinese. Nonostante ciò, lo strapotere tecnologico di TSMC ha fatto sì che tutti i grandi players del settore si siano rivolti all'azienda taiwanese. Di conseguenza, le altre realtà come SMIC non hanno avuto le possibilità ed i fondi necessari per risultare competitivi ad alti livelli.

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La quotazione in borsa di SMIC la aiuterà per rendersi più competitiva

honor play 4t smic

Questo che vedete è proprio Honor Play 4T nella sua edizione speciale a tema SMIC per festeggiare il suo ventennale. Nato nel 2000, ha varie fabbriche di chipset in giro per la Cina, così come uffici in tutto il mondo. Fra i suoi partner non c'è soltanto Huawei, ma anche Qualcomm, Broadcom e Texas Instruments. L'azienda è perlopiù esperta nel processo produttivo a 14 nm, utile in vari settori fra cui quello degli smartphone. Ma come forse saprete, i 14 nm sono una tecnologia datata nel mondo della telefonia. Basta prendere i modelli economici più venduti al mondo per trovare al loro bordo chip a 12 nm, se non addirittura 8 nm.

Dato che Huawei avrà bisogno di un sostituto valido di TSMC, SMIC dovrà giocoforza alzare l'asticella e spingersi in territori produttivi finora inesplorati su larga scala. Per questo SMIC ha avviato una manovra di raccolta fondi su Star Market, la borsa finanziaria di Shanghai equivalente al Nasdaq americano. Gli investimenti ammonterebbero così a 20 miliardi di yuan, pari a circa 2,8 miliardi di dollari. Questi fondi serviranno per lo sviluppo dei più moderni chipset, in vista di una possibile espansione del blocco americano ad altre realtà oltre a Huawei.

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