Stando ad un report del New York Times, il giro di vite del governo cinese si è stretto ulteriormente per quanto riguarda i social network. Questa volta nel mirino di sarebbe Twitter, o meglio un gruppo di “dissidenti” finito nelle mani delle forze dell'ordine.

Ennesimo caso di censura in Cina, stavolta contro gli utenti di Twitter

twitter

Se ve lo state chiedendo: si, si tratta di un ennesimo caso di censura in Cina. Le forze dell'ordine cinesi avrebbero arrestato ed interrogato 9 cittadini accusati di aver twittato critiche nei confronti del governo. Secondo gli intervistati della celebre testata, in almeno un caso ci sarebbe stata una detenzione di ben 15 giorni mentre un'altro utente sarebbe stato interrogato per circa 8 ore legato ad una sedia.

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Insomma, normale amministrazione. Secondo una prima ricostruzione, gli “incriminati” sarebbero stati intimati di cancellare i post incriminati su Twitter. In seguito al loro rifiuto sarebbe poi scattata l'azione delle forze dell'ordine. Inoltre, il profilo dell'attivista per i diritti umani Wang Aizhong sarebbe stato ripulito senza il consenso del proprietario, ufficiosamente a causa degli hacker del governo.

Al momento manca una dichiarazione sia da parte di Twitter che dell'ambasciata cinese negli USA, interpellata sulla questione.


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