Huawei sta testando Aurora OS: avanza il divorzio da Google

xi jinping vladimir putin

La lotta fra USA e Cina è ben lungi dal terminare. Per quanto sia in atto un proroga, il governo Trump continua ad ostracizzare quanto più possibile Huawei. E per tutelare il proprio operato, il produttore sta vagliando tutte le varie possibilità. Non solo realizzate in casa, come nel caso di HarmonyOS, ma anche da parte di altri. Se vi ricordate, ad inizio estate era iniziata a circolare la voce secondo cui Huawei e Russia avrebbero iniziato a collaborare per l’utilizzo di Aurora OS. Voci che adesso trovano nuova conferma da parte del report di Reuters.

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Cina e Russia a fianco: Aurora OS si prepara al debutto

Per chi non lo sapesse, Aurora OS non è altro che un nome alternativo per il più conosciuto Sailfish OS. Resosi noto nel 2013 a bordo degli smartphone Jolla, il sistema operativo fece sperare tutti coloro che avrebbero voluto vedere un sistema operativo separato da Google. Per un motivo e per l’altro, però, il progetto andò alla deriva, per quanto la Russia decise di investirci. Questo proprio per separarsi dal monopolio statunitense formato dal duo Android ed iOS ed avere una propria identità lato software. L’obiettivo era quello di diffonderlo nella nazione nell’arco di 10 anni (entro il 2025, quindi) sotto il nome, appunto, di Avrora OS (la denominazione russa di Aurora OS).

tablet aurora os

E questo potrebbe avvenire proprio grazie alla collaborazione in divenire con Huawei, visti anche i diverbi storici che vedono USA contro Cina e Russia. Nel corso del 2020 avrà luogo il censimento della popolazione russa, il quale avverrà grazie anche al lavoro dell’operatore telefonico statale Rostelecom. Per compiere questo censimento verranno utilizzati – indovinate un po’? – 360.000 tablet Huawei, al bordo dei quali dovrebbe essere installato proprio Aurora OS.

Si tratterebbe di una situazione win-win per entrambe le nazioni: per la Russia sarebbe un modo di portare avanti il testing dell’OS su larga scala affidandosi ad un alleato strategico importante. Per la Cina rappresenterebbe il modo di provare un altro OS sostitutivo ad Android. “È un progetto pilota. Lo vediamo come primo passo per lanciare l’OS russo sui dispositivi Huawei“, confermerebbero le fonti.


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