Allarme Coronavirus: Xiaomi manda assistenza medica a Wuhan

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La notizia del Coronavirus sta tenendo banco in queste settimane, vista la durezza con cui ha colpito la città di Wuhan, laddove sembra esserci il principale focolaio. Per questo aziende come Xiaomi hanno ben deciso di intervenire e dare una mano nelle loro possibilità. Inizialmente ciò è avvenuto con il supporto in tempo reale tramite assistente vocale XiaoAI e adesso l'aiuto della società di Lei Jun è ancora più concreto. Dopo realtà come JingDong e Douyin (il nome cinese di TikTok), Xiaomi sta inviando un valore di 300.000 yuan, circa 39.000€, in dispositivi sanitari alla comunità colpita dall'epidemia virale.


Aggiornamento 25/01: oltre ai dispositivi sanitari, la compagnia cinese annuncia nuovi aiuti. Trovate tutti i dettagli all'interno dell'articolo.


Xiaomi interviene per l'emergenza Coronavirus nella città di Wuhan

All'interno dei pacchi immortalati in queste foto sono contenute mascherine N95, conosciute anche come Mijia Honeywell. Grazie al filtro integrate e alla ventolina integrata, permettono di respirare un'aria più pulita e potenzialmente scacciare i batteri incriminati. Oltre ad esse, ci sono anche mascherine sanitarie più classiche ma anche termometri per monitorare la propria temperatura corporea. Xiaomi ha tenuto a sottolineare che continuerà a monitorare la situazione e, nel caso fosse necessario, fornire ulteriori provviste.

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Conosciuto tecnicamente come 2019-nCoV, finora il Coronavirus ha mietuto 26 morti su 830 casi di contagio nella regione di Hubei, con un capoluogo come Wuhan che conta ben 11 milioni di abitanti. Fra i sintomi della malattia ci sono febbre, senso di oppressione al petto e gravi difficoltà respiratorie. C'è da dire una porzione delle vittime soffrivano già di malattie abbastanza debilitanti (quali diabete, malattie cardiache o Parkinson) ed erano avanti con l'età.

Anche le aziende partner di Xiaomi scendono in campo | Aggiornamento 25/01

Tramite un annuncio ufficiale, la compagnia di Lei Jun ha confermato che continuerà a sostenere la comunità di Wuhan nella lotta contro l'epidemia dovuta al Coronavirus. Oltre alle forniture mediche già donate, Xiaomi ha inviato ulteriori aiuti, stavolta con i rinforzi. Infatti, oltre all'azienda principale hanno contribuito anche le partner che contribuiscono alla catena ecologica del brand si sono unite contro l'emergenza. Il primo lotto inviato dalle compagnie comprende nuove forniture mediche, stavolta con un valore superiore ad 1 milione di yuan.

Inoltre Xiaomi e le associate hanno già confermato i piani per i prossimi giorni, che prevedono ulteriori aiuti per un valore totale di oltre 3 milioni di yuan. Le forniture si accompagnano ad ulteriori aiuti nella logistica: l'azienda cinese ha messo a disposizione i propri depositi e sta aiutando attivamente gruppi di studenti dell'università di Wuhan nella consegna e distribuzione dei dispositivi sanitari donati. Ricordiamo che nelle scorse ore anche Meizu è scesa in campo con gli aiuti: insomma, una vera corsa alla solidarietà per cercare di arginare una situazione di emergenza che sta lasciando tutti col fiato sospeso.

La compagnia cinese dona 10 milioni di yuan per l'emergenza | Aggiornamento 29/01

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Secondo le ultime notizie ufficiali, gli aiuti del gruppo Xiaomi continuano, stavolta con una donazione ancora più cospicua per Wuhan. La compagnia di Lei Jun ha donato 10 milioni di yuan (oltre 1 milione di euro al cambio) ripartiti tre i cinque principali ospedali dell'area colpita dall'emergenza Coronavirus. Precisamente si tratta dei nosocomi Jinyintan, Tongji, Xiehe, Wuhan Central South Hospital e quello dell'università di Wuhan.

La cospicua donazione sarà utilizzata per acquistare ulteriori forniture mediche e le attrezzature necessarie per combattere l'epidemia. Nel corso dei giorni si sono unite alla causa anche tantissime altre aziende asiatiche mentre nel frattempo la situazione continua ad essere instabile. Proprio alcuni giorni fa, Xiaomi ha annunciato la chiusura dei negozi in via precauzionale in alcune zone del paese.

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