MIUI “QFQMIXM”: vi spieghiamo il significato di queste lettere

miui spiegazione

Se siete soliti passare dalle nostre pagine, non c'è nemmeno bisogno di spiegarvi cosa sia la MIUI. Uno dei simboli del successo di Xiaomi nasce nel 2011, quando allora l'azienda era ancora soltanto una start-up di Lei Jun. L'obiettivo era personalizzare l'ambiente Android (all'epoca 2.2 Froyo), in un mondo cinese in cui l'ecosistema Google era pressoché assente. Da mera Custom ROM (ben realizzata) è presto divenuta una vera e propria UI che ha reso celebri gli smartphone dell'azienda. Inizialmente la MIUI era una sola, ma l'espansione fuori dalla Cina ha spinto alla realizzazione di versioni differenti. MIUI China, Global, Stabile, Beta e Nightly: le differenze fra tutte le varianti esistenti ve l'abbiamo già spiegata. Ma cosa significano le sigle che le contraddistinguono?

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Ecco la spiegazione dietro le lettere dei firmware MIUI di Xiaomi

Se avete effettuato manovre di installazione alternativa o più semplicemente di aggiornamenti manuali, potreste esservi imbattuti nelle sigle che Xiaomi adotta per le MIUI. Prendiamo, per esempio, la MIUI V11.0.15.0.QFQMIXM presente a bordo di Xiaomi Mi A3. Capiamo come nasce una sigla come questa, in modo da poter interpretare le ROM presenti in rete e non rischiare di sbagliare versione.

Partiamo dalla prima lettera, in questo caso la “Q“. Questa rappresenta la versione di Android su cui si basa la MIUI, riprendendo la lettera associata alla release. “O” per Android 8 Oreo, “P” per Android 9 Pie, “Q” per Android 10 e così via. Certo è che arriverà il giorno in cui le lettere finiranno e Google dovrà valutare come rivedere la propria metodologia. A quel punto anche Xiaomi si adeguerà: ma questo lo capiremo soltanto fra qualche anno.

La seconda sillaba (se così vogliamo chiamarla) riprende il codice dello smartphone. Nel caso di Xiaomi Mi A3 è “FQ“, ma possiamo avere anche “CO” per Redmi Note 8, “CG” per Redmi 6, “JK” per POCO F2 Pro e così via. Xiaomi ci ha già abituato a questo, dando una sorta di nomignolo ad ogni nuovo modello come nome in codice interno. Per fare qualche esempio, “joy” per Redmi Note 9 Pro, “phoenix” per Redmi K30, “umi” per Xiaomi Mi 10. Questi nickname li ritroviamo all'interno dei link al download delle MIUI, come nel caso dell'ultima ROM Europa per Redmi Note 9 Pro:

https://bigota.d.miui.com/V11.0.1.0.QJZEUXM/miui_JOYEUSEEEAGlobal_V11.0.1.0.QJZEUXM_24b02a1338_10.0.zip

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Passiamo alla terza sillaba, qua siglata come “MI“. Questa contraddistingue la tipologia di MIUI con cui stiamo trattando e possono essere 6 tipologie differenti.

  • MI: Global
  • EU: Europa (EEA)
  • CH: China
  • IN: India
  • RU: Russia
  • ID: Indonesia

Concludiamo con “XM“, l'unica sillaba che non varia mai da ROM a ROM. Questo perché semplicemente simboleggia il nome di Xiaomi. Ci auguriamo che questa piccola lezione di MIUI vi aiuti in futuro a non farvi sbagliare nella scelta della ROM più adatta al vostro caso.

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