Da azienda semi-sconosciuta a protagonista del settore: il percorso intrapreso da Huawei in occidente è stato ampiamente ripagato dai risultati raggiunti. Risultati che non sarebbero potuti arrivare senza i brevetti, elemento piuttosto importante quando si parla di tech. Basti pensare che soltanto in Europa l'azienda cinese si piazza al secondo posto, subito dietro ad un colosso storico quale Siemens. Nella classifica stilata con i dati forniti dall'European Patent Office Huawei è davanti a competitors come Samsung ed LG, ma anche Philips, Ericsson e Qualcomm.

Huawei e Xiaomi: continua la corsa ai brevetti, anche nel mondo occidentale

Se si guarda all'Europa, solamente Huawei è riuscita a balzare così in avanti nel campo dei brevetti, imponendosi come colosso di riferimento quando si parla di tecnologia. Ma sempre guardando alla Cina c'è un'altra realtà che guarda al futuro, un futuro fatto di intelligenza artificiale. Sto parlando di Xiaomi, azienda che ha avviato un programma di investimenti per ben 1.5 miliardi in domotica e AI.

Ed i risultati si vedono: come sottolinea il CEO Lei Jun, ad oggi Xiaomi ha 684 brevetti in ambito AI. Nella relativa classifica l'azienda ha superato competitors diretti come Huawei e Qualcomm. Nelle posizioni successive troviamo IBM al primo posto, seguita da Microsoft, Baidu, Samsung, National Grid, Intel, Tencent, NEC e Alibaba.


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